Durante la bella stagione, periodo dell’anno durante il quale è naturale prendersi più cura della qualità della propria dieta, quando si prenotano appuntamenti con specialisti come il ginecologo – per chi sta cercando un riferimento valido per una visita ginecologica Roma, il centro Cimed è garanzia di qualità grazie al suo staff formato da professionisti altamente qualificati – è normale chiedere informazioni sull’impatto dell’alimentazione sul ciclo mestruale.
L’argomento è di massima importanza per il benessere femminile e in questo articolo siamo pronti ad approfondirlo.
Come l’alimentazione può influenzare il ciclo mestruale? Il parere del ginecologo
L’alimentazione e il ciclo mestruale hanno un legame profondo. Irregolarità che riguardano il secondo, infatti, possono essere frutto di squilibri ormonali legati allo stile di vita.
Alla luce di ciò, è essenziale fare attenzione a seguire un’alimentazione bilanciata.
Un consiglio pratico importante prevede il fatto di scegliere alimenti e bevande che stimolino il drenaggio linfatico.
L’idratazione con i classici bicchieri d’acqua fa la differenza, ma non bisogna dimenticare anche l’efficacia di tisane drenanti come quella al finocchio, da assumere sempre dopo aver chiesto consiglio al proprio medico curante.
Alimentazione e ciclo: consigli pratici dal punto di vista ginecologico
Il principale consiglio pratico da seguire quando si parla di alimentazione e ciclo riguarda il fatto, come già accennato, di seguire una dieta bilanciata, che non escluda nessun nutriente.
Solo in questo modo – e con l’associazione di un’adeguata attività fisica, che può essere anche solo cardio praticato con costanza – è possibile mantenere il peso forma ed evitare di avere a che fare con il rischio di amenorrea, frequente soprattutto quando la bilancia scende troppo.
L’assenza di ciclo mestruale per 12 mesi di seguito può comportare delle forti problematiche a livello di fertilità.
Questa è la base. Essenziale è poi concentrarsi su determinati alimenti a seconda della fase del ciclo che si sta attraversando. Ecco qualche dritta in merito:
- Fase mestruale: in questo tempo, è consigliabile evitare bevande e alimenti che, come il caffè e il cioccolato, possono accentuare sintomi come il mal di testa. Se il flusso è particolarmente abbondante, è importante fare attenzione all’intake di ferro. Ciò vuol dire portare in tavola fonti come carne rossa e legumi (questi ultimi, essendo di origine vegetale, per ottimizzare la biodisponibilità del minerale dovrebbero essere associati a una fonte di vitamina C).
- Fase follicolare: in questa fase, è importante concentrarsi sull’assunzione di frutta e verdura, così da aumentare l’apporto di vitamine e minerali, o su quella di fonti di grassi omega 9 (olio d’oliva e avocado in primis).
- Fase ovulatoria: in questa fase, è consigliabile il focus su alimenti ricchi di fibre, con lo scopo di migliorare la qualità della flora batterica intestinale.
Come l’alimentazione influisce sul ciclo mestruale?
Un’alimentazione caratterizzata da una differenziazione dei nutrienti a seconda della fase del ciclo permette di mantenere quell’equilibrio ormonale fondamentale per la regolarità e di prevenire i fenomeni infiammatori, aspetto fondamentale per minimizzare il rischio di dolori.
Cosa mangiare con il ciclo in estate?
Soprattutto in estate, quando arriva il ciclo è essenziale ottimizzare l’apporto idrico. Spazio quindi all’acqua, ma anche a verdure che ne contengono in abbondanza, come i cetrioli e i pomodori.
Molto utile è anche l’apporto di integratori allo zenzero o di infusi che contengono questo rizoma, rimedio naturale da chiamare in causa nelle situazioni, frequenti con il caldo, in cui i crampi diventano complessi da tollerare.
Importante è la presenza nel piatto di verdure a foglia verde come i cavoli e gli spinaci, che permettono di ottimizzare l’apporto di ferro e magnesio, altro micronutriente fondamentale contro i crampi dolorosi.
Quali alimenti evitare con il ciclo?
Oltre agli alimenti menzionati nelle righe precedenti, ne esistono altri che, durante i giorni del flusso mestruale, andrebbero evitati. Tra questi sono presenti i cibi eccessivamente salati – tieni conto che l’OMS consiglia di mantenersi, per quanto riguarda il consumo di sale, entro i 5 grammi al giorno – in quanto possono peggiorare la ritenzione idrica.
Molta attenzione anche agli eccessi di zucchero. I picchi glicemici, infatti, possono influenzare l’umore, già spesso ballerino nei giorni del flusso mestruale.
Sempre nell’ottica della cura dell’idratazione, è basilare evitare l’alcol che, disidratando il corpo, può esacerbare sintomi come la caffeina.
Quando fai la dieta il ciclo ritarda?
La risposta è no: se si segue un regime ipocalorico ma bilanciato, non c’è il rischio che il ciclo ritardi. Ecco perché è sempre bene farsi stilare un piano alimentare da un dietologo o da un dietista, così da avere la certezza del massimo equilibrio dello stesso.