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Esiste il miracolo della vita, la nascita e il primo sguardo tra la mamma e il bambino. Poi esiste il miracolo di chi nasce due volte.

Ti spiego perché sei nata due volte.

Una è quando in quel pomeriggio gelido del 3 Marzo ho visto i tuoi occhi per la prima volta, penetranti, dolci e a mandorla. Dopo un lungo travaglio, troppo lungo per essere il numero tre. Erano le 17.30 quando il tuo corpicino morbido, caldo e nuovo si è appoggiato sul mio petto. Da lì ho iniziato ad amarti visceralmente. Con la consapevolezza che avrei dovuto proteggerti da tutto.

Sei nata due volte, amore mio, perché a neanche un mese dalla tua nascita, ti ho vista scivolare via.

Troppo piccola per staccarti da me. Troppo brutto per essere vero. Quel senso di impotenza che ha pervaso me e il tuo papà, lo ricordo ancora adesso. Ci sentivamo piccoli. Due bambini. Avevamo paura, una paura tremenda.

È così che in un secondo abbiamo perso tutti gli anni della nostra vita, e in quello stesso istante, siamo morti. Lì, dove ogni certezza ci è scivolata dalle mani. In quella stanza fredda ti abbiamo vista andar via.

Io e il tuo papà ci siamo guardati, ci siamo abbracciati nel modo più forte che conoscessimo. Siamo scoppiati a piangere senza far uscire neanche una lacrima. Avevamo freddo, ci tremavano le gambe e non sapevamo dove fossimo. Cosa stesse succedendo. Cosa ti avrebbero fatto, se ti avessimo (ri)vista bella come ti avevamo lasciata.

Sentivamo soltanto i tuoi pianti. Piangevi fortissimo, nonostante non riuscissi quasi a respirare. Da dietro quella porta chiusa, così pesante, ma che avrei potuto buttar giù con un soffio, si è chiuso anche il mio cuore. E ci avrebbe messo un pò per riprendere a battere.

Sono state le 48 ore più lunghe della mia vita, senza poterti stare accanto, senza allattarti, senza tenerti al sicuro tra le mie braccia.

Sapevo che eri in ottime mani, che ti avrebbero fatta uscire di lì più forte di prima. Ma tu mancavi a me, forse più di quanto io non mancassi a te. Mi sono messa addosso tutta la forza che potevo. Stringevo al petto la tua tutina, vuota, ma piena del tuo odore. La portavo ovunque, me la tenevo stretta quando alle 5 del mattino salivo in reparto per tirarmi il latte. Per non perderne nemmeno una goccia, per tenertelo pronto non appena ti avrei riattaccata al seno.

Vagavo.

Avevo la testa che rotolava in una burrasca, in mezzo all’oceano.

Il cuore che batteva insieme al tuo, allo stesso ritmo, mentre tu eri li attaccata a quei tubi.

Vederti dal vetro di quel BOX è stato come vederti per la prima volta. Come se fossi nata di nuovo.

Nata due volte.

Contavo minuti interminabili prima di poter entrare da te e farti respirare tutto il mio odore, parlarti all’orecchio, toccarti le ditina dei piedi e aspettare che i tuoi occhi si aprissero per vedere il cielo. Eri così indifesa, sdraiata su quel letto troppo grande per te.

nata due volte

Eppure restavi immobile. E io ti guardavo e vedevo i tuoi pugnetti appoggiati al tuo viso e le tue mani che cercavano i tuoi capelli, come un appiglio. Per sentirti sicura. E le lacrime mi rigavano piano le guance e davvero proprio non riuscivo a farle tornare indietro.

Avevo l’adrenalina che scorreva a mille nelle mie vene. Non avevo più sangue. Sapevo che non potevo stare ferma. Così ho raccolto tutte le energie positive che ci mandavano i nostri amici, se pur lontani, ma mai tanto vicini.

Sono stati giorni che han lasciato il segno.

