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Ho imparato a non lamentarmi.

Ho imparato a non lamentarmi, da quando ho capito che le cose per cui lamentarsi sono altre e non che sei rinchiusa in casa da una settimana perché i tuoi figli hanno la febbre.

Ho imparato a non lamentarmi perché arrabbiarsi non cambia le cose, allora tanto vale accettarle, che tanto poi tutto passa.

Ho imparato a vivere nel momento, e a fare un po’ più di amicizia con la mindfulness. Perché il “qui e ora” è davvero prezioso. Che tanto se non sei qui sei da un’altra parte, è uguale.

Ho imparato, e compreso, che il tempo non ti torna indietro mai. Che porca puttana i tuoi figli tra 5 anni usciranno da soli e solo li tu ti accorgerai di quanto bello erano i pomeriggi sul divano sfatto e delle capanne costruire tra il muro e la poltrona.

Ho imparato che sentirmi chiamare mamma 350.000 volte al minuto mi piace, mi piace il suono che rimbomba dentro di me e arriva dritto al cuore.

Ho capito che il tempo fugge, e con lui mi sfuggono dalle mani momenti che so per certo saranno i più belli della mia vita, intera.

Non mi lamento. Ho deciso di non lamentarmi più, per i giochi sotto l’armadio e le briciole sul letto. Per i vetri con le impronte della dita e il bagno allagato.

Non voglio più lamentarmi.

Voglio vivere nel momento, qualsiasi esso sia.

MAMMA GLAMOUR

 

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Siamo tutte stanche, però..Però, cosa?

Siamo tutte stanche. Anche io sono stanca, stanchissima. Non dormo più di 2 ore di fila da almeno un anno. Le ultime due notti sono state impegnative. La mia terza bambina ha quasi 11 mesi, ma ultimamente sembra che abbia 11 giorni. Sempre al seno e non dorme se non attaccata a me.

Siamo tutte stanche. Lo è Anna, lo è Giulia, lo è la mia vicina di casa. Lo è Chloe a San Francisco e Suzanne a Parigi. E mi immagino anche le loro di notti insonni e quella sensazione un pò sgradevole che ti si cuce addosso, di non essere compresa e capita fino in fondo. DA NESSUNO.

Siamo tutte stanche. E non bastano le lavatrici fatte da tua madre oppure la cena preparata da tuo marito. Non basta che ci dicano “Esci a fare due passi da sola, così prendi un pò d’aria”. Non basta sentirsi dire “Tranquilla ci penso io.”

Siamo tutte stanche. E la mattina quando ci alziamo, lo siamo ancora di più. E sembra di non aver mai riposato. Siamo solo andate a letto. Abbiamo allattato tutta la notte, magari. Abbiamo solcato il corridoio dondolando fra le braccia un neonato che proprio non ne vuole sapere di dormire, lui. Abbiamo riscaldano Biberon e massaggiato stomaci fino a che la mano non si sentiva più. Abbiamo occhiaie pesanti, come le notti in cui siamo da sole.

Siamo tutte stanche

Siamo stanche. Siamo tutte stanche.

Così stanche che perdiamo quella ragione che tanto ci contraddistingue dagli animali. Così stanche che molte volte vorremmo urlare. Ma voi non prendeteci per pazze. Non siamo pazze. Abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci dica che va tutto bene, e soprattutto se stiamo bene. Qualcuno che mangi insieme a noi a pranzo un piatto di pasta, caldo. Qualcuno che ci porti della cioccolata. Qualcuno che ci faccia vedere quanto è bello fuori. Che c’è il sole.

Siamo tutte stanche. Nonostante possiamo avere al nostro fianco uomini fantastici e papà meravigliosi, ma non saranno mai mamme.

Ed essere mamma è una cosa che non si può spiegare.

Siamo tutte stanche, però..Però non venite a dirci come dobbiamo fare. È già difficile così. Regalateci sorrisi, dateci la mano. E provate a svegliarvi voi di notte, per tutte quelle volte in cui lo abbiamo fatto noi. Aiutateci a non cadere a pezzi. Aiutateci a non farci esplodere il cuore per la disperazione, la depressione, l’inadeguatezza. Aiutateci ad essere mamme. Solo questo.

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

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Non esistono le mamme perfette. E non ci credo nemmeno se le vedo.

