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Lasciare più spesso i bambini con i loro papà, non solo fa bene ai nostri figli, ma a tutto l’equilibrio della famiglia.

Papà Glamour lavora sempre moltissimo, e l’unico momento in cui riesce a vedere i bambini è la sera.  Il momento della cena è infatti molto atteso dai nostri figli perché finalmente vedono “Papi”.

Gli corrono incontro, iniziano a giocare, a saltargli addosso, e lui dopo 10 minuti si accorge di avere ancora la giacca.

Lasciare i bambini con i loro papà per andare al parco, mentre la mamma lavora, capita sempre più spesso nella società moderna.

Inutile dire che i tempi sono cambiati, e i ruoli invertiti, o meglio, intercambiabili. A me piace chiamarli Papà 3.0. 

Uomini in carriera, manager, impiegati, liberi professionisti e avvocati, dottori e calciatori.

Tutti i Papà moderni rappresentano un ruolo importante e cruciale nella vita dei loro figli. E un aiuto non indifferente per tutte quelle mamme che lavorano fuori o da casa.

Lasciare i bambini con i papà non vuole dire semplicemente “Guardali un attimo che mi faccio la doccia.”

Oggi i Papà 3.0 portano i bambini a scuola prima di andare a lavoro, si ricordano del giorno settimanale in cui hanno nuoto e farebbero di tutto per non mancare alla recita di fine anno.

Passano al supermercato per comprare la cena e cucinano il risotto come nemmeno lo sai fare tu.

La divisione dei compiti “casalinga” diventa fondamentale per poter incastrare impegni lavorativi sia della mamma che del papà.

Mentre anni fa un uomo non avrebbe mai svuotato la lavastoviglie, oggi i papà moderni stendono la biancheria e leggono la favola della buona notte.

Adoro Papà Glamour quando prende i bambini e se li porta in giro, orgoglioso e fiero di essere da solo con i suoi figli, portarli in giro in bicicletta, sullo skate oppure a guardare le onde.

Aspettando il momento in cui potrà surfare insieme a loro.

Lasciare i bambini con i papà È stato un percorso lungo prima di arrivare ad un equilibrio (quasi) perfetto. Ma oggi possiamo vantare di aver trovato i giusti incastri.

E che ogni giorno facciamo del nostro meglio per rendere tutto più semplice, per tutti.

I nostri figli stanno con me (quando non sono a scuola) per la maggior parte del loro tempo libero.

Malgrado io sia una mamma sportiva, attiva, sempre alla ricerca di attività da proporre per coinvolgere al meglio i miei figli, mi sono accorta che hanno assolutamente bisogno di altro.

Altro da me.

Che staccarsi dalla mamma ed io da loro, fa bene a tutti. Fa bene in primis ai bambini perché, diciamoci la verità, la mamma è sempre la mamma, però che palle dopo un po’!!!

E poi fa bene a me perché stacco la spina, perché “respiro” e perché riesco a concentrarmi su cose che quando ho loro attorno, neanche riesco a vedere.

E tutto l’equilibrio famigliare inequivocabilmente ne risente, in meglio.

Perché la mamma è rilassata, felice e soddisfatta. I bambini sono contenti di aver fatto qualcosa di diverso. E papà torna a casa col sorriso.

Lasciare i bambini con i papà

Mi sono accorta più volte di quanto sia importante lasciarli andare, di quanto abbiamo bisogno dell’amore di entrambe i genitori in egual misura, se pur con attenzioni diverse.

Che il papà è assolutamente uguale alla mamma, ti consola quando cadi e ti lava i denti prima di andare a dormire.

L’amore del papà è ancora più prezioso perché si concentra in uno spazio ridotto di tempo, e nonostante non sia mai abbastanza, riesce a donare tutto se stesso.

E quando mi sento dire che “papà è bello e la mamma è brutta”, allora capisco quanto bravo sia a farsi amare, sempre, anche quando è distante.

E nel frattempo capisco che io ho bisogno di una pausa, perché sarò stata troppo pesante, assillante e stressante.

Quindi va bene così: la mamma va via un attimo e poi torna per farsi dire che è di nuovo bella.

Tanto lo so che non appena esco dalla porta, ogni 5 minuti, chiederanno: “Ma la mamma quando arriva?”

MAMMA GLAMOUR

mom

Una presa di coscienza venuta col tempo. Quel tempo scandito dagli anni che passano. Gli anni dei miei figli.