Non ho dormito per tre giorni di fila e se mi avessero detto di scalare una montagna a piedi nudi lo avrei fatto. Avrei fatto qualunque cosa. TUTTO pur di riaverti accanto a me. Ho scoperto una forza che non pensavo di avere. Quella potenza che si chiama amore, quell’amore così forte che solo una mamma riesce a sprigionare.

Ho visto il buio tutto intorno a me. Uno spazio di tempo che non so quantificare, non so collocare e non so ricordare. A volte ho come la sensazione che tutto questo non sia mai successo. Altre mi sembra ancora di vivere quei giorni infiniti.

Sono rinata insieme a te, solo quando ci hanno detto che saresti uscita dalla rianimazione. Quando ti avrei potuta riabbracciare, allattare, tenerti stretta e stringerti la mano. Guardarti mentre dormi e controllare il tuo respiro.

Ho trattenuto il fiato a lungo. E quando ho ricominciato a respirare c’era il sole. Un sole meraviglioso che splendeva sul mare. In una Genova superba, bella, colorata. Genova che da sempre è casa.

Genova che mi ha ridato te, per la seconda volta.

Da adesso in poi voglio vedere solo il sole, anche quando piove.

MAMMA.

Finalmente è arrivata la primavera. Ed è subito voglia di indossare capi freschi e allegri! Ecco i look Primigi.

Dopo un inverno davvero freddo e troppo lungo, la primavera è arrivata, quanto meno sul calendario. La luce fino a tardi, il profumo dei fiori nell’aria. Il calore di un sole ancora un pò timido ma che fa pensare immediatamente alle belle giornate e ai colori pastello per sentirti un pò più leggero!

Basta cappotti e sciarpe, basta colori cupi, basta cappelli e guanti e stivali. Anche i bambini non vedono l’ora di uscire di casa con addosso soltanto una t-shirt e un vestito fresco. Poi diciamocelo mamme: quanto è più comodo anche per noi vestire i nostri figli in primavera?!

Primigi propone diversi look: per bambine che si sentono delle mini star e bambini come piccoli surfer!

Ce n’è davvero per tutti i gusti e gli stili. I colori sono accessi, allegri e sgargianti. Così come i materiali utilizzati sprigionano allegria e un senso di leggerezza. I look Primigi incontrano il gusto di tutti i bambini e soprattutto delle mamme.

look primigi

look primigi

Primigi da oltre 40 anni accompagna il bambino durante la sua crescita, nelle fasi più importanti della sua vita, come quella dei primi passi. Il brand è sempre stato attento alla selezione dei materiali e alle tecnologie per lo sviluppo del prodotto.

Prima o poi le cose che hai già in casa gli andranno bene.

Tranne le scarpe.

Primigi, per partire col piede giusto.

Uno slogan del 1976 che denota tutta l’attenzione e l’amore nel sviluppare prodotti di qualità e di alta tecnologia, per accompagnare il bambino durante tutte le fase della sua crescita.

A partire dai primi anni 2000 Primigi estende il suo mercato, proponendo la linea di ABBIGLIAMENTO. Curata e pensata nel dettaglio, come per le scarpe. Materiali di prima qualità, lavorazione italiana e stile inconfondibile.

Per i miei tre bambini ho scelto due outfit freschi ed eleganti per accompagnarli nelle giornate primaverili ed estive. Per la grande un abito plissettato con dettagli in lurex dorato e sneakers lucida con fiocco di raso rosa.

look primigi

mini star
look primigi
Look perfetto per una giornata di festa o anche una cerimonia. Una domenica in famiglia, magari all’aperto. Una bella passeggiata per assaporare il bel tempo e sentirsi addosso tutti i colori della primavera e il tepore del sole.
Per il mio Furioso invece t-shirt stampata, bermuda in tela e scarpa tipo mocassino come un vero ometto, ma sempre sportivo (come potete vedere dallo skateboard, che non molla un attimo) colori pastello ed eleganti allo stesso tempo.

[caption id="attachment_5623" align="aligncenter" width="768"]look primigi Sportly Boy

look primigi

Ovviamente anche per la piccola BabyG ho preso due completini sfiziosi, colorati e davvero allegri.