A sfoggiare sorrisoni dal mattino alla sera, senza perdere mai la calma.

Senza tirare mai un urlo.

Quelle che “Ma si amore distruggimi pure la casa, tu devi sperimentare”

Sticazzi. Sticazzi perché è impossibile, per chiunque!

Quelle che sprigionano un’aura angelica, che la mindfulness is the new black, che non bisogna mai perdere la pazienza e che seguono tutti i principi montessoriani. Che i bambini non vanno sgridati, che le patte sul sedere provocano danni irreparabili al bambino.

Oddio allora io dovrei essere morta! Sono cresciuta tra gli urli di mia madre e il suo affetto immenso. I calci in culo di mio padre conditi da un’amore che solo un papà sa dare a sua figlia. Eppure sono ancora qua, che cerco di essere una mamma amorevole, dolce e severa quanto basta.

Le mamme perfette non esistono, perché non esistono bambini perfetti. E meno male!!!

Cerchiamo sempre la perfezione, la vogliamo ritrovare in ogni cosa, in ogni gesto. Ma cos’è, poi esattamente, la perfezione? Un modo di essere che non ci appartiene, che però vogliamo far vedere agli altri. Mentre in casa torniamo imperfette, o forse normali?

Quelle mamme che camminano con i figli per mano, composti che nemmeno le guardie di Buckingham Palace. Io che devo rincorrerli mentre con le loro biciclette mi sono già passati avanti e che se chiedo di darmi la mano è un pò come quando provi a parlare in Inglese in Francia, praticamente impossibile.

Le mamme perfette non esistono perché sticazzi cucinare sempre bio, solo pasta e pane  integrale e la coca cola è delitto nazionale. Vuoi mettere ogni tanto un Mcdrive con tutti e tre i tuoi figli e quella puzza di McChicken che ti rimane in auto per almeno una settimana!?

Ma come fate, voi ad essere sempre calme, e con il rossetto mai sbavato?

Con la borsa nursery piena in ogni scompartimento: pannolini, body, cambio di stagione e termos con la cena perché non si sa mai.

E la borsa a tracolla di Gucci, perfetta, intonsa.

Senza biscotti plasmon appiccicati nelle tasche della giacca.

Ma forse meno felici?

le mamme perfette non esistono

Non lo so! Io faccio parte di quelle mamme che quando bisogna sgridare, sgrida, che quando c’e bisogno di una sculacciata, sculaccia. Perché dai, quando ce vò, ce vò!!! Ma sono, SOPRATTUTTO, quella mamma che ha un bisogno sfrenato di abbracciare i propri figli in qualunque momento, che non rinuncerebbe mai a raccontargli la favola della buonanotte, che non esce di casa se non gli ha baciati tutti quanti.

Il mio bicchiere di vino la sera, quello lasciatemelo stare.

Oddio ma che fai bevi?!?!

Si così la favola della buona notte è ancora più divertente!!!

E comunque quello che conta davvero è quando i tuoi bambini prima di chiudere gli occhi ti dicono: “Mamma, sei la più migliore del mondo” Ecco ciò che vale la pena per me. Che tu sia perfetta e con la borsa di Gucci o che tu beva lo Spritz alle 4 di pomeriggio mentre aspetti che finisca la lezione di nuoto.

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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È arrivata Mammacia: la prima farmacia online a misura di mamma, in Italia.

Qualche settimana fa ho scoperto un nuovo sito, nonché una nuova risorsa per noi mamme. Sto parlando di Mammacia, la farmacia delle mamme.  Poche settimane ed è già diventato uno dei siti che frequento di più.

Perché Mammacia è più di una farmacia online, è una soluzione!

Sappiamo bene quanto sia difficile essere mamma, soprattutto nei primi mesi quando non sai mai se stai facendo la cosa giusta, se ti stai preoccupando troppo o troppo poco, se quello che stai facendo è corretto oppure no.

Mammacia

Quando hai a casa il tuo bimbo ascolti i consigli di tutti e allo stesso tempo senti che nessuno può sapere davvero cosa sia meglio per tuo figlio. È normale, con il tempo si impara, anche dai propri errori.

La maternità è una sfida continua, giorno dopo giorno dove solo sbagliando si riesce davvero ad imparare.

Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio

Un consiglio sempre valido, però è quello di ascoltare chi può aiutarci davvero.

Io diffido sempre da chi mi dice: “Fai così che è meglio…”, “Guarda che se lo tieni in braccio prende il vizio…”, “Deve imparare a gestire il pianto..”Ecc, ecc, ecc… Diffido sempre perché solo io (e forse nemmeno io) posso sapere cosa sia meglio per il mio bambino e di conseguenza per me.

Mammacia

Molto spesso mi confronto con altre mamme, che come me vivono situazioni simili. Perché si sa, quando si diventa mamma (che sia la prima o la terza volta), il tempo a disposizione è sempre molto poco e sempre più spesso ci affidiamo al web e alla sua immediatezza. Ed è proprio grazie alla nostra attitudine digitale che ho “scovato” Mammacia. La prima farmacia online FATTA DALLE MAMME PER LE MAMME.

Un porto sicuro dove cercare confronto e conforto, dove chiedere un’opinione, un aiuto o un suggerimento.  Mammacia unisce la professionalità dell’esperto e l’ascolto amorevole di una mamma. Per questo ho scelto di potermi fidare.

Perché dietro la farmacia digitale Mammacia ci sono tre mamme farmaciste che hanno deciso di mettere a disposizione la loro competenza ed esperienza fornendoci consigli utili e autorevoli, vendendo prodotti selezionati e provati, affrontando temi e argomenti a volte trattati con superficialità e poca chiarezza.

Mammacia

Mammacia è sicura e comoda perché ti da la possibilità di scegliere e di interagire in qualsiasi momento per capire quali siano i prodotti più adatti a me e ai miei bimbini.

La prima farmacia online
a misura di mamma

Mammacia unisce l’affidabilità di una farmacia, i consigli di una mamma e la praticità dell’acquisto online.

Acquistare su Mammacia significa andare oltre la tradizionale operazione di shopping online per vivere un’esperienza digitale più completa e rassicurante.

Io ho scelto di fidarmi, e tu?

MAMMAGLAMOUR for Mammacia.it

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Questa terza gravidanza non ha avuto nulla a che fare con la prima. I motivi sono tanti, alcuni scontati, altri improbabili, tutti rilevanti.

Questo terzo bambino è stato voluto come quando scegli i gusti del gelato: non ci pensi troppo, sai già quello che vuoi. E non aspetti altro che mangiare quel cono così invitante. Neanche il tempo di dire “Ok facciamolo” che era già arrivato. Ormai non potevamo tirarci più indietro.

La nostra terza gravidanza sancisce l’epilogo di un percorso iniziato 6 anni fa, del quale rifarei tutto. Da capo.

Sai quello che ti aspetta, ma “il mentre” è sempre un’incognita. Ho il brutto vizio di mettere a confronto cose, persone e situazioni. Per questo pensavo che questa terza gravidanza fosse uguale alle due precedenti. E invece mi sbagliavo. Di grosso.

terza gravidanza

Ho imparato che ogni gravidanza è a sé, come le persone del resto. Ho avuto l’assurda pretesa (già per il secondo bambino) che tutto fosse come la primogenita. Che avrei passato una gravidanza meravigliosa, riposante. Che sai siccome è il secondo sicuramente nasce prima, e vedrai che travaglio lampo.

E invece no. Mi prenotarono l’induzione per il 22 Dicembre, poi il Furioso ha deciso di nascere il 20, all’alba. La sorella maggiore invece, nacque ad 1 ora e 20 minuti dal giorno della scadenza, prevista per il 4 Luglio. Indipendenza Americana. Di secondo nome l’avrei chiamata America. Davvero.

Agata ha ancora 6 giorni di buono, dopo di che scatterà lo sfatto automatico.

Intanto ho stillato una classifica di motivi per i quali la terza gravidanza non potrebbe mai essere paragonata alla prima.

