Follow Me

Close

L’alimentazione complementare a richiesta, meglio conosciuta come autosvezzamento.

L’alimentazione complementare a richiesta (ACR) rappresenta il modo più semplice e naturale per introdurre il bambino al cibo, solido. Un passaggio quasi automatico dal seno al piatto. Perché parlo di seno e non di biberon?

Perché, e questo è un dato scientifico, i bambini allattati al seno, conoscono una varietà  di gusti (attraverso il latte materno che ogni giorno si genera sempre diverso) che i bambini allattati artificialmente, purtroppo non hanno. Ma che hanno potuto comunque conoscere durante i 9 mesi all’interno del grembo materno. Attraverso il cordone ombelicale e la placenta infatti, passano tutti i sapori, e i profumi. Per questo in gravidanza, si consiglia un’alimentazione che vari il più possibile, perché in questo modo il bambino impara già a (ri)conoscere gusti diversi.

Tuttavia l’alimentazione complementare a richiesta non esclude nessuno, anzi tutti i bambini sono i benvenuti!

Sono infiniti i vantaggi della ACR rispetto allo svezzamento tradizionale che non ha alcune basi scientifiche. Perché care mamme, non esiste nessuna scaletta di introduzione di cibi, nessuna quantità e nessuna dilazione degli alimenti allergizzanti.

L’uovo non è una bomba a mano e il pomodoro fresco non è veleno per topi. La banana è la frutta preferita di mia figlia e il cavolo al vapore è una di quelle pietanze che le fa battere le mani non appena glielo propongo.

In poche parole: non c’è cibo o pietanza che i nostri bambini non possano mangiare.

É molto importante invece che si rispetti la loro maturazione e che siano “pronti” ad avvicinarsi al cibo. Oppure, come spesso accade, appunto naturalmente, saranno loro che chiederanno di assaggiare. Ecco perché si chiama alimentazione complementare a richiesta

alimentazione complementare a richiesta o autosvezzamento

E come fa il mio bambino a chiedermi adesso voglio mangiare?

Vi racconto come ha fatto mia figlia, a 5 mesi. Eravamo in montagna, ad Agosto, stavamo mangiando patate al forno e valdostana. Lei era in braccio a me, e per la prima volta invece che girarsi verso il seno, puntava il piatto e così le feci assaggiare le patate.

Da quel momento ad ogni pasto, lei mangiava insieme a noi. O meglio assaggiava un po ‘di tutto quello che mangiavamo noi. E con tutto intendo veramente ogni genere di pietanza. Ad esempio a metà Settembre, quindi 6 mesi e mezzo, ha mangiato i paccheri allo scoglio.

Per tutta l’estate ha mangiato con noi in spiaggia: una volta un po’ di focaccia, cous cous con le verdure, prosciutto e formaggio (di capra o vaccino) oppure frittata di cipolle, di verdure, melone e frutta fresca. La sera un bel pesciolino azzurro con pomodori oppure patate in padella.

Alimenti semplici, ricchi e vari. “Facili da mangiare” come dico io. Oggi ovviamente mangia di tutto, non c’è cibo che lei non abbia assaggiato: dal pesto alla peperonata, dal risotto giallo alla milanese. Il seno ovviamente accompagna ogni fine pasto come digestivo!

Cosa vuol dire in parole semplici Alimentazione complementare o autosvezzamento?

Semplicemente evitare il consumo di Baby Food, vedi omogeneizzati, liofilizzati e simili. Prediligendo l’assunzione di cibo. Sai che sbattimento la pappetta da riscaldare quando vai al ristorante? E la farina di mais e quella di tapioca e l’omogeneizzato di platessa. Ma scherziamo? I miei figli si mangiano la rana pescatrice e il Sanpietro al forno. Altroché platessa in poltiglia.

La ACR oltre a risultare nettamente più sana, fa risparmiare tempo a noi mamme consentendoci di cucinare un solo piatto per tutti i membri della famiglia!

Io non sono un’esperta nutrizionista, sono “semplicemente”una mamma che cerca il meglio per i suoi bambini. Se avete ulteriori curiosità chiedetemi e sarò felice di rispondervi. Per ogni domanda tecnica invece, fatevi consigliare dal vostro pediatra, come ho fatto io. Sicuramente vi saprà guidare nel modo migliore. Altrimenti sul sito di Uppa troverete molti spunti. {not sponsored}

Questo articolo non è in alcun modo redatto o correlato a brand alimentari, associato a pediatri o sponsorizzato da aziende del settore.

 

MAMMA GLAMOUR 

 

 

Ho una casa piccola, poco spazio, tre bambini di cui una arrivata da pochissimo.

Tra le cose più urgenti da fare in questo periodo ce n’è una essenziale: organizzarci. Organizzare lo spazio e i tempi di tutta la famiglia.