Sono loro che danno il ritmo al mio tempo, loro che mi danno quella consapevolezza un pò amara, ma inevitabile, di chi è sempre meno indispensabile.

Quei “No mamma, faccio da sola” che sanno di conquista, di crescita. Di bambini sempre più autonomi e genitori orgogliosi. La cruda realtà, che poi è la vita, che il tempo passa e non aspetta, non aspetta nessuno.

La consapevolezza di esserci sempre, ma solo quando hanno bisogno loro.

Farsi da parte, in silenzio e in punta di piedi accompagnarli, guardare i loro progressi da un angolo, dietro le quinte, quasi in disparte. Esserci ma lasciare respirare. 

Dire loro quanto siano bravi mentre apparecchiano la tavola e si puliscono la bocca da soli, dopo aver mangiato.

Quando si sceglie i vestiti e non vuole essere disturbata, ne tanto meno che io le cambi l’outfit che ha scelto. Non vuole nemmeno più che le allacci le scarpe e si vuole lavare sempre da sola.

Quanto tempo è passato dal giorno in cui ti vidi per la prima volta?

Mentre vivevo il momento nel frattempo era già passato.

A volte mi rendo conto di quanto desiderassi tornare ad essere “libera”. A dormire la notte almeno 7 ore di fila, a uscire con le amiche e bere quel cocktail in più solo per ridere spensierata, ancora per un pò. Oggi sono consapevole che questo giorno è arrivato, e anche troppo in fretta. Che ci sono momenti, i vostri momenti, che non tornano più.

E allora non basteranno le foto, i vostri primi vestitini, le scarpette con cui avete mosso i primi passi, i braccialetti dell’ospedale e il vostro primo ciuccio. Non basterà vedervi in un video, uno dei tanti, dove ridete e vi abbracciate. Non basteranno i vostri capelli fini e le mani cicciotte, gli occhi genuini e le guance piene.

Non basterà guardare dentro un ricordo e volere a tutti i costi che fosse presente.

Quando ancora oggi avete bisogno di me per addormentarvi, e anche se sono esausta vi leggo la storia della buona notte, la stessa, la vostra preferita, ogni sera. E cerco di godermi quegli attimi il più possibile, pur volendo far altro, perchè ORA  sono consapevole che tutto il resto posso farlo dopo. Che il film in prima serata può aspettare, che la doccia non scappa e che il divano rimane sempre li.

Quello che non può aspettare sono le vostre attenzioni, il vostro bisogno di essere amati, coccolati e accompagnati nella vita, ancora per un bel pò. Nonostante stiate crescendo così velocemente che quasi mi sfuggite dalle mani, avrò sempre voglia di tenervi in braccio, di baciarvi in bocca e di stringervi il più possibile per cercare quell’incastro perfetto che incontra il mio braccio e le vostre gambe.

Annusarvi tra il naso e il labbro superiore e catturare tutto il vostro odore, quel profumo che appartiene solo a voi e che avete uguale, fin da quando siete nati.

Quell’odore lo vorrei racchiudere in una boccetta di vetro e poterlo annusare tra 20 anni.

fratelli

Le mie mani che non vi abbandoneranno mai, ve lo prometto, che questo sia il mio atto di fede per voi.

Voi che mi stancate anche il muscolo più remoto del mio corpo, di ossa fino ad ora sconosciute. Di stanchezza perenne e occhiaie che non riesco a far andar via, ferme li sul mio viso. Di contro c’è un cuore pieno di tutto l’amore che siete e che riuscite a dare.

Mi piaceva spingere la carrozzina avanti e indietro solo per farvi addormentare. Svegliarmi alle 3 di notte per allattarvi. Uscire a cena con vostro papà e avere il tempo contato. Mi è sempre piaciuto cambiarvi il pannolino e farvi il bagnetto. Piegarmi la schiena per insegnarvi a camminare e tenervi in braccio non importa se non sentivo più le braccia.

Non importa se in quel preciso istante volessi avere anche solo 10 minuti per farmi la doccia, per prendere il sole sulla boa, per andare a ballare, mettermi i tacchi e indossare la mia minibag preferita con dentro solo sigarette e carta di credito.

Voi mi avete resa più consapevole, mi avete insegnato l’importanza del tempo, il piacere di fermarsi e guardarsi negli occhi, prendersi per mano e andare, non importa dove.

