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Questa terza gravidanza non ha avuto nulla a che fare con la prima. I motivi sono tanti, alcuni scontati, altri improbabili, tutti rilevanti.

Questo terzo bambino è stato voluto come quando scegli i gusti del gelato: non ci pensi troppo, sai già quello che vuoi. E non aspetti altro che mangiare quel cono così invitante. Neanche il tempo di dire “Ok facciamolo” che era già arrivato. Ormai non potevamo tirarci più indietro.

La nostra terza gravidanza sancisce l’epilogo di un percorso iniziato 6 anni fa, del quale rifarei tutto. Da capo.

Sai quello che ti aspetta, ma “il mentre” è sempre un’incognita. Ho il brutto vizio di mettere a confronto cose, persone e situazioni. Per questo pensavo che questa terza gravidanza fosse uguale alle due precedenti. E invece mi sbagliavo. Di grosso.

terza gravidanza

Ho imparato che ogni gravidanza è a sé, come le persone del resto. Ho avuto l’assurda pretesa (già per il secondo bambino) che tutto fosse come la primogenita. Che avrei passato una gravidanza meravigliosa, riposante. Che sai siccome è il secondo sicuramente nasce prima, e vedrai che travaglio lampo.

E invece no. Mi prenotarono l’induzione per il 22 Dicembre, poi il Furioso ha deciso di nascere il 20, all’alba. La sorella maggiore invece, nacque ad 1 ora e 20 minuti dal giorno della scadenza, prevista per il 4 Luglio. Indipendenza Americana. Di secondo nome l’avrei chiamata America. Davvero.

Agata ha ancora 6 giorni di buono, dopo di che scatterà lo sfatto automatico.

Intanto ho stillato una classifica di motivi per i quali la terza gravidanza non potrebbe mai essere paragonata alla prima.

  1. RIPOSARSI (e non sto dicendo DORMIRE eh!) Sono sempre stata una dormigliona. Mi piace dormire, stare nel letto e alzarmi sentendomi davvero riposata. quando aspettavo Allegra ero ancora all’università, studiavo, frequentavo le lezioni e davo gli esami. Vivevo con i miei genitori. Non avevo nulla cui pensare, non una casa da pulire, non due bambini da gestire. Non la scuola e il nuoto e la danza. Le festicciole di 5enni e le uscite in bicicletta. La febbre e la tosse. Gli incubi notturni, e Mamma ho sete e Mamma la pipì, e Mamma non trovo il ciuccio. Alle 4 di notte. Il blog da curare, collaborazioni da portare a termine, planning, sponsor, timeline, deadline, insights, analytics, views, followers, recap, updates, eventi, mail a cui rispondere, concludere con un brand, assicurarsi nuove aziende.
  2. MANGIARE un pasto seduta dall’inizio alla fine e non sederti per ultima e chissà come finire sempre per prima, accorgendoti che non hai nemmeno mangiato, praticamente. Ecco perché ho preso solo 8 chili in 9 mesi! Ricordi lontani quando mangiavo sul divano, quando mia madre mi preparava i toast alle 10 di sera perché prima non mangiavo dalla nausea. I pranzi fuori, al sole, la focaccia in spiaggia alle 2 del pomeriggio. La pizza con le amiche di sera e tornare tardi tanto non hai nessuno che ti svegli la mattina presto chiedendoti di mettere i cartoni (ormai conosco a memoria tutte le puntate di Paw Patrol). E poi prepara il Biberon, i vestiti, vai all’asilo e poi, forse, ricordarti di lavare i denti anche tu prima di uscire.
  3. ATTIVITÀ MOTORIA che non sia abbassarti e alzarti per allacciare le scarpe, pulire le briciole dei biscotti sul divano, giocare a rincorrersi per tutta la passeggiata. Fare le scale di notte per scendere a rimboccarli le coperte. Prenderli in braccio ad ogni momento di sconforto. Essere sempre in tensione perché la tua mente è rivolta a loro, altroché addominali. Le nuotate in mare fino alle 8 di sera a fine Giugno, ginnastica prenatale, yoga e passeggiate nei boschi. Perché ti senti invincibile e anche alla 42 settimana spaccheresti le pietre! Ecco alla terza gravidanza SCORDATEVELO,  tutto ciò che desideri è solo ed unicamente il divano.
  4. PRENDERSI CURA DI SÉ e prendere appuntamento dall’estetista un giorno si e un giorno anche. Manicure, pedicure, smalto semi-permanente, ceretta total body e extension ciglia. Massaggi rilassanti, massaggi facciali e massaggi per la circolazione delle gambe e la micro-circolazione della punta del naso. Oggi con due bambini piccoli, se mi va bene, riesco a farmi una ceretta last minute, prima di uscire di casa, per una rarissima cena a due.
  5. MANTENERE LA PAZIENZA. Adesso non vi sembrerà possibile, perché non appena notate un passeggino in un bar, probabilmente non entrate neanche. Ma un’innata pazienza si impossesserà di voi. E no, non avete raggiunto la pace interiore, ma si tratta di SOPRAVVIVENZA. Di contare fino a 1983e937402938 prima di alzare la voce, di rispondere male, di minacciare castighi impossibili, di chiamare tutti i collegi del territorio e di fare repulisti di ogni giocattolo che trovi in camera. Ok. Forse a volte l’ho fatto. Bè sempre meglio che scappare via. Certo ogni tanto un bicchiere di Gin Tonic non guasterebbe.