Primigi infatti pensa anche ai più piccoli, con la linea “Primigino” potrete trovare tantissimi look anche per il neonato, ecco quelli che ho scelto per la mia bambina piccola:

look primigi

Primigino linea newborn

look primigi

Camicetta rosa in sangallo e leggings bianco in cotone con stampe floreali, delicatissime e dai colori pastello che richiamano i fiori veri. Un outfit con il quale ci si potrebbe mimetizzare nella natura.

look primigi

look primigi

Fresca t-shirt in cotone con stampa e panta-gonna nel colore giallo, un vero e proprio raggio di sole che sprigiona calore e allegria!!!

Adesso mancano solo le occasioni giuste per indossare tutti questi nuovi outfit primaverili, il sole e la brezza del mare. Intanto Allegra e Orlando sono già pronti con il loro look Primigi casual in stile surfer e mandala:

look primigi

MAMMA GLAMOUR

Ho una casa piccola, poco spazio, tre bambini di cui una arrivata da pochissimo.

Tra le cose più urgenti da fare in questo periodo ce n’è una essenziale: organizzarci. Organizzare lo spazio e i tempi di tutta la famiglia.

Proprio per questo ho iniziato a chiedermi se ci fossero prodotti in grado di fare diverse cose contemporaneamente e in grado di essere utilizzati a lungo nel tempo.

È così che ho scoperto Chicco Baby Hug 4 in 1.

Il nuovo nato in casa Chicco che accompagna il bambino dalla nascita fino ai 3 anni. Baby Hug 4 in 1 infatti è: CULLA, SDRAIETTA RIALZATA, SEGGIOLONE e SEDIA DA TAVOLO. Si mamme avete capito bene, quattro soluzioni immancabili per la crescita di un bambino, tutte in un unico prodotto.

Alla mia terza esperienza di mamma, posso affermare che, un neonato ha davvero bisogno di molte cose. Con l’arrivo del mio terzo bambino, e una casa che non è un castello, ho dovuto optare per una soluzione comoda e versatile.

Chicco Baby Hug 4 in 1 rappresenta la soluzione ideale per coniugare versatilità, comodità e design.

Chicco baby hug

La culla è avvolgente e confortevole, perfetta per il riposino pomeridiano vicino al divano o nella stanza dei bambini. Grazie alle ruote piroettanti la culla Baby Hug si può spostare facilmente in ogni stanza, così la mamma può sempre avere sotto controllo il bambino.

Agata per la maggior parte del tempo sta attaccata a me, dorme su di me e ha sempre bisogno del mio contatto. Ma la culla baby Hug le piace particolarmente e dentro si sente protetta come tra le mie braccia.

Chicco baby hug Culla da giorno

Inoltre è regolabile secondo tre altezze e grazie al pedale è facilissimo posizionare la culla da giorno secondo l’altezza che si preferisce. La culla dispone anche di un gioco elettronico con 6 musiche e 6 diverse Ninna Nanna ed è sempre Orlando a sceglierla per la sorellina…Tranquille mamme dopo 20 minuti scatta lo spegnimento automatico!!!

Chicco baby hug

La sdraietta rialzata ideale per quando il bambino inizia ad interagire con il mondo esterno e vuole essere partecipe anche lui alle dinamiche familiari. Inizia a giocare con i primi giochini, a conoscere le sue manine e a vedere ad una distanza sempre più ampia. La sdraietta si può reclinare secondo tre posizioni diverse. Qualora si dovesse addormentare si può posizionare in modalità nanna anti-reflusso.

chicco baby hug Sdraietta

Non mancherà molto che potremmo provare anche la sdraietta. Il tempo passa così velocemente che Agata tra poco terrà la testa sù e inizierà ad interagire con noi tra sorrisi e piccoli versi.

Il seggiolone per le prime pappe (a partire dai 6 mesi) in tutta sicurezza e accanto ai fratellini più grandi, tutti insieme intorno al tavolo. Niente paura, il tessuto è lavabile comodamente in lavatrice, così il bambino è libero di sperimentare ogni tipo di cibo in tutta serenità. E noi mamme siamo tranquille che basta un lavaggio per far tornare il seggiolone pulito come nuovo!