Proprio per questo ho iniziato a chiedermi se ci fossero prodotti in grado di fare diverse cose contemporaneamente e in grado di essere utilizzati a lungo nel tempo.

È così che ho scoperto Chicco Baby Hug 4 in 1.

Il nuovo nato in casa Chicco che accompagna il bambino dalla nascita fino ai 3 anni. Baby Hug 4 in 1 infatti è: CULLA, SDRAIETTA RIALZATA, SEGGIOLONE e SEDIA DA TAVOLO. Si mamme avete capito bene, quattro soluzioni immancabili per la crescita di un bambino, tutte in un unico prodotto.

Alla mia terza esperienza di mamma, posso affermare che, un neonato ha davvero bisogno di molte cose. Con l’arrivo del mio terzo bambino, e una casa che non è un castello, ho dovuto optare per una soluzione comoda e versatile.

Chicco Baby Hug 4 in 1 rappresenta la soluzione ideale per coniugare versatilità, comodità e design.

Chicco baby hug

La culla è avvolgente e confortevole, perfetta per il riposino pomeridiano vicino al divano o nella stanza dei bambini. Grazie alle ruote piroettanti la culla Baby Hug si può spostare facilmente in ogni stanza, così la mamma può sempre avere sotto controllo il bambino.

Agata per la maggior parte del tempo sta attaccata a me, dorme su di me e ha sempre bisogno del mio contatto. Ma la culla baby Hug le piace particolarmente e dentro si sente protetta come tra le mie braccia.

Chicco baby hug Culla da giorno

Inoltre è regolabile secondo tre altezze e grazie al pedale è facilissimo posizionare la culla da giorno secondo l’altezza che si preferisce. La culla dispone anche di un gioco elettronico con 6 musiche e 6 diverse Ninna Nanna ed è sempre Orlando a sceglierla per la sorellina…Tranquille mamme dopo 20 minuti scatta lo spegnimento automatico!!!

Chicco baby hug

La sdraietta rialzata ideale per quando il bambino inizia ad interagire con il mondo esterno e vuole essere partecipe anche lui alle dinamiche familiari. Inizia a giocare con i primi giochini, a conoscere le sue manine e a vedere ad una distanza sempre più ampia. La sdraietta si può reclinare secondo tre posizioni diverse. Qualora si dovesse addormentare si può posizionare in modalità nanna anti-reflusso.

chicco baby hug Sdraietta

Non mancherà molto che potremmo provare anche la sdraietta. Il tempo passa così velocemente che Agata tra poco terrà la testa sù e inizierà ad interagire con noi tra sorrisi e piccoli versi.

Il seggiolone per le prime pappe (a partire dai 6 mesi) in tutta sicurezza e accanto ai fratellini più grandi, tutti insieme intorno al tavolo. Niente paura, il tessuto è lavabile comodamente in lavatrice, così il bambino è libero di sperimentare ogni tipo di cibo in tutta serenità. E noi mamme siamo tranquille che basta un lavaggio per far tornare il seggiolone pulito come nuovo!

Per lo svezzamento è davvero presto, però io ci arrivo già preparata. Sei mesi sembrano un’eternità, ma già lo so che mi ritroverò a Settembre in un batter d’occhio con la prima pappa per Agata!

chicco baby hug Seggiolone

La sedia da tavolo. Basta abbassare al livello minimo Chicco Baby Hug per trasformarla nella sua prima sedia. E quando Agata è in braccio a noi, ecco che arriva il più piccolo dei suoi fratelli che la occupa per fare merenda, disegnare o guardare la TV. La sedia, infatti, gli permette di sentirsi autonomo e più grande e di prendere confidenza con sè stesso: un’iniezione di autostima, che per un bambino di 3 anni è molto importante.

Per il momento la configurazione da sedia da tavolo è monopolio di Orlando, che si mette comodo in salotto a guardare i cartoni animati. Lo lascio fare perché si diverte e in fondo è ancora il mio piccolino, e lo sarà per sempre.

chicco baby hug Sedia da tavolo

Una soluzione semplice e di design per soddisfare tutte quelle mamme che esigono il meglio per i loro figli. Ma che soprattutto prediligono la comodità e la praticità. Quante volte mi sono ritrovata ad avere a che fare con scatole e scatoloni pieni di sdraiette, seggioloni e piccole sedie. Appena mettevo via la culla da giorno era l’ora di tirare fuori la sdraietta e poco dopo il seggiolone!

Chicco baby hug

Chicco Baby Hug rappresenta un valido alleato per ottimizzare lo spazio e rendere molto più semplice la vita casalinga di un neonato, accompagnandolo fino ai suoi 36 mesi. Insomma mamme volete mettere tirare fuori dallo scatolone un solo prodotto e riporlo in cantina dopo 36 mesi? FANTASTICO direi!

MAMMA GLAMOUR