 

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

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Siamo tutte belle quando siamo incinte, è vero: capelli fluenti, pelle radiosa, viso sempre illuminato e occhi che luccicano.

Ma c’è qualcosa che le donne non dicono, e di cui addirittura si vergognano: sono gli imbarazzanti disagi che comportano la gravidanza!

Di cosa sto parlando? Di tutte quelle cose che “di nascosto” ci accadono durante la giornata, mentre parliamo con un’amica, mentre guardiamo un film, mentre ridiamo con i nostri bambini. Quando camminiamo, quando guidiamo l’auto, quando beviamo l’acqua. E noi facciamo finta di nulla, per non aumentare il nostro imbarazzo!

Gli imbarazzanti disagi della gravidanza sono quegli spiacevoli inconvenienti che capitano alla donna incinta. Non storcete il naso e soprattutto non fate finta di niente, so benissimo che anche voi ne avrete sofferto, almeno una volta, almeno per una gravidanza.

Quindi ora, senza vergogna e senza pudore, una bella lista di tutti i disagi della gravidanza!

disagi gravidanza

Bando ai perbenismi e sveliamo una volta per tutte che si, siamo belle e raggianti, ma sotto sotto (nel vero senso della parola) accadono cose davvero spiacevoli!!!

STARNUTIRE-TOSSIRE-RIDERE e SOFFIARSI IL NASO non sono operazioni affatto semplici per chi è in dolce attesa. Eh già, praticamente impossibile fare uno starnuto senza farsi la pipì addosso. Io ho adottato dei trucchetti: chiudere le gambe incrociandole ad X e sperare che ne esca il meno possibile! Vi giuro che sembro una bambina in piena fase spannolinamento!

ALZARSI DOPO UN PÒ CHE SI È SEDUTE E CAMMINARE con disinvoltura e scioltezza. Si ti piacerebbe! Praticamente hai le anche fuori uso, le gambe pesanti come macigni e deambuli senza meta fino a che non raggiungi un punto di appoggio.

GUIDARE ormai è quasi ridicolo, chi mi guarda pensa che io abbia comprato la patente con i punti del Carrefour sotto casa. Avete presente il nonno col cappello al volante? Peggio! Guido tutta in avanti senza appoggiare la schiena altrimenti incorrerei in uno svenimento immediato!

LA PATATA GONFIA. E qui arriva il bello. Non fate le bigotte e ammettete che lì sotto la situazione è davvero tragica!

Irriconoscibile oserei dire. Sono così sconsolata che l’altro giorno ho persino mandato un sms alla ginecologa. Senza girarci troppo intorno, le ho detto “Ascolti, io ho la patata perennemente gonfia, cosa faccio?”  A volte mi domando come faccia ogni volta a tornare tutto normale. Siamo davvero esseri speciali noi mamme.

TOGLIERE I PELI SOTTO L’OMBELICO o comunque rasarsi in generale, perché ora va bene tutto, ma effetto scimmia anche no! Santa estetista, ma i peli  crescono alla velocità della luce. Mica posso trasferirmi a casa sua! Quindi provaci a toglierti i peli da sola, provaci!

MENTRE CAMMINI E IMPROSSIVAMENTE TI CEDE LA GAMBA. Avete presente quelle fitte come se ti conficcassero delle spade nell’osso sacro? Ecco, esattamente così. E se prontamente non mi reggo a qualcosa, cadrei come un sacco di patate (gonfie) a terra!

IL SESSO. Partiamo dal presupposto che fare l’amore è sempre bello, per carità, quello che manca è l’immaginazione.

Ovvero fare finta che non esista una pancia ingombrante e che SOPRATTUTTO l’inquilino che ci vive dentro non abbia deciso di ballare la samba proprio in quei momenti. O peggio che si inizi a girare prima un pò a destra e poi un pò a sinistra, facendo indurire la tua pancia (no quello che deve rimanere duro nel frattempo ha perso ogni tipo di concentrazione)! 

Ora capite che non ci sono solo le nausee dei primi tre mesi, il bruciore di stomaco perché stanno crescendo i capelli al feto (così dicono!) le gambe gonfie al nono mese.

Non ci sono solo le camminate stile ippopotamo che vuole assomigliare ad un pendolo che oscilla da una parte all’altra con le gambe aperte. Raccontatemi i vostri disagi in gravidanza e sentiamoci un po’ più tutte uguali!

Pictures taken from Pinterest>key word: pregnants

MAMMA GLAMOUR

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Le mamme scandinave sono le meno apprensive di tutta Europa. Il loro segreto? La felicità! E noi italiane dovremmo imparare un pò da loro.