Il sapore che mi lasciano addosso i nostri abbracci: intensi e consolatori, di coccole che sanno di vaniglia e ninna nanne cantate sottovoce nella penombra della vostra cameretta, e che sono meglio di un concerto Rock.

La consapevolezza che tutto questo non torna.

Allora lasciamo tutto cosí com’è.

Ancora per un pò.

<3

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

Il Natale si avvicina e bisogna pensare ai doni per la nostra famiglia, oggi vi do 10 idee per regali sotto i 30€!

Facciamo sempre molte foto durante il giorno, io personalmente ne scatto davvero tante, la maggior parte per lavoro e il resto ai miei figli: adoro immortalare le loro facce buffe e le pose simpatiche!  Foto meravigliose che rimangono lì, nella libreria dell’iPhone e raramente ne sviluppo qualcuna, forse giusto quelle per l’armadietto dell’asilo.

Che peccato!

Recentemente ho scoperto PhotoSì, un servizio che consente di stampare le tue fotografie digitali direttamente da casa. È facilissimo: basta selezionare le immagini da sviluppare e, scegliendo l’opzione di consegna a casa, le riceverai nel giro di pochissimi giorni. Io ho approfittato dell’arrivo del S. Natale per iniziare a fare qualche regalo e devo dire che c’e’ veramente l’imbarazzo della scelta.

Vi faccio vedere che cosa ho scelto per la mia famiglia:

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Calendario mensile con gruccia e cover full foto per smartphone con rivestimento interno.

Il calendario e’ composto da 7 pagine, quella di copertina, piu’ altre 6 pagine con la stampa fronte-retro per tutti i mesi dell’anno! Io che modifico sempre i miei scatti, avevo un po’ timore della resa della stampa, che invece e’ risultata ottima, e risalta la luce e i colori nitidi delle fotografie.

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La cover è rigida, riveste alla perfezione l’iPhone e possiede anche un rivestimento interno per una maggiore protezione. La stampa è molto buona: sembra di avere una vera e propria fotografia stampata dietro il telefono!

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Ammetto che è stata dura fare una selezione fra il mio repertorio di più di 10.000 fotografie, per questo ho pensato ad altri regali che realizzerò presto, tutti ad un costo inferiore a 30€, eccoli qui:

Fotolibro Racconti, disponibile nelle misure 15×22 oppure 20×15, per vivere l’emozione di leggere un libro fatto solo di vostre fotografie, distribuite su due pagine per esaltarne l’immagine. Racconti vi permette di trasformare le vostre fotografie in libri di qualità.

Frame Matte, una cornice dall’aspetto tradizionale ma che si arricchisce di materiali evoluti e dal gusto moderno. La stampa opaca plastificata esalta ogni fotografia e i suoi colori, arredando con uno stile unico le vostre pareti.

FotoQuadro Piuma, viene fornito gia’ con il foro sul retro, pronto per essere appeso.

FotoQuadro Plexiglass , con spessore di 3mm per dare ai vostri ricordi nuova luce e arredare con stile. È spesso solo 3 mm e risalta la fotografia per intero, senza cornice.

Table Box , è un formato innovativo che prevede la stampa della fotografia direttamente sul frame e su entrambi i lati. Un oggetto di design unico nel suo genere, da appoggiare ovunque si voglia in casa: sul comodino, su una mensola ecc.

Calendario Mensile Panoramico , dal design contemporaneo e alla moda, perfetto per realizzare un Calendario Mensile originale per l’ufficio o la casa. Io lo trovo un oggetto di arredo assolutamente unico ed originale, poiché le foto vengono stampate sull’intera pagina.

Cuscino Full Foto , per stampare i vostri ricordi su un cuscino e rendere la vostra casa ancora più personale e simpatica. Oppure può essere una bellissima idea regalo! La foto viene stampata su tutta la grandezza del cuscino.

Cuscino Rettangolare Small in questo caso invece la forma del cuscino è rettangolare, ma l’immagine viene resa sempre a grandezza, la forma diversa rende ancora più elegante la camera da letto o il salotto.