  1. RIPOSARSI (e non sto dicendo DORMIRE eh!) Sono sempre stata una dormigliona. Mi piace dormire, stare nel letto e alzarmi sentendomi davvero riposata. quando aspettavo Allegra ero ancora all’università, studiavo, frequentavo le lezioni e davo gli esami. Vivevo con i miei genitori. Non avevo nulla cui pensare, non una casa da pulire, non due bambini da gestire. Non la scuola e il nuoto e la danza. Le festicciole di 5enni e le uscite in bicicletta. La febbre e la tosse. Gli incubi notturni, e Mamma ho sete e Mamma la pipì, e Mamma non trovo il ciuccio. Alle 4 di notte. Il blog da curare, collaborazioni da portare a termine, planning, sponsor, timeline, deadline, insights, analytics, views, followers, recap, updates, eventi, mail a cui rispondere, concludere con un brand, assicurarsi nuove aziende.
  2. MANGIARE un pasto seduta dall’inizio alla fine e non sederti per ultima e chissà come finire sempre per prima, accorgendoti che non hai nemmeno mangiato, praticamente. Ecco perché ho preso solo 8 chili in 9 mesi! Ricordi lontani quando mangiavo sul divano, quando mia madre mi preparava i toast alle 10 di sera perché prima non mangiavo dalla nausea. I pranzi fuori, al sole, la focaccia in spiaggia alle 2 del pomeriggio. La pizza con le amiche di sera e tornare tardi tanto non hai nessuno che ti svegli la mattina presto chiedendoti di mettere i cartoni (ormai conosco a memoria tutte le puntate di Paw Patrol). E poi prepara il Biberon, i vestiti, vai all’asilo e poi, forse, ricordarti di lavare i denti anche tu prima di uscire.
  3. ATTIVITÀ MOTORIA che non sia abbassarti e alzarti per allacciare le scarpe, pulire le briciole dei biscotti sul divano, giocare a rincorrersi per tutta la passeggiata. Fare le scale di notte per scendere a rimboccarli le coperte. Prenderli in braccio ad ogni momento di sconforto. Essere sempre in tensione perché la tua mente è rivolta a loro, altroché addominali. Le nuotate in mare fino alle 8 di sera a fine Giugno, ginnastica prenatale, yoga e passeggiate nei boschi. Perché ti senti invincibile e anche alla 42 settimana spaccheresti le pietre! Ecco alla terza gravidanza SCORDATEVELO,  tutto ciò che desideri è solo ed unicamente il divano.
  4. PRENDERSI CURA DI SÉ e prendere appuntamento dall’estetista un giorno si e un giorno anche. Manicure, pedicure, smalto semi-permanente, ceretta total body e extension ciglia. Massaggi rilassanti, massaggi facciali e massaggi per la circolazione delle gambe e la micro-circolazione della punta del naso. Oggi con due bambini piccoli, se mi va bene, riesco a farmi una ceretta last minute, prima di uscire di casa, per una rarissima cena a due.
  5. MANTENERE LA PAZIENZA. Adesso non vi sembrerà possibile, perché non appena notate un passeggino in un bar, probabilmente non entrate neanche. Ma un’innata pazienza si impossesserà di voi. E no, non avete raggiunto la pace interiore, ma si tratta di SOPRAVVIVENZA. Di contare fino a 1983e937402938 prima di alzare la voce, di rispondere male, di minacciare castighi impossibili, di chiamare tutti i collegi del territorio e di fare repulisti di ogni giocattolo che trovi in camera. Ok. Forse a volte l’ho fatto. Bè sempre meglio che scappare via. Certo ogni tanto un bicchiere di Gin Tonic non guasterebbe.

 

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

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Siamo tutte belle quando siamo incinte, è vero: capelli fluenti, pelle radiosa, viso sempre illuminato e occhi che luccicano.

Ma c’è qualcosa che le donne non dicono, e di cui addirittura si vergognano: sono gli imbarazzanti disagi che comportano la gravidanza!

Di cosa sto parlando? Di tutte quelle cose che “di nascosto” ci accadono durante la giornata, mentre parliamo con un’amica, mentre guardiamo un film, mentre ridiamo con i nostri bambini. Quando camminiamo, quando guidiamo l’auto, quando beviamo l’acqua. E noi facciamo finta di nulla, per non aumentare il nostro imbarazzo!

Gli imbarazzanti disagi della gravidanza sono quegli spiacevoli inconvenienti che capitano alla donna incinta. Non storcete il naso e soprattutto non fate finta di niente, so benissimo che anche voi ne avrete sofferto, almeno una volta, almeno per una gravidanza.