Una cosa è certa: le mamme scandinave vivono meglio di noi la maternità e l’essere genitori. Dalla loro parte il luogo in cui vivono e l’alto tenore di vita che riescono a sostenere.

Considerati al primo posto in Europa, i paesiscandinavi (Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca) sono i più vivibili al mondo per alcuni semplici fattori. L’ambiente, il sistema scolastico, quello sanitario, per il commercio, l’artigianato e in ultimo, ma non per importanza il design.

mamme scandinave

Le mamme scandinave sono le nostre colleghe che vivono meglio, e noi dovremmo ammirarle in tutto, o almeno quasi.

Certo le mamme scandinave non possono seguire la dieta mediterranea, che è considerata la migliore, anche e soprattutto per i bambini. Però compensano in molte altre cose. Le mamme scandinave, per esempio fanno fare il riposino ai loro figli fuori di casa.

Comodamente nelle loro carrozzine muniti di piumino termico, coperte di lana e tutti gli accessori del caso. Con qualsiasi temperatura esterna (e al nord sono davvero rigide) o condizione atmosferica, anzi se nevica ancora meglio!

Dicono che i bambini dormono meglio con la neve!

mamme scandinave

Le mamme scandinave non si preoccupano di canottiere o magliette della salute. Se a scuola il bambino ha mangiato tutto o se ha fatto la cacca, perché sai sono 2 giorni che non la fa!

Non chiedono, ogni 5 minuti, ai propri figli se hanno freddo e non li implorano di non sudare perché poi prendono il raffreddore.

Le mamme scandinave non hanno paura del raffreddore, della febbre e del virus intestinale.

Vanno a correre in mezzo alla natura spingendo il passeggino. Si, loro non chiedono alla suocera di tenere il bambino perché devono andare un’ora in palestra. Dalla loro parte però c’è un sistema scolastico efficiente e all’avanguardia.

Per esempio i bambini al di sotto dei 24 mesi possono frequentare la pre-scuola: un programma ad hoc e studiato appositamente per bambini che non rientrano ancora nell’età scolare .

Gratuito.

Senza asili nidi che costano quanto uno stipendio part time (nel migliore dei casi) di una mamma lavoratrice italiana.

Nei paesi del nord i film d’oltreoceano non vengono tradotti, rimangono in lingua originale. Per questo l’inglese è la loro seconda lingua, ufficiale.

La musica, il design, l’arte, la libertà  di esprimersi attraverso il gioco, il disegno e lo sport. Le mamme scandinave lasciano liberi i loro figli di fare, sperimentare, sbagliare, cadere e rialzarsi. Ricevendo input dalla natura, dal lavoro dei genitori, dall’ambiente che li circonda, dal MELTIN POT di persone che abitano quei luoghi.

La trasparenza di una civiltà vichinga ma che oggi, senza ombra di dubbio è più sviluppata e all’avanguardia di noi, antichi romani.

Le mamme scandinave non si intromettono nelle discussioni dei bambini all asilo, o al parco o in piscina. Li lasciano fare e anche sbagliare. Non inseguono i figli come segugi perché hanno paura che il bambino venga spinto in una banale lite durante il gioco.

Le mamme scandinave se ne fregano se i bambini si sporcano di cioccolato mentre fanno merenda. Non hanno dentro la borsa tre cambi completi per ogni evenienza: un’improvviso cambio di stagione o un repentino abbassamento delle temperature, casomai non facessero in tempo a rincasare.

Se si bagnano in una pozzanghera, se si infangano, se si tirano la sabbia o giocano nell’erba e i pantaloni diventano verdi.

Invitano i compagni a merenda, insieme alle loro mamme, dipingono di draghi e di elfi grandi fogli bianchi e fanno biscotti allo zenzero tutti insieme.

mamme scandinave

Fregandosene se la casa non è perfetta, se la coperta non è ben piegata sul divano. Se il tappeto in ingresso è storto, se non hanno rifatto il letto e se in cucina ci sono ancora le tazze della colazione.

Le mamme scandinave sono per lo SHARING e non direbbero mai ad un altro bambino “E no, quello è di mio figlio.”

Le mamme scandinave sono felici perché non sono perfette, ma sono meravigliosamente belle nella loro imperfezione. Nei loro maglioni grigi di lana spessa, con i cappelli che quasi coprono gli occhi. Le loro borse di pelle e gli stivali col pelo.

MAMMA GLAMOUR

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Abbiamo scoperto il sesso di Baby Glamour. Maschio o femmina?!?

Anche questo momento tanto atteso della gravidanza è finalmente arrivato. Abbiamo scoperto se Baby Glamour sarà maschio o femmina!

Maschio o Femmina?

Sono tante le aspettative di una mamma in gravidanza, specialmente se la prima. Nonostante questa sia la mia terza esperienza, ho provato emozioni e sensazioni ogni volta nuove e sentimenti forti. Innanzitutto speri sempre che vada tutto per il meglio: che la gravidanza proceda bene, che il bambino cresca e che abbia tutte le dita delle mani, dei piedi, due gambe, due braccia e tutti gli organi sviluppati.

