Un ponte verso il mercato del lavoro digitale
La Provincia di Brescia diventa protagonista di un’iniziativa che potrebbe cambiare le prospettive professionali di centinaia di persone. Il Patto Territoriale Multisettore per lo Sviluppo delle Competenze Digitali riunisce istituzioni, associazioni datoriali, sindacati ed enti di formazione in un progetto ambizioso. L’operazione è promossa attraverso il Programma Regionale della Politica di Coesione 2021-2027 e cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus.
La questione tocca una fascia particolare della popolazione bresciana. Gli iscritti ai Centri per l’impiego del territorio superano le 145.000 unità, sebbene il dato risulti sovrastimato per le mancate cancellazioni. Di questi, il 54% sono donne. Un numero che racconta difficoltà strutturali nell’accesso al lavoro.
Due percorsi specialistici per il futuro digitale
Sono previsti corsi gratuiti nelle aree di Data Scientist: Big Data Analytics e Management (276 ore) e Digital e Social Media Marketing (280 ore). La struttura dei programmi prevede teoria, pratica e inserimento concreto nelle aziende. Ogni percorso comprende un periodo di tirocinio aziendale e si conclude con la certificazione delle competenze, accompagnata da supporto per l’inserimento lavorativo.
Gli enti coinvolti nella gestione sono Isfor, Fondazione Aib e Csmt, realtà radicate nel tessuto formativo bresciano. La formula scelta punta sull’integrazione tra formazione teorica e esperienza sul campo, evitando l’isolamento tra apprendimento e mondo del lavoro reale.
Chi può accedere ai programmi
I corsi si rivolgono a disoccupati, lavoratori a rischio povertà, lavoratori in cassa integrazione straordinaria a rischio licenziamento domiciliati o residenti in Lombardia. L’età dei destinatari è compresa tra i 18 e i 64 anni. Una platea vasta che include diverse situazioni di vulnerabilità occupazionale.
Il focus sulle competenze digitali risponde a un’esigenza del mercato, dove la trasformazione tecnologica richiede profili sempre più specializzati. L’analisi dei dati e la comunicazione digitale rappresentano settori in espansione, capaci di assorbire nuova forza lavoro qualificata.
Il nodo delle madri lavoratrici
Tra le criticità emerse dai dati bresciani spicca la situazione delle madri. Dal gennaio 2019 al giugno 2024 le dimissioni di madri lavoratrici nel periodo protetto, fino all’anno del bambino, sono state 3.943, contro sole 285 di uomini. Oltre il 75% di queste donne possiede un diploma o una laurea, ma lascia l’impiego nel primo anno di vita del bambino per la difficile conciliabilità con la cura dei figli.
I percorsi formativi potrebbero rappresentare una leva di rientro. La flessibilità offerta da alcune professioni digitali consente modalità di lavoro remote o ibridi, potenzialmente più compatibili con le esigenze familiari. La riqualificazione professionale diventa strumento per ricominciare.
Eventi di presentazione e iscrizioni
Il 5 febbraio sono previsti i primi appuntamenti di presentazione del progetto e dei corsi. L’incontro per le aziende si terrà presso Fondazione A.I.B. – ISFOR in Via Pietro Nenni 30 a Brescia, dalle 15.00 alle 17.00, con partecipazione libera in presenza. Altri appuntamenti sono programmati per il 12, 20 e 28 febbraio 2025.
Il calendario serrato mira a coinvolgere sia i potenziali partecipanti sia le imprese del territorio, chiamate ad accogliere i tirocinanti. La costruzione di una rete tra formazione e imprese locali costituisce l’elemento distintivo dell’iniziativa, che non si limita a erogare conoscenze ma costruisce connessioni dirette con le realtà produttive.