Per chi fosse a corto di tempo, e davvero non sappia da che parte iniziare, nella sezione Eventi potrete trovare idee regalo a seconda della stagione, della festivita’ e dell’evento. Ci sono sezioni dedicate alla mamma e al papa’, e per i piu’ piccoli vi e’ anche la sezione scuola. Per chi è appassionato di sport c’è persino il fotolibro per racchiudere i momenti più belli di una squadra e, per non dimenticare proprio nessuno, c’è anche la sezione business con biglietti da visita, brochure e moltissimi gadget aziendali.

Ad ognuno il suo !!!

Cliccando la sezione  “Trova il regalo”  decidi subito chi vuoi sorprendere: il tuo partner, i tuoi genitori, i tuoi parenti, i nonni o i figli… Per scrivere una meravigliosa storia fatta di fotografie!

C’è davvero l’imbarazzo della scelta, tante idee per regali unici e indimenticabili! Inoltre vi ricordo che se effettuate la registrazione al sito PhotoSi avrete ben 10 EURO in regalo per il vostro primo ordine online!

Allora cosa aspettate?

Io ho gia’ deciso di stampare le mie emozioni con PhotoSi’, voi?!?

 

MAMMAGLAMOUR

 

 

 

 

PHOTOSI NATALE E SAN VALENTINO

Quello che ci serve veramente, in realta’, sono occhi curiosi e mente aperta, il mondo poi si fa conoscere.

Siamo quasi pronti, tra meno di 3 giorni partiamo.

Ok in realta’ non siamo pronti per niente, le valigie sono ancora vuote, mentre la lavatrice e’ sempre piena. Io sono imbottita di antinfiammatori e spray per la gola, giusto per essere in forma per la partenza!

Non voglio svelarvi ancora nulla perche’ lascio che sia una sorpresa fino all’ultimo, diciamo che non andiamo proprio dietro l’angolo, dovremmo affrontare un volo aereo molto lungo, che ci portera’ verso l’Oceano e anche oltre!!!

Sara’ il nostro primo viaggio in quattro, l’anno scorso purtroppo non riuscimmo ad andare in Messico come fu programmato, ma per fortuna fece caldo anche qui, per tutto il mese di Novembre e noi come al solito passavamo le giornate in spiaggia.

Quest’anno ci siamo decisi, abbiamo tirato fuori i passaporti e abbiamo comprato quattro biglietti. Finalmente saliremo sull’aereo tutti insieme, perche’ ogni volta salutiamo Papa’ Glamour che decolla, mentre noi rimaniamo con i piedi per terra.

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Sono contenta perche’ andremo in un posto che per noi e’ come dire CASA, anche se siamo distanti migliaia di chilometri, e’ un posto dove mi sento al sicuro, dove cammino per quelle vie che ad ogni angolo mi incantano, dove anni fa ci lasciai un pezzo di cuore, e allora lunedi’ me lo vado a riprende, ma ne lascero’ un altro, perche li’ e’ dove io vorrei sempre ritornare.

L’unica cosa che mi preoccupa saranno le lunghe ore in aereo, non per me, ma per il FURIOSO! Allegra ha gia’ volato, e aveva appena 15 mesi, ovviamente fu bravissima e dormi’ quasi tutto il tempo.

Senza contare tutti i bagagli che avremmo con noi: una valigia a testa, la borsa del cambio per il nano, il mio zaino, quello di papa’ e  lo zaino di Ally. E e poi il passeggino e il cuscino della nanna del furioso perche’ guai, senza quello non si addormenta, e io sinceramente non voglio fare impazzire tutto l’aereo, ma…Dove ce lo mettiamo?!?

Nel frattempo sto pensando se sia meglio una valigia mezza piena, o una mezza vuota. Nel primo caso avrei tutto alla mia portata e non mi sentirei mai fuori posto. Nel secondo invece potrei dare sfogo a sedute di shopping sfrenato.

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Ma cio’ che desidero di piu’ e’ immergermi completamente nella citta’, e’ guardare con occhi attenti per poter immagazzinare tutto, fino a farmi venire il mal di testa. Voglio sentirmi cittadina di quel paese, anche se solo per una settimana, voglio respirare il suo profumo e portarmelo dietro fino al prossimo incontro.

Come degli appuntamenti fissi tra me e questo paese. Perche’ si amano le persone, gli animali e anche le citta’, cosi’ io ho trovato la mia citta’ gemella e non vedo l’ora di svelarvi quale sia!

Che fate, venite con me? Non ve ne pentirete!

 

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

Un fratello non te lo puoi scegliere, e’ tuo fratello punto e basta.