Quando sai che tutto è a posto, inizi a fantasticare su cosa sarà: se avrà il pisellino o la patatina. Ti immagini il suo volto, e se assomiglierà di più ad uno dei suoi fratelli. Pensi alle tutine da ri-tirare fuori (per la seconda vola) e quindi se dovrai cercarle dentro le scatole dove hai riposto i vestiti da maschio o quelli da femmina.

Per noi avendo già avuto sia femmina che maschio, era davvero indifferente il sesso di Baby Glamour n. 3. Certo forse sia io che il papà avevamo le nostre preferenze, e anche i bimbi. Ma in noi prevaleva quel senso di pace, di sapere che tutto andava bene.

Stiamo vivendo questa terza attesa con maggiore consapevolezza, sapendo che, probabilmente sarà anche l’ultima. E allora ci godiamo ogni piccolo momento: le ecografie e la pancia che piano piano cresce, mentre dentro c’è qualcuno che già si fa sentire, con piccoli movimenti, timidi e assolutamente dolci.

Si, sentire il tuo bambino muoversi dentro di te, rimane il gesto di affetto più intimo e indissolubile al mondo.

A questo punto lo so, state morendo dalla voglia di scoprire che cosa sarà Baby Glamour, direi che vi ho già tenuto abbastanza sulle spine ( a meno che non siate andati direttamente al fondo del post per scoprirlo subito!).

Quindi il nostro terzo bambino sarà:

maschio o femmina

una femmina!!!

E così il furioso rimarrà l’unico maschietto di casa, tutto da sbaciucchiare.

MAMMA GLAMOUR 

 

 

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Dicono che non ci sia due senza tre e che tre sia il numero perfetto. Se davvero è così, allora noi siamo a posto.

A dire il vero, il numero 3 non mi è mai piaciuto, non so il motivo preciso, ma ho sempre preferito i numeri pari. Una fissazione, probabilmente venuta dalla mia data di nascita 8.11.88. Con il tempo però ho imparato a fare caso un po’ di più a questa credenza, soprattutto quando nacque Allegra.

Doveva nascere il 4, invece è nata il 3.

non c'è due senza tre

Da quel momento il numero 3 ha iniziato ad infondermi sicurezza e tranquillità. Quindi è vero che tre è il numero perfetto, ma che soprattutto non c’è due senza tre.

Non c’è due senza tre, da adesso l’ho capito veramente!

L’ho capito perché un giorno di Giugno ne ho avuto la conferma. Mi sono detta: “Allora è vero, l’abbiamo detto ed ecco fatto”. 

Quella sera di inizio Estate, con il cielo che si colorava via via di rosa con quelle piccole velature intorno al sole che stava per tramontare. Noi che aspettavamo che la cena fosse pronta, mentre sul terrazzo tutto era già apparecchiato.

Dovevamo solo aspettare 3 minuti, forse anche meno. A noi basta sempre poco. Noi lo sentiamo nell’anima, ancor prima di averne la certezza.

Cosí quelle due linee rosa ci hanno dato la conferma che presto sarebbero stati in 3.

Un’altra piccola meraviglia farà parte della nostra famiglia e presto saremo in 5! 

I nostri cuori non sono mai stati così pieni, le nostre vite non saranno mai noiose, mai uguali, mai scontate. Questo piccolo baby glamour è la conferma del nostro amore, della perseveranza dei sentimenti che esistono dietro ogni difficoltà, ogni smarrimento, ogni volta che ti viene voglia di mollare tutto.

Invece l’amore c’è, l’amore esiste e noi il nostro l’abbiamo inaugurato con l’arrivo della nostra prima figlia e lo rinforziamo con l’arrivo di questa nuova vita.

Non potremmo essere piu’ grati e riconoscenti di così, perché ancora una volta abbiamo avuto la certezza che l’amore vince. Si, l’amore vince su tutto.

 E noi non potevamo chiedere di meglio!

non c'è due senza tre

Lo so, vi prego di sforzarvi ed individuare la pancia: sono di 4 mesi e mezzo, ma non posso farci niente,  almeno fino al sesto a me NUN SE VEDE NULLA!!!

E poi permettetemi, ma Kate ( Middleton) è proprio una copiona!!!

MAMMA GLAMOUR

 

 

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Pochi sono i gesti davvero importanti, quelli che dimostrano l’amore per la persona che ami. Io il regalo più significativo quest’anno l’ho fatto alla mia mamma.

Ci sono cose che facciamo cosí, tanto per fare. Altre che facciamo perchè costretti, o peggio perchè ci sentiamo in obbligo. Per esempio i regali. Quante volte ci siamo trovati di fronte ad un regalo da dover fare per forza. Troppe. E sbagliamo, perchè ogni dono, ogni regalo, ogni presente, deve venirci dal cuore.

Quello più significativo poi, va sicuramente alla persona che amiamo sopra ogni cosa.

regalo più significativo

E per me è la mia mamma, perchè non c’è NIENTE come lei. E quando dico niente, mi riferisco veramente a TUTTO.

Lei è imparagonabile. 