Quindi ora, senza vergogna e senza pudore, una bella lista di tutti i disagi della gravidanza!

disagi gravidanza

Bando ai perbenismi e sveliamo una volta per tutte che si, siamo belle e raggianti, ma sotto sotto (nel vero senso della parola) accadono cose davvero spiacevoli!!!

STARNUTIRE-TOSSIRE-RIDERE e SOFFIARSI IL NASO non sono operazioni affatto semplici per chi è in dolce attesa. Eh già, praticamente impossibile fare uno starnuto senza farsi la pipì addosso. Io ho adottato dei trucchetti: chiudere le gambe incrociandole ad X e sperare che ne esca il meno possibile! Vi giuro che sembro una bambina in piena fase spannolinamento!

ALZARSI DOPO UN PÒ CHE SI È SEDUTE E CAMMINARE con disinvoltura e scioltezza. Si ti piacerebbe! Praticamente hai le anche fuori uso, le gambe pesanti come macigni e deambuli senza meta fino a che non raggiungi un punto di appoggio.

GUIDARE ormai è quasi ridicolo, chi mi guarda pensa che io abbia comprato la patente con i punti del Carrefour sotto casa. Avete presente il nonno col cappello al volante? Peggio! Guido tutta in avanti senza appoggiare la schiena altrimenti incorrerei in uno svenimento immediato!

LA PATATA GONFIA. E qui arriva il bello. Non fate le bigotte e ammettete che lì sotto la situazione è davvero tragica!

Irriconoscibile oserei dire. Sono così sconsolata che l’altro giorno ho persino mandato un sms alla ginecologa. Senza girarci troppo intorno, le ho detto “Ascolti, io ho la patata perennemente gonfia, cosa faccio?”  A volte mi domando come faccia ogni volta a tornare tutto normale. Siamo davvero esseri speciali noi mamme.

TOGLIERE I PELI SOTTO L’OMBELICO o comunque rasarsi in generale, perché ora va bene tutto, ma effetto scimmia anche no! Santa estetista, ma i peli  crescono alla velocità della luce. Mica posso trasferirmi a casa sua! Quindi provaci a toglierti i peli da sola, provaci!

MENTRE CAMMINI E IMPROSSIVAMENTE TI CEDE LA GAMBA. Avete presente quelle fitte come se ti conficcassero delle spade nell’osso sacro? Ecco, esattamente così. E se prontamente non mi reggo a qualcosa, cadrei come un sacco di patate (gonfie) a terra!

IL SESSO. Partiamo dal presupposto che fare l’amore è sempre bello, per carità, quello che manca è l’immaginazione.

Ovvero fare finta che non esista una pancia ingombrante e che SOPRATTUTTO l’inquilino che ci vive dentro non abbia deciso di ballare la samba proprio in quei momenti. O peggio che si inizi a girare prima un pò a destra e poi un pò a sinistra, facendo indurire la tua pancia (no quello che deve rimanere duro nel frattempo ha perso ogni tipo di concentrazione)! 

Ora capite che non ci sono solo le nausee dei primi tre mesi, il bruciore di stomaco perché stanno crescendo i capelli al feto (così dicono!) le gambe gonfie al nono mese.

Non ci sono solo le camminate stile ippopotamo che vuole assomigliare ad un pendolo che oscilla da una parte all’altra con le gambe aperte. Raccontatemi i vostri disagi in gravidanza e sentiamoci un po’ più tutte uguali!

Pictures taken from Pinterest>key word: pregnants

MAMMA GLAMOUR

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Le mamme scandinave sono le meno apprensive di tutta Europa. Il loro segreto? La felicità! E noi italiane dovremmo imparare un pò da loro.

Una cosa è certa: le mamme scandinave vivono meglio di noi la maternità e l’essere genitori. Dalla loro parte il luogo in cui vivono e l’alto tenore di vita che riescono a sostenere.

Considerati al primo posto in Europa, i paesiscandinavi (Islanda, Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca) sono i più vivibili al mondo per alcuni semplici fattori. L’ambiente, il sistema scolastico, quello sanitario, per il commercio, l’artigianato e in ultimo, ma non per importanza il design.

mamme scandinave

Le mamme scandinave sono le nostre colleghe che vivono meglio, e noi dovremmo ammirarle in tutto, o almeno quasi.

Certo le mamme scandinave non possono seguire la dieta mediterranea, che è considerata la migliore, anche e soprattutto per i bambini. Però compensano in molte altre cose. Le mamme scandinave, per esempio fanno fare il riposino ai loro figli fuori di casa.