Per lo svezzamento è davvero presto, però io ci arrivo già preparata. Sei mesi sembrano un’eternità, ma già lo so che mi ritroverò a Settembre in un batter d’occhio con la prima pappa per Agata!

chicco baby hug Seggiolone

La sedia da tavolo. Basta abbassare al livello minimo Chicco Baby Hug per trasformarla nella sua prima sedia. E quando Agata è in braccio a noi, ecco che arriva il più piccolo dei suoi fratelli che la occupa per fare merenda, disegnare o guardare la TV. La sedia, infatti, gli permette di sentirsi autonomo e più grande e di prendere confidenza con sè stesso: un’iniezione di autostima, che per un bambino di 3 anni è molto importante.

Per il momento la configurazione da sedia da tavolo è monopolio di Orlando, che si mette comodo in salotto a guardare i cartoni animati. Lo lascio fare perché si diverte e in fondo è ancora il mio piccolino, e lo sarà per sempre.

chicco baby hug Sedia da tavolo

Una soluzione semplice e di design per soddisfare tutte quelle mamme che esigono il meglio per i loro figli. Ma che soprattutto prediligono la comodità e la praticità. Quante volte mi sono ritrovata ad avere a che fare con scatole e scatoloni pieni di sdraiette, seggioloni e piccole sedie. Appena mettevo via la culla da giorno era l’ora di tirare fuori la sdraietta e poco dopo il seggiolone!

Chicco baby hug

Chicco Baby Hug rappresenta un valido alleato per ottimizzare lo spazio e rendere molto più semplice la vita casalinga di un neonato, accompagnandolo fino ai suoi 36 mesi. Insomma mamme volete mettere tirare fuori dallo scatolone un solo prodotto e riporlo in cantina dopo 36 mesi? FANTASTICO direi!

MAMMA GLAMOUR

Non solo per la festa della Donna, ma tutti i giorni. Perché quello che conta davvero siamo noi, al primo posto.

Noi che diamo forza agli altri, noi che siamo sempre disponibili per tutti, noi che lavoriamo 24 ore al giorno, noi che non diciamo mai di no. Che ci prendiamo cura dei nostri bambini, della nostra famiglia e della casa in cui abitiamo.

Le donne, tutte le donne del mondo, sono creature speciali, da curare e amare, incondizionatamente. Ogni donna è bella nella sua carnagione chiara e i capelli biondi, nella pelle olivastra e gli occhi verdi, in un paio di labbra carnose.

Clarins per la festa della Donna lancia un forte messaggio, che nessuno dovrebbe mai dimenticare:

l’importanza di prendersi cura di sé ogni giorno, di ritagliarsi momenti solo per te stessa, in ogni fase della vita, perché ogni momento ti appartiene.

Clarins , ormai presente sul mercato della cosmetica da più di 60 anni, è sempre stato ispirato dalle Donne, ed è grazie a loro e alla loro unicità che ha potuto, e continua, a prendersi cura di loro, in ogni parte del mondo.

clarins festa della donna

Qualsiasi strada tu scelga di intraprendere, ovunque tu vada, nei momenti più felici, ma anche (e soprattutto) in quelli meno belli. Chiunque tu decida di essere, qualsiasi cosa tu voglia diventare: una ballerina oppure una combattente.

Ogni giorno dovrebbe essere la festa della Donna, e questo Clarins lo sa bene, perché riesce a valorizzare ogni momento della vita di una Donna.

Tutte noi dovremmo fermarci almeno un secondo e ritagliarci un momento solo nostro. Chiudere la porta e dire: “Ok adesso per almeno mezz’ora non esisto per nessuno”. Prendersi cura di sé vuol dire tante cose, ma si potrebbe iniziare da quella più semplice.