Io ho avuto la fortuna di averne uno, e ho scelto di avere anche una sorella, l’ho scelta perche’ non e’ vero che sorelle si nasce. Conosco sorelle che non si parlano, che si odiano, che si invidiano, che non hanno mai saputo amarsi e che non si reputano nemmeno parenti.

Poi ci sono cugine cresciute come sorelle, due anni di differenza, ma nessuna differenza nei sentimenti. Una biondissima con gli occhi azzurri, l’altra mora mora con gli occhi blu. Sempre insieme per i motivi piu’ svariati e molte volte anche un po’ tristi. Ma e’ proprio questo che tiene unite due persone: momenti difficili che solo insieme si possono superare…

Il telefono sempre pronto, che squilla anche alle 3 di notte, perche’ poi e’ la notte che fa piu’ paura, che ti tormenta, che non ti fa dormire. Uscire di casa dopo cena e tornarci 6 ore dopo perche’ hai bisogno di tutto tranne che di rientrare.

L’importanza di avere un viso davanti a te dove ci puoi guardare dentro e in fondo non ti importa se scoppi a piangere, LEI E’ TUA SORELLA.

E la mia custodisce cose che forse nemmeno io ricordo piu’… Sai sono lunghi 28 anni!

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Ed io non sono di certo una persona facile, tutt’altro: spesso le persone non sanno come prendermi, perché è difficile stare accanto a me, prima sorrido e l’attimo dopo magari mi giro dall’altra parte.

Ma non lo faccio apposta.

Mi mostro angelica quando dentro in realtà mi sento la figlia illegittima di Lucifero.

Per questo motivo non tutti riescono a capirmi, e soprattutto non tutte le donne riescono a farlo, anzi loro spesso si allontanano. Le conto davvero sul palmo della mano le mie amiche, quelle vere, quelle che ci sono state in ogni momento di merda della mia vita: ieri e per sempre.

Al primo posto c’è sicuramente LEI: mia sorella, la parte razionale di me, quella che io non ho mai avuto, che non mi appartiene, che proprio non fa per me. Io che vivo di impulsi, di decisioni prese troppo di petto e meno con la testa. Ho sempre seguito il mio cuore, che certe volte mi ha portata nella direzione giusta, altre mi ha fatto decisamente sbagliare.

Tanto da farmi dubitare se possiedo davvero un cervello oppure no.

Mi piace complicarmi la vita, e sono pure recidiva, e fortunata allo stesso tempo perché al mio fianco ho persone che nonostante tutto si mettono li, mi prendono con loro e mi dicono “Ci sono.”

Non so se faccio così pena o forse le persone mi vogliono davvero bene.

Mi piace di più credere alla seconda. In fondo sono ancora positiva!

Con lei non vi è la necessità di chiedere, come si fa tra fratelli, basta uno sguardo e la voce un po’ incrinata per farti capire che c’è bisogno  di una buona dose di sorellità. Disponibile sempre, anche per tenerti i bambini, anche quando ha mille cose da fare, anche se è di corsa, anche se deve andare prima in un laboratorio e poi in un altro e tu la chiami dicendole “Puoi tenermi i bambini che vado dall’estetista?”.

Dall’estetista. Si. E lei fa 10.000 altre robe con i mei figli.

Si mi sento una pessima madre.

E si lei è una zia meravigliosa.

Ma diventerà madre anche lei ed io sono già pronta per le sue chiamate all’ultimo secondo. Non vedo l’ora!

Perché è giusto ricambiare quando si può e soprattutto perché lo si vuole e finché lo fai col cuore non sarà mai un peso.

Bensì diventerà un peso sul cuore se non lo farai mai.

GRAZIE SORELLINA

MAMMA GLAMOUR

 

Perche’ non e’ vero che tutti i nonni sono uguali. E che nessuno si offenda!

Lo dovrebbero essere, ma agli occhi dei bambini non e’ cosi’. Loro lo sentono, loro capiscono, hanno sensazioni piu’ forti delle nostre, conoscono l’amore vero meglio di un 50enne, perche’ e’ il primo sentimento con cui sono venuti in contatto, fin da quando erano “brutti” come girini dalla testa grande .