Per questo non è mai abbastanza il tempo passato insieme. Un tempo prezioso e tutto da godere, fino all’ultimo istante in cui si sta insieme. Non saranno mai troppe le volte in cui le dico “Grazie” perchè lei fa sempre più di quello che chiedo.

Chi fa più di mia mamma mi inganna

Ed è proprio vero! Una figlia non smetterà mai di avere bisogno della sua mamma, a qualsiasi età e in qualsiasi momento della vita: LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA! Una risorsa inesorabile, una figura che bisogna preservare, una persona che dovrebbe essere eterna.

Ma la mamma non è importante solo per me.Lei è nonna da quasi 5 anni: della sua principessa Allegra e del furioso Orlando. Che ovviamente la amano nella maniera più pura ed incondizionata possibile, senza doppi fini o sotterfugi. Un’amore sincero, grande, ingenuo e che ti rincuora.

Un’amore immenso, perchè lo porterai sempre dentro di te, nel più profondo.

amplifon festa della mamma

Quando li vedo cosí penso che nessuno può entrare dentro questa catena di mani che si stringono, di sangue che si mescola e di cuore che batte serenamente. Un abbraccio sicuro dal quale non vorresti staccarti mai, un luogo dove puoi trovare pace, serenità e un sorriso sempre aperto.

Tutto l’amore che ti da una nonna non si conta, come non si conta la fatica, perchè non sarà mai un peso per lei donarti tutto quello che ha.

Molte volte mi sento in debito nei suoi confronti, verso di lei che non vuole nemmeno sentirsi dire “Grazie” che quando glielo dici ti risponde “E di cosa!”

Grazie ad Amplifon quest’anno ho pensato che fosse carino prendermi cura di lei, cosí come lei a sempre fatto per me ed ora sta facendo con i miei figli.

E cosí siamo andati tutti e 4 presso il centro Amplifon ( in Italia ci sono 550 centri, sicuramente troverai quello più vicino a te, oltre ai 2700 Amplifon Point per l’assistenza ) per eseguire una visita audiometrica. 

Prenotare la visita è davvero molto semplice, basta compilare il format a questo link oppure chiamando direttamente al N. 800 046 385. 

Come funziona la visita e che cosa può rilevare.

 

visita audiometrica amplifon

cabina insonorizzata

La visita è molto semplice e assolutamente non invasiva. Consiste in piccoli test in grado di rilevare un possibile calo dell’udito. Il controllo è molto accurato e viene effettuato da un medico professionista in grado di fornirti tutte le informazioni necessarie.

È stato davvero molto utile e anche divertente. Soprattutto per i bambini che erano quasi meravigliati nel vedere la nonna entrare nella cabina insonorizzata. Con le cuffie in testa, pronta per effettuare il controllo dell’udito!

amplifon

Gli esiti della valutazione sono immediati e inoltre se la tua mamma avesse bisogno di una soluzione acustica, per 30 giorni potrà provare l’apparecchio gratuitamente. La visita di controllo si può prenotare compilando l’apposito format presente sul sito Amplifon. Un operatore vi richiamerà per fissare la data.

La mia ha superato a pieni voti la sua prima visita dell’udito. E per il momento si gode ancora al 100% la sua famiglia e soprattutto i suoi nipotini. Con loro si sa, bisogna sempre avere occhi grandi e orecchie attente!

SEI UNA FORZA MAMMA!

amplifon festa della mamma

MAMMA GLAMOUR

 

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Per la festa della Mamma Daniel Wellington vi regala il charm col cuore. Basta acquistare uno Watch con cinturino in pelle.

Il tempo da dedicare alla mamma non è mai abbastanza. Per la sua festa non c’è regalo più SIGNIFICATIVO che un orologio: simbolo del tempo che passa, ma anche di attimi condivisi e momenti indimenticabili vissuti insieme.

Daniel Wellington in occasione della festa della mamma, vi regala il charm fatto a cuore.

daniel wellington charm

Con l’acquisto di un orologio Daniel Wellington, avrete il charm “cuore” in omaggio. Perchè la mamma si merita sempre il meglio!

Codice sconto MAMMAGLAMOUR per ottenere il 15% OFF su tutti gli orologi.

Per ottenere il codice è facilissimo: entrate nel sito Daniel Wellington , scegliete lo Watch che più vi piace e al momento del check out inserite il codice MAMMAGLAMOUR per avere il 15% di sconto. 

ATTENZIONE>>>Come avere il charm fatto a cuore in regalo!

Il Charm va inserito nel foro del cinturino, pertanto si può mettere solo negli orologi in pelle. 

Daniel wellington charm

Confezione regalo per la Festa della Mamma!

Tutti gli orologi verranno spediti insieme alla confezione regalo per la festa della mamma.

Daniel wellington charm

Inoltre vi ricordo che la spedizione e i resi sono completamente gratuiti se acquistate sul sito ufficiale:  https://www.danielwellington.com/it/.

Infine per chi è davvero social e vuole avere l’opportunità di essere ripostato sul profilo IG di Daniel Wellington , non vi resta che scattare una bella foto con il vostro orologio e taggare #danielwellington.