Una crema idratante, essenziale per proteggere la pelle da inquinamento, sbalzi di temperatura, caldo e freddo. Tutti fattori che contribuiscono alla disidratazione della pelle durante la giornata. Con Hydra-Essentiel il nostro viso ritrova idratazione e nutrimento.

Il nuovo Double Serum invece agisce sui segni dell’età. È un trattamento intensivo con estratti di 20 piante che vanno ad agire direttamente sulle 5 funzioni vitali del derma. Quindi rassoda, leviga le rughe, dona colorito e luminosità alla pelle.

E per completare la cura del viso, nella trousse di una donna non dovrebbe mai mancare il rossetto. Quello nuovo di Clarins è Joli Rouge Velvet, Matte lipstick che idrata le labbra, oltre a renderle sensuali e femminili.

Eau Dynamisante dona al corpo tonicità, freschezza e vitalità. Grazie all’estratto di piante e alla  sua azione sull’epidermide ti fa sentire bene e in forma.

E per il cruccio di ogni donna, finiamo in bellezza, con Body Fit il gel crema rassodante, levigante e rimodellante ANTICELLULITE. Grazie alla sua texture fresca dona una sensazione di leggerezza levigando e rendendo la pelle visibilmente più bella.

clarins festa della donna

Come dico sempre noi donne (chi è mamma soprattutto) dobbiamo imparare a dire SÌ a noi stesse. Concederci del tempo, per rilassarci, curare il nostro aspetto, coccolarci e sentirci belle, senza sentirci in colpa.

Il tempo che dedichiamo alla nostra bellezza è tanto importante quanto quello che dedichiamo alla famiglia, al lavoro e ai figli. Una donna che si valorizza è una donna che si ama. È una donna migliore, che sa amare. Perché prima di tutto ama se stessa e sa prendersi cura di sé.

In questo giorno dedicato solo alle donne, Clarins regala il codice sconto CLARINS4MAMMA da utilizzare sul sito www.clarins.it

MAMMA GLAMOUR

La famiglia è la cosa più preziosa che una persona possa mai possedere. Il potere di quel NOI non lo si trova in nessun’altra relazione.

Molte volte la diamo per scontata, ma la famiglia è preziosa, davvero una cosa preziosa. Quei legami intrinsechi che solo chi vi è dentro può comprendere. Quell’intimità irraggiungibile, quell’amore diffuso in ogni fibra dei corpi che la compongono. Un mondo ovattato, protetto, fatto di sorrisi, di comprensione, di accudimento.

La famiglia è la cosa più preziosa che possediamo, dobbiamo averne cura, sempre.

In fondo parte tutto da qui no? Da due persone che si amano, che si amano davvero. Due corpi che si scelgono, due anime che in qualche modo sono state fatte per essere mischiate. Intrecci di mani, sangue che scorre un pò più forte nelle vene, perché il cuore batte all’impazzata.

famiglia preziosa

Sweetphotofactory shooting

È da qui che inizia la famiglia, e non appena si compone immediatamente si fa preziosa.

Un luogo e non solo un insieme di persone. Perché FAMIGLIA in fondo è dove c’è amore, è dove c’è il calore di una persona che sa come amarti e come prendersi cura di te quando non riesci a vedere la luce. FAMIGLIA è quel conforto così rassicurante dove rifugiarsi e diventare piccola, per tutto il tempo che vuoi.

famiglia preziosa

Sweetphotofactory shooting

famiglia preziosa

Sweetphotofactory shooting

Molto più che una comfort zone, la famiglia è un limite invalicabile per chi non ne fa parte. È una micro-realtà, un mondo che va avanti in parallelo, secondo le regole di chi lo abita. Una bolla impenetrabile, una fortezza che non viene abbattuta, mai.

Un posto sicuro, tra braccia forti e mani calde. Bambini indifesi bisognosi solo di tutto l’amore che una mamma, un papà e i fratelli, possono dare loro. La famiglia è come tanti strati di soffici coperte dove puoi sentirti sempre protetta.

famiglia preziosa

Sweetphotofactory shooting

famiglia preziosa

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Corpi che si intrecciano, sguardi che si conoscono a memoria. Ognuno nei propri spazi, ma tutti uniti dalla potenza di quel NOI che è così rassicurante, così vero. È così amore. Imbattibile, irraggiungibile, fatto di un linguaggio segreto, qualcosa di criptico, conosciuto alla perfezione solo da chi c’è dentro.