I miei figli adorano mia madre, forse piu’ di quanto non amino me, quando siamo tutti e 4 insieme io per loro e’ come se fossi trasparente. Si affidano completamente a lei, io sono solo la mamma. Lei e’ la NONNA MUTTI, ed e’ molto piu’ che una nonna…

Non faccio nessuna preferenza, perche’ so che e’ sbagliato, ma il feeling tra le persone non si puo’ scegliere, non si comanda, e’ cosi’, punto. Nessuno si deve offendere, bisogna solo cercare di trasmettere il proprio bene nella misura piu’ potente che si puo’. Dopo tutto chi semina raccoglie, ma chi semina vento raccoglie tempesta.

Vi avevo gia’ parlato dell’importanza di mia madre per me e per i miei figli, quella connessione che riesce a creare con loro, non attraverso giocattoli o vestiti nuovi (beh c’e’ anche quello, chiaro), ma semplicemente perche’ E’ LEI. A lei che non importa se si macchiano i vestiti, o se si puliscono sui suoi pantaloni, se ha il make up appena fatto e si strusciano sulla sua faccia, perche’ lei riesce ad illuminare gli occhi dei miei figli come nessuno mai.

Non c’e’ bisogno di chiedere, lei ti anticipa sempre, ti capisce al volo, come solo la mamma sa fare; che se sei nella merda sai che comunque c’e’ lei, che magari e’ nella merda piu’ di te. Ma non ti lascia sola.

E’ cosi’ con me (e mio fratello) figuratevi voi com’e’ con i suoi nipoti.. Non e’ quindi troppo difficile da concepire il PERCHE’ Allegra e Orlando amino cosi’ incondizionatamente la nonna Mutti.

Io che ho conosciuto solo i miei nonni materni, non ho termini di paragone, per me lo stereotipo di nonni erano loro, non c’era nessun altro! I miei figli invece hanno la grande fortuna di avere tutti e 4 i nonni e due bisnonni: mio nonno e la nonna di Martino. Sono contornati da talmente tanto amore “nonnoso” (Accademia della Crusca mi concedete questo termine? In fondo non e’ troppo lontano da PETALOSO ) e sono amati cosi’ tanto che ne possono uscire solo che arricchiti da qui per tutta la vita, e anche se ricorderanno ben poco della loro infanzia inconsciamente lo sapranno, di quanto sono stati amati.


Parlo da figlia femmina, ed e’ normale che io abbia piu’ rapporto con mia madre, ci si sente piu’ affini, non c’e imbarazzo, se le devo dire qualcosa non mi faccio dei problemi, so che abbiamo le stesse abitudini, che non le devo dire nulla, non le devo spiegare dove sono i pannolini, o come aprire il passeggino. In fondo mi conosce da 27 anni, cosa le dovro’ mai spiegare?!?

Tutti i nonni sono importanti, ma pochi riescono ad essere preziosi per i loro nipoti, tutto sta nei sentimenti delle persone, come in tutte le cose, come sempre.

E comunque…W I NONNI!!!

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

Ho avuto la fortuna di avere un fratello anche io, piu’ piccolo, e maschio.

Per tutta la mia adolescenza non ci siamo praticamente considerati al di fuori della famiglia, comprensibile vista la differenza di eta’ (2 anni e mezzo) e la differenza di sesso. Oggi posso dirvi che per me e’ una delle persone piu’ importanti NELLA mia vita e che avere un fratello e’ un bene prezioso e una fortuna immensa.

Vi spiego perche’…

Allegra e’ arrivata come quando ci si aspetta una tempesta di neve ad agosto, ma e’ stata amata fin dal primo momento in cui scoprimmo che era dentro la pancia. Nonostante fossimo giovani come l’acqua decidemmo che non sarebbe stata figlia unica, MAI.

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Martino ha tre fratelli, tutti maschi: uno piu’ grande e due piu’ piccoli, io ne ho solo uno ma per me fa per 100! Da quando l’ho reso ZIO ho scoperto una persona nuova, ho visto l’amore nei suoi occhi quando guardava la mia bambina e da li’ ho capito che avrei potuto contare su di lui ogni qualvolta ne avessi avuto bisogno.

Per tutti questi motivi desiderammo cosi’ tanto Orlando: ci mise il suo tempo per arrivare, come quando sei bambino ed aspetti ardentemente il Natale, che poi il Furioso arrivo’ solo 5 giorni prima.