Comodamente nelle loro carrozzine muniti di piumino termico, coperte di lana e tutti gli accessori del caso. Con qualsiasi temperatura esterna (e al nord sono davvero rigide) o condizione atmosferica, anzi se nevica ancora meglio!

Dicono che i bambini dormono meglio con la neve!

mamme scandinave

Le mamme scandinave non si preoccupano di canottiere o magliette della salute. Se a scuola il bambino ha mangiato tutto o se ha fatto la cacca, perché sai sono 2 giorni che non la fa!

Non chiedono, ogni 5 minuti, ai propri figli se hanno freddo e non li implorano di non sudare perché poi prendono il raffreddore.

Le mamme scandinave non hanno paura del raffreddore, della febbre e del virus intestinale.

Vanno a correre in mezzo alla natura spingendo il passeggino. Si, loro non chiedono alla suocera di tenere il bambino perché devono andare un’ora in palestra. Dalla loro parte però c’è un sistema scolastico efficiente e all’avanguardia.

Per esempio i bambini al di sotto dei 24 mesi possono frequentare la pre-scuola: un programma ad hoc e studiato appositamente per bambini che non rientrano ancora nell’età scolare .

Gratuito.

Senza asili nidi che costano quanto uno stipendio part time (nel migliore dei casi) di una mamma lavoratrice italiana.

Nei paesi del nord i film d’oltreoceano non vengono tradotti, rimangono in lingua originale. Per questo l’inglese è la loro seconda lingua, ufficiale.

La musica, il design, l’arte, la libertà  di esprimersi attraverso il gioco, il disegno e lo sport. Le mamme scandinave lasciano liberi i loro figli di fare, sperimentare, sbagliare, cadere e rialzarsi. Ricevendo input dalla natura, dal lavoro dei genitori, dall’ambiente che li circonda, dal MELTIN POT di persone che abitano quei luoghi.

La trasparenza di una civiltà vichinga ma che oggi, senza ombra di dubbio è più sviluppata e all’avanguardia di noi, antichi romani.

Le mamme scandinave non si intromettono nelle discussioni dei bambini all asilo, o al parco o in piscina. Li lasciano fare e anche sbagliare. Non inseguono i figli come segugi perché hanno paura che il bambino venga spinto in una banale lite durante il gioco.

Le mamme scandinave se ne fregano se i bambini si sporcano di cioccolato mentre fanno merenda. Non hanno dentro la borsa tre cambi completi per ogni evenienza: un’improvviso cambio di stagione o un repentino abbassamento delle temperature, casomai non facessero in tempo a rincasare.

Se si bagnano in una pozzanghera, se si infangano, se si tirano la sabbia o giocano nell’erba e i pantaloni diventano verdi.

Invitano i compagni a merenda, insieme alle loro mamme, dipingono di draghi e di elfi grandi fogli bianchi e fanno biscotti allo zenzero tutti insieme.

mamme scandinave

Fregandosene se la casa non è perfetta, se la coperta non è ben piegata sul divano. Se il tappeto in ingresso è storto, se non hanno rifatto il letto e se in cucina ci sono ancora le tazze della colazione.

Le mamme scandinave sono per lo SHARING e non direbbero mai ad un altro bambino “E no, quello è di mio figlio.”

Le mamme scandinave sono felici perché non sono perfette, ma sono meravigliosamente belle nella loro imperfezione. Nei loro maglioni grigi di lana spessa, con i cappelli che quasi coprono gli occhi. Le loro borse di pelle e gli stivali col pelo.

MAMMA GLAMOUR

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Abbiamo scoperto il sesso di Baby Glamour. Maschio o femmina?!?

Anche questo momento tanto atteso della gravidanza è finalmente arrivato. Abbiamo scoperto se Baby Glamour sarà maschio o femmina!

Maschio o Femmina?

Sono tante le aspettative di una mamma in gravidanza, specialmente se la prima. Nonostante questa sia la mia terza esperienza, ho provato emozioni e sensazioni ogni volta nuove e sentimenti forti. Innanzitutto speri sempre che vada tutto per il meglio: che la gravidanza proceda bene, che il bambino cresca e che abbia tutte le dita delle mani, dei piedi, due gambe, due braccia e tutti gli organi sviluppati.