Si dice che, chi riesce ad essere veramente se stesso dentro una relazione, allora è soddisfatto di sé e della sua vita.

famiglia preziosa

famiglia preziosa

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Abbracci, coccole e baci non bastano mai.

La certezza di sapere che in qualsiasi momento puoi trovare braccia aperte, sorrisi sinceri e il conforto delle persone che ti amano, davvero. Senza bisogno di chiedere, ci si può capire al volo. Alle volte basta una carezza, un bacio sul collo, una mano nell’altra. Il calore di un abbraccio sincero.

famiglia preziosa

famiglia preziosa

famiglia preziosa

famiglia preziosa

Viviamo una vita digitale, che ci impone di essere sempre sul pezzo, sempre al passo con le ultime mode e le tendenze che se rimani indietro sei troppo out. Molte volte basterebbe sedersi per un attimo a pensare ciò che ha veramente valore. Quello che conta davvero.

Il tempo passato con i propri figli, che poi in un attimo li ritroviamo grandi.

Guardarsi negli occhi e scoprire che ci si conosce ancora. Non smettere di toccarsi, mai, di prendersi per mano, di annusarsi, di sapere alla perfezione il profumo dell’altro quando si sveglia la mattina. Il rumore che fanno le braccia inrtorno al collo, durante un abbraccio.

Gli incastri di piccole gambe perfette tra i tuoi fianchi, quando di notte prendi tuo figlio in braccio, dopo un brutto sogno. Lo sguardo di tua figlia quando ti osserva mentre ti trucchi, quegli occhi che sembrano dire “Da grande voglio essere come la mamma”.

Rimango con il ricordo di queste foto meravigliose, di scatti rubati ad una quotidianità vera e senza filtri. Questi siamo davvero noi, sorridenti ma anche un pò imbronciati. Fatti per stare insieme, separati poco perché poi ci manca l’aria.

Siamo un puzzle perfetto, dove non manca neanche un tassello, uniti da tutto l’amore che abbiamo. Ora manca solo lei, Agata. E tutto sarà completo.

Ringrazio di cuore SWEETPHOTOFACTORY per aver immortalato un pezzo meraviglioso e quanto mai importante della nostra vita dentro queste foto. Le tengo strette a me. Grazie.

MAMMA GLAMOUR 

 

Immagina di caricare la lavatrice e intanto andare a berti un caffè, o a fare la spesa oppure semplicemente giocare con i tuoi figli.

Ti sembra un sogno irrealizzabile? Io dico di no! Con LG TWINWash, la lavatrice dal doppio cestello, è possibile lavare due carichi contemporaneamente. Non solo, se ti dimentichi di caricare qualche pezzo, è possibile aggiungere indumenti anche se il lavaggio è già partito, senza aspettare che l’oblò si sblocchi.LG TWINWash

LG TWINWash rappresenta un’assoluta innovazione per la gestione del bucato e soprattutto ti permette di avere tempo per ciò che conta davvero.

Il tempo non basta mai. Noi mamme lo sappiamo bene, siamo sempre in affanno tra la casa, il lavoro e i figli. Delle volte mi chiedo se fosse possibile comprare il tempo, allungare le giornate e riuscire ad incastrare tutto alla perfezione in modo da dedicarmi nella giusta misura a tutti gli impegni giornalieri.

Purtroppo non è possibile rallentare i secondi che passano, ma possiamo ottimizzare il tempo a nostra disposizione incominciando a fare la lavatrice! Tranquille, non sono diventata pazza tutta in un colpo! Sto parlando di LG TWINWash che ti permette di lavare contemporaneamente il piumone del letto e la lingerie di pizzo.

Come?