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Vederli insieme e’ la cosa piu’ magica che possa esistere per due genitori, per una mamma sopratutto, sono li’ davanti a te i due pezzi di cuore che battono al di fuori del tuo corpo e tu non ti capaciti di cotanta meraviglia e amore, eppure li hai creati tu stessa.

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La parte piu’ difficile e’ crescerli nell’amore sincero e nella serenita’ d’animo per dare loro le basi per una vita felice. Io li riempio di baci e me li stritolo ogni volta che mi passano davanti…gli ripeto continuamente quanto li amo e che loro sono tutta la mia vita per me. Non so se basti questo, ma insieme ad una buona educazione credo si possano fare grandi cose!

Io li vedo quando per esempio sono in camera a giocare, sempre vicini e lui che segue lei in ogni cosa che fa…li spio dallo specchietto retrovisore quando si danno la mano da un seggiolino al altro. E rimango letteralmente incantata quando si abbracciano spontaneamente e anche un po’ goffi mentre si spalmano di baci appiccicosi e bavosi ma che sono pieni di amore fraterno!!!

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Insomma qualsiasi cosa ti capiti nella vita sai che c’e’ un fratello accanto a te pronto a darti sostegno, amore e sincerita’. Ai miei figli dico che non saranno mai soli, che subito vicino a loro o dall’altra parte del mondo, c’e’ QUALCUNO  che ha il tuo stesso sangue, che e’ venuto da dove sei arrivata anche tu, che l’amore non si compra, l’amore ce l’hai dentro e due fratelli non avranno mai bisogno di dirsi “ti voglio bene” se non hanno il coraggio di farlo perche` tanto lo sanno che si ameranno incondizionatamente per sempre.

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MAMMA GLAMOUR

Il nuovo design per bambini si chiama Kutikai e arriva da nord Europa.

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Le Civette sul Comò, lo shop online dedicato al design per bambini e genitori, è sempre alla ricerca di nuovi brand del settore, oggi ci introduce nel magico mondo di Kutikai.

La storia è quella di un’amicizia. Amiche nella vita, unite da un progetto comune e con famiglie numerose.

Due donne, due architetti, a cui cinque figli hanno cambiato la vita, ispirando però la nascita di un marchio di mobili e di complementi ecologici e creativi, che favorissero il divertimento, oltre alla funzionalità.

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 Forme semplici, pescate dall’architettura e applicate al design, con legno di qualità ecologico e lavorato in una falegnameria di famiglia, in Polonia.

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All’interno del catalogo, due collezioni, con una vasta gamma di prodotti: mobili per bambini, culle, lettini, letti junior, librerie, armadi e scrivanie, che si trasformano in casette, tane, navi e rifugi.

Realizzati in multistrato di betulla, sono perfetti per creare ambienti pensati, ma sempre con dettagli e soprese, per i piccoli di casa.

Ormai l’avete capito che adoro lo stile nordico, i colori chiari, pieni di luce, il grigio, i pastelli e il legno naturale…Questa azienda polacca e` ecologica al 100% e realizza tutti i suoi prodotti in loco presso la falegnameria di famiglia.

Per me queste linee, i colori, i giocattoli sono un vero e proprio piacere per gli occhi ed immediatamente mi trasportano nel nord Europa, al freddo ma dentro il calore di una casa di legno arredata con pezzi unici e di stile.

Per chi ama il design e crede nel rispetto della natura e in una produzione ecosostenibile KUTIKAI è la soluzione perfetta.

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Marzo e la montagna che a volte ti sorprende… Luce fino alla 18 e la neve che scende giù e imbianca tutto quello che incontra.

Il bello della nostra famiglia è che quando decidiamo di fare qualcosa…la facciamo! Abbiamo la fortuna di avere due case in montagna : una a Champoluc e l’altra a Courmayeur (sempre Valle d’Aosta ma due vallate completamente diverse) ..da casa nostra ci mettiamo 2 ore per arrivarci, è davvero un attimo; così Giovedì sera abbiamo deciso di partire e il venerdì a pranzo avevamo già le borse pronte!

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Guai a chi tocca la loro Comfort Zone.

Per i miei figli il lettone e`sacro, ed io ne sono felice! Ogni sera si addormentato li` vicini, spesso si prendono la manina, sempre si toccano per paura che uno o l’altra vada via.

Non sono mai stata una di quelle mamme che diceva Ah no nel lettone MAI , si dorme nel lettino !” { anzi, ho imparato che MAI DIRE MAI con i figli }

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