Il codice promozionale MAMMAGLAMOUR è valido fino al 31 Maggio 2017 <3

Non mi resta che augurarvi buoni acquisti e…Tanti auguri alle vostre mamme!!!

Daniel wellington charm

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Senza mai farmi pesare nulla, eri lí ferma ad aspettare. Mamma ascoltami ancora perchè avrò sempre bisogno di te.

Ascoltami ancora quando mi lamenterò che non ho tempo, quando ti dirò che sono stanca perchè non ho dormito. Ascoltami quando ti chiederò un consiglio, quando non saprò cosa fare. Quando davvero non avrò una via di uscita. Ascoltami ancora, ascoltami sempre, perchè IO non smetterò mai di avere bisogno di TE.

Ascoltami anche quando mi mancherà il fiato e non riuscirò a dire nulla.

ascoltami ancora

Mi ricordo le notti in bianco, a parlare fino alle 3 di notte, fuori in giardino. Mi ricordo che io non ero per niente facile. E tu mi parlavi con tutta quella calma. Come facevi, Mamma? Nonostante tutto, eri lí, tu c’eri sempre. Pronta ad ascoltare anche quello che non avresti mai voluto sentire. Eppure tu lo hai fatto.

Spendevi tempo e fiato, parole e amore, discorsi che porterò con me per tutta la vita. E come dici sempre.

Il silenzio è molto più comodo: come quelli che scappano. Ma in realtà vince chi resta.

E non ci saranno mai parole sprecate, tempo perso e orecchie che non vogliano sentire. Una mamma e sua figlia si ascolteranno per sempre. Perchè la mamma è la prima persona a cui vogliamo raccontare quello che ci è successo durante la giornata. La mamma che su WhatsApp risponde subito, giorno o notte che sia. La mamma che non ti tradirà mai, la mamma custode di ogni tuo segreto, con il cuore ogni volta un pò più gonfio.

E poi mi ricordo di tutte le volte in cui ti dicevo “Mamma vieni qui che ti dico una cosa nell’orecchio”

Mi sembra ieri, invece sono passati decenni. Anni meravigliosi, di un’infanzia spensierata e piena di amore, e se guardo indietro posso solo sorridere, posso solo dire “Sono stata una bambina fortunata”

ascoltami ancora

ascoltami ancora

Un’infanzia dolce, ricca di serenità e di punti fermi, come ancore in un mare in tempesta. Oggi quello che desidero per i miei figli è che possano godere di tutto quello che abbiamo goduto noi prima di loro. E questo non sarebbe possibile se non ci fossi tu, Mamma, che per loro non sei solo una nonna. Tu sei molto di più.

Sei speciale, sei importante, a volte quasi più di me!

Rappresenti una figura che va al di là dell’essere Nonna, per questo i miei bambini ti amano e ti rispettano al pari di noi genitori.

Quest’anno Amplifon ha deciso di effettuare gratuitamente il controllo dell’udito  alla tua Mamma in occasione della sua Festa.

È un piccolo gesto per una grande donna: la MIA Mamma. Lei che mi è sempre stata vicina, in ogni attimo della mia vita. Lei che ha vissuto ogni fase importante e che mi ha permesso di crescere e diventare quella che sono.

Io che sono mamma a mia volta, non finirò mai di renderle grazie per tutto il supporto e la positività che ogni giorno mi trasmette. Anche quando sono presa dallo sconforto, lei c’è sempre: oggi come allora.

C’è ogni volta che le chiedo di tenermi i bambini, non importa quanto sia stanca o quante cose abbia da fare. La sua riposta è sempre SI. Lei ha sempre il sorriso sulle labbra, lei riesce a vedere SEMPRE il bicchiere mezzo pieno. Lei mi salva da ogni strada buia che incontro. Lei mi salva, punto.

Quando ho delle scadenze da rispettare e non so nè come nè quando scrivere, lei mi dice: “Tranquilla, ai bambini ci penso io”. Lei che di tutto questo è la mia prima FAN!

Lei è quella che non mi chiama per dirmi quando torno anche se le avevo dato un’orario preciso. Lei è quella che quando le dici “Arriviamo per pranzo” e sono già le 13, ti risponde: “Ok, butto un pò più di pasta”.

Lei è TUTTO.

Per l’amore incondizionato che regala ai miei figli, senza voler nulla in cambio. Per la sua figura cosí importante nei loro confronti, per come la vedono bella e di come non possano credere che lei sia mia mamma. Per come si sentano protetti accanto a lei e di come lei protegga loro, sempre.

Avere una mamma cosí è davvero una fortuna enorme. Ma sono sicura che se tra qualche anno chiedessimo ai miei figli: “Com’è la Nonna?” Sicuramente avrebbero solo belle parole.

Grazie Mamma, grazie per essere parte della mia vita insieme alla mia nuova famiglia, perchè senza di te tutto avrebbe un sapore diverso. Cosí invece è dolcissimo.

ascoltami ancora

GRAZIE, a te.