Quando sai che tutto è a posto, inizi a fantasticare su cosa sarà: se avrà il pisellino o la patatina. Ti immagini il suo volto, e se assomiglierà di più ad uno dei suoi fratelli. Pensi alle tutine da ri-tirare fuori (per la seconda vola) e quindi se dovrai cercarle dentro le scatole dove hai riposto i vestiti da maschio o quelli da femmina.

Per noi avendo già avuto sia femmina che maschio, era davvero indifferente il sesso di Baby Glamour n. 3. Certo forse sia io che il papà avevamo le nostre preferenze, e anche i bimbi. Ma in noi prevaleva quel senso di pace, di sapere che tutto andava bene.

Stiamo vivendo questa terza attesa con maggiore consapevolezza, sapendo che, probabilmente sarà anche l’ultima. E allora ci godiamo ogni piccolo momento: le ecografie e la pancia che piano piano cresce, mentre dentro c’è qualcuno che già si fa sentire, con piccoli movimenti, timidi e assolutamente dolci.

Si, sentire il tuo bambino muoversi dentro di te, rimane il gesto di affetto più intimo e indissolubile al mondo.

A questo punto lo so, state morendo dalla voglia di scoprire che cosa sarà Baby Glamour, direi che vi ho già tenuto abbastanza sulle spine ( a meno che non siate andati direttamente al fondo del post per scoprirlo subito!).

Quindi il nostro terzo bambino sarà:

maschio o femmina

una femmina!!!

E così il furioso rimarrà l’unico maschietto di casa, tutto da sbaciucchiare.

MAMMA GLAMOUR 

 

 

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Dicono che non ci sia due senza tre e che tre sia il numero perfetto. Se davvero è così, allora noi siamo a posto.

A dire il vero, il numero 3 non mi è mai piaciuto, non so il motivo preciso, ma ho sempre preferito i numeri pari. Una fissazione, probabilmente venuta dalla mia data di nascita 8.11.88. Con il tempo però ho imparato a fare caso un po’ di più a questa credenza, soprattutto quando nacque Allegra.

Doveva nascere il 4, invece è nata il 3.

non c'è due senza tre

Da quel momento il numero 3 ha iniziato ad infondermi sicurezza e tranquillità. Quindi è vero che tre è il numero perfetto, ma che soprattutto non c’è due senza tre.

Non c’è due senza tre, da adesso l’ho capito veramente!

L’ho capito perché un giorno di Giugno ne ho avuto la conferma. Mi sono detta: “Allora è vero, l’abbiamo detto ed ecco fatto”. 

Quella sera di inizio Estate, con il cielo che si colorava via via di rosa con quelle piccole velature intorno al sole che stava per tramontare. Noi che aspettavamo che la cena fosse pronta, mentre sul terrazzo tutto era già apparecchiato.

Dovevamo solo aspettare 3 minuti, forse anche meno. A noi basta sempre poco. Noi lo sentiamo nell’anima, ancor prima di averne la certezza.

Cosí quelle due linee rosa ci hanno dato la conferma che presto sarebbero stati in 3.

Un’altra piccola meraviglia farà parte della nostra famiglia e presto saremo in 5! 

I nostri cuori non sono mai stati così pieni, le nostre vite non saranno mai noiose, mai uguali, mai scontate. Questo piccolo baby glamour è la conferma del nostro amore, della perseveranza dei sentimenti che esistono dietro ogni difficoltà, ogni smarrimento, ogni volta che ti viene voglia di mollare tutto.

Invece l’amore c’è, l’amore esiste e noi il nostro l’abbiamo inaugurato con l’arrivo della nostra prima figlia e lo rinforziamo con l’arrivo di questa nuova vita.

Non potremmo essere piu’ grati e riconoscenti di così, perché ancora una volta abbiamo avuto la certezza che l’amore vince. Si, l’amore vince su tutto.

 E noi non potevamo chiedere di meglio!

non c'è due senza tre

Lo so, vi prego di sforzarvi ed individuare la pancia: sono di 4 mesi e mezzo, ma non posso farci niente,  almeno fino al sesto a me NUN SE VEDE NULLA!!!

E poi permettetemi, ma Kate ( Middleton) è proprio una copiona!!!

