È una storia che si ripete, ma mi raccomando tu sorridigli in faccia!


Ormai ci sono abituata. Fin da quando ero piccola io. Una storia che si ripete, prima mia mamma, poi io e adesso lei. Mia figlia.

Ebbene si, tre generazioni. E la cosa che più mi fa rabbia è che le “storie di invidia” iniziano già ai tempi della scuola materna. Una storia che si ripete, che fa male, forse più a me che a lei. Perchè conosco il marcio che la gente non tenta nemmeno un pò di nascondere. Le conoscono bene, quelle persone, che rosicano e che fanno di tutto per vederti a terra. 

Ma io sorrido più forte, più di prima.

E loro si logorano ancora di più.

Amore mio vorrei portarti in quei posti dove le case sono dei biscotti alla cannella. Con il tetto di panna e gli zuccherini colorati al posto delle finestre.

Storia che si ripete
Vorrei davvero portarti via di qui. Vorrei portarti in un posto che non conosce la gelosia, la rabbia e la cattiveria delle persone. Vorrei, e se solo potessi, portarti dall’altra parte del mondo, dove tutto è più ampio, dove le strade sono vaste. Dove non si conoscono limiti.

Vorrei portarti nella nostra  San Francisco. E lí vorrei che tu frequentassi la primary school e poi il college. Vorrei che andassi a scuola con il bus, quello giallo, come nei film. Vestita con una felpa larga e le vans.  Vorrei che nessuno ti giudicasse mai se vorrai andare in giro con i capelli rosa.

E poi vorrei che diventassi ciò che più desideri essere.

Lo voglio fortemente e lo devi volere tu per prima! Non farti mai abbattere da chi ti dice  “Non ce la farai mai”. Diffida da quelli che ti dicono che non andrai da nessuna parte. Spostati più in la quando ti rideranno in faccia per i sogni che hai. Perchè tu quei sogni li devi inseguire più forte del vento che soffia in Norvegia. 

Sii ambiziosa e non essere MAI come tutta la mediocrità che c’è qui. Non essere limitata come sono loro. I limiti esistono solo nelle forme geometriche.

Ti insegnerò amore mio, che la sinuosità del cerchio è molto più affascinante.

Non ti inviteranno ai compleanni. E faranno sempre comunella perchè da sole non sarebbero nessuno. Da sole non valgono. Da sole sono vuote. Godranno nel vederti in un angolo. Nel vederti dispiaciuta. E tu soffrirai lo so. Ma quando capirai che sono solo delle poverette, allora riderai. Riderai forte amore mio! E mentre loro resteranno ferme, tu sarai già avanti.

Tu sei avanti.

Sei avanti perchè conosci la “diversità”. Quel’essere diverso che non vuol dire essere anormale. Semplicemente diverso da me, ma non per questo da scartare. Sei avanti perchè sai già che una femmina può baciarsi con un’altra femmina e cosí i maschi con i maschi, come dici tu!

Sai che una sedia a rotelle non è un ostacolo, ma solo un mezzo di trasporto alternativo, due gambe rotonde. Che ti fanno andare anche più veloce, se lo vuoi. Che non bisogna compatire, ma amare in egual modo, senza differenze: che tu sia gay, disabile o con i capelli rosa.

Oh quanto fastidio che darai amore mio. Non solo sei bella, ma sei intelligente, e sei padrona di una sensibilità quasi spaventosa. Questo può renderti fragile, ma io so che tu sai difenderti molto bene. Che anche quando ti dicono di sognare i teschi, tu riempi il tuo lettino di pupazzi e bambole, per sentirti protetta. E i teschi possono aspettare. La notte è fatta di sogni d’oro amore mio.

E non c’è tempo da dedicare a chi non potrà mai capire. A chi è solo capace di giudicare. A chi ha paura di essere ciò che in realtà non è, e non sarà mai. Perchè non ha le palle.

Viviamo in un paese per vecchi, e non parlo dell’Italia in generale. Parlo del nostro piccolo paese che ti da molto ma ti toglie altrettanto, e forse di più.

Di gente obsoleta che ti guarda storta se esci coi jeans strappati. Mi ricorderò per sempre quella volta. Quella volta di 15 anni fa. Quando tornai dalla montagna con i miei nuovi UGG. Era il 2004, credo, si ne sono quasi certa perché frequentavo la seconda liceo. Mi guardavano come se mi fossi trasformata in una papera con due zampe palmate al posto dei piedi.

Tutta la mia vita, e prima di me quella di mia madre, è stata caratterizzata da parecchi episodi spiacevoli (che poi se ci penso bene mi viene da ridere, oggi).Gente vittima di poca personalità e per di più dal cattivo gusto, che si avvalevano del diritto di sfogare su di noi la loro scarsità d’animo.

Ho imparato a fregarmene, a dare loro l’importanza che meritavano, cioè zero.

Ho imparato  a ridere anche quando mi veniva da piangere.

Piccola mia, piangerai anche tu. Piangerai lacrime che non vorresti sprecare mai, ma dopo è più bello sorridere.

Fidati.

E poi ti prometto che un giorno ti porterò via. Ti porterò in un posto che…


MAMMA GLAMOUR

 

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10 Comments

Elena
Reply aprile 26, 2017

Pulcina dolce, Allegra.
Mi fa pensare al mio bimbo che ha una passione per gli "esclusi ". E per i vecchietti soli (Ricorda me da puccola). Ha sempre una parola per loro. E che l'abbia sempre, a scapito di quei bimbi-futuri-adulti che, le parole, le sprecano!!

Samy (@titosadventures)
Reply aprile 26, 2017

Come già ti scrissi in un commento su IG in passato anche io sono stata vittima di scherno dalle compagne di classe. Prima perchè non portavo i vestiti dei marchi più in voga come loro, poi perchè mi piaceva studiare ed ottenevo sempre ottimi voti. Qualche anno dopo perchè il ragazzo carino che tutte puntavano spesso chiacchierava con me all'uscita di scuola. Insomma...c'era sempre un motivo. E l'obiettivo ero sempre io. È stata davvero dura. Stavo male fisicamente e psicologicamente. Ma sono poi uscita da quell'inferno più forte di prima, con una consapevolezza in me stessa e nelle mie capacità ancor più grande e forte. Mando un grosso abbraccio alla tua piccola e mi dispiace che già da questa tenera età inizino a manifestarsi episodi spiacevoli di questo genere. Condivido ogni tua singola parola, carica d'amore e di incoraggiamento. Sei una mamma con le palle e sono certa che la tua Allegra prenderà questa forza che le trasmetti per imparare presto a reagire alla dura realtà quotidiana nel migliore dei modi.

elisa
Reply aprile 26, 2017

Sono senza PAROLE .ALLEGRA DEVE ESSERE ALLEGRA COME DICE IL SUO NOME.Lei bella perchè ha una mamma fantastica e nonna super

cristina
Reply aprile 28, 2017

Allegra, di nome e di fatto, ti auguro sempre che la vita ti sorrida e ti porti lontano, e sempre controcorrente, sicuramente più lontano di chi si adatta a stupidi conformismi e non ha il coraggio di pensare con la propria testa.

Lumi
Reply settembre 20, 2017

💛💛💛💛💛 come vi capisco 💛

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