MAMMA GLAMOUR

 

 

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Una presa di coscienza venuta col tempo. Quel tempo scandito dagli anni che passano. Gli anni dei miei figli.

Sono loro che danno il ritmo al mio tempo, loro che mi danno quella consapevolezza un pò amara, ma inevitabile, di chi è sempre meno indispensabile.

Quei “No mamma, faccio da sola” che sanno di conquista, di crescita. Di bambini sempre più autonomi e genitori orgogliosi. La cruda realtà, che poi è la vita, che il tempo passa e non aspetta, non aspetta nessuno.

La consapevolezza di esserci sempre, ma solo quando hanno bisogno loro.

Farsi da parte, in silenzio e in punta di piedi accompagnarli, guardare i loro progressi da un angolo, dietro le quinte, quasi in disparte. Esserci ma lasciare respirare. 

Dire loro quanto siano bravi mentre apparecchiano la tavola e si puliscono la bocca da soli, dopo aver mangiato.

Quando si sceglie i vestiti e non vuole essere disturbata, ne tanto meno che io le cambi l’outfit che ha scelto. Non vuole nemmeno più che le allacci le scarpe e si vuole lavare sempre da sola.

Quanto tempo è passato dal giorno in cui ti vidi per la prima volta?

Mentre vivevo il momento nel frattempo era già passato.

A volte mi rendo conto di quanto desiderassi tornare ad essere “libera”. A dormire la notte almeno 7 ore di fila, a uscire con le amiche e bere quel cocktail in più solo per ridere spensierata, ancora per un pò. Oggi sono consapevole che questo giorno è arrivato, e anche troppo in fretta. Che ci sono momenti, i vostri momenti, che non tornano più.

E allora non basteranno le foto, i vostri primi vestitini, le scarpette con cui avete mosso i primi passi, i braccialetti dell’ospedale e il vostro primo ciuccio. Non basterà vedervi in un video, uno dei tanti, dove ridete e vi abbracciate. Non basteranno i vostri capelli fini e le mani cicciotte, gli occhi genuini e le guance piene.

Non basterà guardare dentro un ricordo e volere a tutti i costi che fosse presente.

Quando ancora oggi avete bisogno di me per addormentarvi, e anche se sono esausta vi leggo la storia della buona notte, la stessa, la vostra preferita, ogni sera. E cerco di godermi quegli attimi il più possibile, pur volendo far altro, perchè ORA  sono consapevole che tutto il resto posso farlo dopo. Che il film in prima serata può aspettare, che la doccia non scappa e che il divano rimane sempre li.

Quello che non può aspettare sono le vostre attenzioni, il vostro bisogno di essere amati, coccolati e accompagnati nella vita, ancora per un bel pò. Nonostante stiate crescendo così velocemente che quasi mi sfuggite dalle mani, avrò sempre voglia di tenervi in braccio, di baciarvi in bocca e di stringervi il più possibile per cercare quell’incastro perfetto che incontra il mio braccio e le vostre gambe.

Annusarvi tra il naso e il labbro superiore e catturare tutto il vostro odore, quel profumo che appartiene solo a voi e che avete uguale, fin da quando siete nati.

Quell’odore lo vorrei racchiudere in una boccetta di vetro e poterlo annusare tra 20 anni.

fratelli

Le mie mani che non vi abbandoneranno mai, ve lo prometto, che questo sia il mio atto di fede per voi.

Voi che mi stancate anche il muscolo più remoto del mio corpo, di ossa fino ad ora sconosciute. Di stanchezza perenne e occhiaie che non riesco a far andar via, ferme li sul mio viso. Di contro c’è un cuore pieno di tutto l’amore che siete e che riuscite a dare.

Mi piaceva spingere la carrozzina avanti e indietro solo per farvi addormentare. Svegliarmi alle 3 di notte per allattarvi. Uscire a cena con vostro papà e avere il tempo contato. Mi è sempre piaciuto cambiarvi il pannolino e farvi il bagnetto. Piegarmi la schiena per insegnarvi a camminare e tenervi in braccio non importa se non sentivo più le braccia.

Non importa se in quel preciso istante volessi avere anche solo 10 minuti per farmi la doccia, per prendere il sole sulla boa, per andare a ballare, mettermi i tacchi e indossare la mia minibag preferita con dentro solo sigarette e carta di credito.

Voi mi avete resa più consapevole, mi avete insegnato l’importanza del tempo, il piacere di fermarsi e guardarsi negli occhi, prendersi per mano e andare, non importa dove.

Il sapore che mi lasciano addosso i nostri abbracci: intensi e consolatori, di coccole che sanno di vaniglia e ninna nanne cantate sottovoce nella penombra della vostra cameretta, e che sono meglio di un concerto Rock.

La consapevolezza che tutto questo non torna.

Allora lasciamo tutto cosí com’è.

Ancora per un pò.

<3

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

mom

Quel giorno che divenne il mio secondo giorno più bello nel mondo. Io ce l’ho ancora negli occhi e vorrei che quella fotografia non sbiadisse mai.

 

Gli occhi stanchi e il viso poco fresco, ma il mio cuore era pieno, e si è fatto grande per accogliere un respiro in più.