Grazie al doppio cestello e ai diversi programmi disponibili per ogni tipo di tessuto: capi sportivi, quelli sintetici, il cotone, i tessuti delicati, speciale macchie e la lana. Il cestello superiore contiene fino a 12 kg e ti permette davvero di lavare grosse quantità di indumenti e dal grosso volume come appunto coperte o giacche.

LG TWINWash

Io non so voi ma ogni giorno mi ritrovo a lavare tonnellate di bucato…Chi ha bambini piccoli, o chi come me, tra poco avrà a che fare con un neonato, sa bene con quale cura bisogni lavare i vestitini di un bebè.

Ricordo ancora la mia prima lavatrice quando portai a casa Allegra dall’ospedale: un totale disastro! calzini neri (colpa di papà Glamour) insieme a quei minuscoli pagliaccetti di cotone delicato. Adesso che ho un’imbattibile alleata come LG TWINWash so che tutti i vestitini di BabyG sono al sicuro grazie al programma BABY CARE. 

LG TWINWash

Infatti il cestello inferiore è stato studiato appositamente per i piccoli carichi e i capi più delicati come gli indumenti intimi, la lingerie di seta o pizzo e i vestiti dei bambini. Assicurandomi un lavaggio delicato per preservare i tessuti. E se il papà torna dalla regata e ha tutti i vestiti sporchi e bagnati di acqua salata? Nessun problema, anche se il cestello inferiore sta ultimando il suo lavaggio, posso far partire il carico superiore con il programma per gli indumenti sportivi.

LG TWINWash

Tempo guadagnato per preparare la cena, farsi una bella doccia e stare tutti insieme.

Spesso ce ne dimentichiamo perché siamo presi dalla routine, ma condividere il nostro tempo, quello che conta davvero, con le persone che più amiamo è davvero importante. Ritagliarsi dei momenti per fare quello che ci piace, senza sentirsi in colpa.

E se per caso sei uscita di casa di corsa, come molto spesso accade anche a me, e ti sei dimenticata di far partire la lavatrice, LG TWINWash, grazie al collegamento con la rete Wi-Fi di casa e la App sui tuoi dispositivi, puoi programmare il lavaggio dall’ufficio o dal parco giochi.Così una volta tornata a casa dovrai solo preoccuparti di stendere, senza dover aspettare il lavaggio completo.

Insomma LG TWINWash rappresenta davvero una rivoluzione nel mondo delle lavatrici, nonché un valido alleato per ottimizzare il tempo a nostra disposizione.

Adesso vi lascio un piccolo video dove vi mostro come si utilizza la lavatrice. Ah e sappiate che alla fine di quest’ultimo sono andata a bermi un bel caffè e ho finito di editare gli ultimi post in programma.

Meglio di cosi!!!

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mom

Questa terza gravidanza non ha avuto nulla a che fare con la prima. I motivi sono tanti, alcuni scontati, altri improbabili, tutti rilevanti.

Questo terzo bambino è stato voluto come quando scegli i gusti del gelato: non ci pensi troppo, sai già quello che vuoi. E non aspetti altro che mangiare quel cono così invitante. Neanche il tempo di dire “Ok facciamolo” che era già arrivato. Ormai non potevamo tirarci più indietro.

La nostra terza gravidanza sancisce l’epilogo di un percorso iniziato 6 anni fa, del quale rifarei tutto. Da capo.

Sai quello che ti aspetta, ma “il mentre” è sempre un’incognita. Ho il brutto vizio di mettere a confronto cose, persone e situazioni. Per questo pensavo che questa terza gravidanza fosse uguale alle due precedenti. E invece mi sbagliavo. Di grosso.

terza gravidanza

Ho imparato che ogni gravidanza è a sé, come le persone del resto. Ho avuto l’assurda pretesa (già per il secondo bambino) che tutto fosse come la primogenita. Che avrei passato una gravidanza meravigliosa, riposante. Che sai siccome è il secondo sicuramente nasce prima, e vedrai che travaglio lampo.