MAMMA GLAMOUR

 

 

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Pochi sono i gesti davvero importanti, quelli che dimostrano l’amore per la persona che ami. Io il regalo più significativo quest’anno l’ho fatto alla mia mamma.

Ci sono cose che facciamo cosí, tanto per fare. Altre che facciamo perchè costretti, o peggio perchè ci sentiamo in obbligo. Per esempio i regali. Quante volte ci siamo trovati di fronte ad un regalo da dover fare per forza. Troppe. E sbagliamo, perchè ogni dono, ogni regalo, ogni presente, deve venirci dal cuore.

Quello più significativo poi, va sicuramente alla persona che amiamo sopra ogni cosa.

regalo più significativo

E per me è la mia mamma, perchè non c’è NIENTE come lei. E quando dico niente, mi riferisco veramente a TUTTO.

Lei è imparagonabile. 

Per questo non è mai abbastanza il tempo passato insieme. Un tempo prezioso e tutto da godere, fino all’ultimo istante in cui si sta insieme. Non saranno mai troppe le volte in cui le dico “Grazie” perchè lei fa sempre più di quello che chiedo.

Chi fa più di mia mamma mi inganna

Ed è proprio vero! Una figlia non smetterà mai di avere bisogno della sua mamma, a qualsiasi età e in qualsiasi momento della vita: LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA! Una risorsa inesorabile, una figura che bisogna preservare, una persona che dovrebbe essere eterna.

Ma la mamma non è importante solo per me.Lei è nonna da quasi 5 anni: della sua principessa Allegra e del furioso Orlando. Che ovviamente la amano nella maniera più pura ed incondizionata possibile, senza doppi fini o sotterfugi. Un’amore sincero, grande, ingenuo e che ti rincuora.

Un’amore immenso, perchè lo porterai sempre dentro di te, nel più profondo.

amplifon festa della mamma

Quando li vedo cosí penso che nessuno può entrare dentro questa catena di mani che si stringono, di sangue che si mescola e di cuore che batte serenamente. Un abbraccio sicuro dal quale non vorresti staccarti mai, un luogo dove puoi trovare pace, serenità e un sorriso sempre aperto.

Tutto l’amore che ti da una nonna non si conta, come non si conta la fatica, perchè non sarà mai un peso per lei donarti tutto quello che ha.

Molte volte mi sento in debito nei suoi confronti, verso di lei che non vuole nemmeno sentirsi dire “Grazie” che quando glielo dici ti risponde “E di cosa!”

Grazie ad Amplifon quest’anno ho pensato che fosse carino prendermi cura di lei, cosí come lei a sempre fatto per me ed ora sta facendo con i miei figli.

E cosí siamo andati tutti e 4 presso il centro Amplifon ( in Italia ci sono 550 centri, sicuramente troverai quello più vicino a te, oltre ai 2700 Amplifon Point per l’assistenza ) per eseguire una visita audiometrica. 

Prenotare la visita è davvero molto semplice, basta compilare il format a questo link oppure chiamando direttamente al N. 800 046 385. 

Come funziona la visita e che cosa può rilevare.

 

visita audiometrica amplifon

cabina insonorizzata

La visita è molto semplice e assolutamente non invasiva. Consiste in piccoli test in grado di rilevare un possibile calo dell’udito. Il controllo è molto accurato e viene effettuato da un medico professionista in grado di fornirti tutte le informazioni necessarie.

È stato davvero molto utile e anche divertente. Soprattutto per i bambini che erano quasi meravigliati nel vedere la nonna entrare nella cabina insonorizzata. Con le cuffie in testa, pronta per effettuare il controllo dell’udito!

amplifon

Gli esiti della valutazione sono immediati e inoltre se la tua mamma avesse bisogno di una soluzione acustica, per 30 giorni potrà provare l’apparecchio gratuitamente. La visita di controllo si può prenotare compilando l’apposito format presente sul sito Amplifon. Un operatore vi richiamerà per fissare la data.

La mia ha superato a pieni voti la sua prima visita dell’udito. E per il momento si gode ancora al 100% la sua famiglia e soprattutto i suoi nipotini. Con loro si sa, bisogna sempre avere occhi grandi e orecchie attente!

SEI UNA FORZA MAMMA!

amplifon festa della mamma

MAMMA GLAMOUR