Benvenuto furioso del mio cuor.

Ti ho immaginato per nove lunghissimi mesi. Ti ho immaginato uguale a tua sorella, con gli stessi occhi e le guance rosa. Ti ho immaginato biondo, un po’ pelato, con la testa tonda. Ti ho immaginato come il CICCIOBELLO che avevo da bambina. Ti ho immaginato così forte che sei arrivato e non ci volevo credere, non volevo credere al tuo nasino piccolo piccolo, alle tue mani cicciotte e alle cosce morbide.

Già dovevo immaginarlo, che non avrei potuto scegliere nome più azzeccato. Sei nato con 8 giorni di ritardo, dovevi vedere la luce del sole il 12 Dicembre, invece fino al 20 te ne sei stato lì, dentro di me, e proprio nessuno ti poteva smuovere.

Forse quella pizza margherita che mangiai poche ore prima che tu nascessi. Me la ricordo quella cena furioso mio, avevo una fame assurda, ma non gustai nulla. La pizza e le patatine fritte, che sono uno dei miei piatti preferiti, non ho nemmeno sentito che sapore avessero.

La pancia si abbassa di colpo ed io provo una sensazione stranissima, un senso di tremore misto ad emozione, non riuscivo a controllare il mio corpo. Avevo un po’ di paura perché mi ricordavo quanto fossero dolorose quelle contrazioni. Quelle ore passate accovacciata, stretta alle lenzuola, mentre tendevo anche le dita dei piedi.

Per sentire meno male.

Avevo paura, ma non ero sola. E poi sembra retorico, ma non ricordo nemmeno più tutto il male che pervase il mio corpo. Non lo ricordo allora, come nemmeno 4 anni fa.

Il parto è l’atto più doloroso che una madre è costretta a compiere per poter conoscere la sua parte migliore.

Assurdo vero?

Io lo rifarei. Lo rifarei per esempio ogni qualvolta che sono costretta ad andare dal dentista, o quando devo fare un’iniezione, o quando devo deglutire una pastiglia un po’ più grossa.

E arrivi tu. E sei bello da morire, sei bello da togliere il fiato. Sei bello come l’alba delle 7.00 di quel mattino di Dicembre, con quel sole arancione che entrò dalle tapparelle e rese tutto ancora più magico, più nostro. Solo nostro. Sei bello come la neve in Alaska, e come il mare delle Maldive. Sei bello che non si riesce ad immaginare cosa migliore guardandoti negli occhi.

Quel giorno ho capito di avere un secondo giorno più bello nel mondo.

E forse anche di più. Perché avere conosciuto te è stato l’appuntamento d’amore più dolce che si potesse avere, ma vederti tra le braccia della tua sorellina, quello ha un prezzo inestimabile.

Sono passati 2 anni, e non mi sembra possibile.

A volte mi sento in colpa per come siano andate certe cose. Non ti ho ascoltato come avrei dovuto, ti paragonavo a tua sorella, mentre tu eri diverso, ognuno di noi è diverso. Io l’ho capito dopo, ma poi abbiamo fatto un bel lavoro, amore mio!

Ancora mi ricordo tutta la fatica dei primi giorni, il Natale passato in casa soli noi 4, tu che eri letteralmente una parte di me e la tua sorellina che si faceva spazio in mille modi diversi. Per farsi notare, per dire “Hey ci sono anche io”.

Penso sia stata la settimana più dura della mia vita!!!

Esausti e stremati tutti, a prendere le misure in una vita a 4 per nulla semplice. Imparare a conoscere il bambino, le sue esigenze, i suoi pianti e quante volte faceva la cacca. In una casa ancora troppo nuova per sentirsi a casa. Il cuore che si allarga per far spazio ad una vita in più, ma il respiro che si fa corto perché comunque a volte ti manca l’aria.

Il conforto di una famiglia cresciuta e l’orgoglio di aver creato tutto questo con le tue mani, con il tuo cuore e i tuoi bei pensieri. Dicono che se pensi a qualcosa di bello mentre fai l’amore, il bambino assorbirà questi impulsi positivi.

Dicono che se passi una gravidanza tranquilla e serena il bambino lo sarà altrettanto.

Io ero stronza.

Quando scoprii di Orlando volevo una femmina e piansi tutto il giorno quando la dottoressa mi disse che era maschio. Avevo paura di non amarlo come amai fin da subito Allegra. Questo indipendentemente dal sesso.

Credevo che non si potesse amare più forte di come si ami un primogenito, ma mi sbagliai.

Fu proprio Ally ad insegnarmi come dovevo fare. Fu proprio lei che mentre allattavo era lì con me e teneva la manina del suo fratellino. Era in quei momenti, dove eravamo una cosa sola, che capii che l’amore non si divide, l’amore di una mamma si moltiplica fino all’infinito.

Nel cuore di una mamma c’è sempre spazio per i suoi bambini.

Nel bene e nel male.

Graze per avermi resa una persona migliore.

Buon compleanno Amore mio.

La mamma ti ama immensamente.

<3