E invece no. Mi prenotarono l’induzione per il 22 Dicembre, poi il Furioso ha deciso di nascere il 20, all’alba. La sorella maggiore invece, nacque ad 1 ora e 20 minuti dal giorno della scadenza, prevista per il 4 Luglio. Indipendenza Americana. Di secondo nome l’avrei chiamata America. Davvero.

Agata ha ancora 6 giorni di buono, dopo di che scatterà lo sfatto automatico.

Intanto ho stillato una classifica di motivi per i quali la terza gravidanza non potrebbe mai essere paragonata alla prima.

  1. RIPOSARSI (e non sto dicendo DORMIRE eh!) Sono sempre stata una dormigliona. Mi piace dormire, stare nel letto e alzarmi sentendomi davvero riposata. quando aspettavo Allegra ero ancora all’università, studiavo, frequentavo le lezioni e davo gli esami. Vivevo con i miei genitori. Non avevo nulla cui pensare, non una casa da pulire, non due bambini da gestire. Non la scuola e il nuoto e la danza. Le festicciole di 5enni e le uscite in bicicletta. La febbre e la tosse. Gli incubi notturni, e Mamma ho sete e Mamma la pipì, e Mamma non trovo il ciuccio. Alle 4 di notte. Il blog da curare, collaborazioni da portare a termine, planning, sponsor, timeline, deadline, insights, analytics, views, followers, recap, updates, eventi, mail a cui rispondere, concludere con un brand, assicurarsi nuove aziende.
  2. MANGIARE un pasto seduta dall’inizio alla fine e non sederti per ultima e chissà come finire sempre per prima, accorgendoti che non hai nemmeno mangiato, praticamente. Ecco perché ho preso solo 8 chili in 9 mesi! Ricordi lontani quando mangiavo sul divano, quando mia madre mi preparava i toast alle 10 di sera perché prima non mangiavo dalla nausea. I pranzi fuori, al sole, la focaccia in spiaggia alle 2 del pomeriggio. La pizza con le amiche di sera e tornare tardi tanto non hai nessuno che ti svegli la mattina presto chiedendoti di mettere i cartoni (ormai conosco a memoria tutte le puntate di Paw Patrol). E poi prepara il Biberon, i vestiti, vai all’asilo e poi, forse, ricordarti di lavare i denti anche tu prima di uscire.
  3. ATTIVITÀ MOTORIA che non sia abbassarti e alzarti per allacciare le scarpe, pulire le briciole dei biscotti sul divano, giocare a rincorrersi per tutta la passeggiata. Fare le scale di notte per scendere a rimboccarli le coperte. Prenderli in braccio ad ogni momento di sconforto. Essere sempre in tensione perché la tua mente è rivolta a loro, altroché addominali. Le nuotate in mare fino alle 8 di sera a fine Giugno, ginnastica prenatale, yoga e passeggiate nei boschi. Perché ti senti invincibile e anche alla 42 settimana spaccheresti le pietre! Ecco alla terza gravidanza SCORDATEVELO,  tutto ciò che desideri è solo ed unicamente il divano.
  4. PRENDERSI CURA DI SÉ e prendere appuntamento dall’estetista un giorno si e un giorno anche. Manicure, pedicure, smalto semi-permanente, ceretta total body e extension ciglia. Massaggi rilassanti, massaggi facciali e massaggi per la circolazione delle gambe e la micro-circolazione della punta del naso. Oggi con due bambini piccoli, se mi va bene, riesco a farmi una ceretta last minute, prima di uscire di casa, per una rarissima cena a due.
  5. MANTENERE LA PAZIENZA. Adesso non vi sembrerà possibile, perché non appena notate un passeggino in un bar, probabilmente non entrate neanche. Ma un’innata pazienza si impossesserà di voi. E no, non avete raggiunto la pace interiore, ma si tratta di SOPRAVVIVENZA. Di contare fino a 1983e937402938 prima di alzare la voce, di rispondere male, di minacciare castighi impossibili, di chiamare tutti i collegi del territorio e di fare repulisti di ogni giocattolo che trovi in camera. Ok. Forse a volte l’ho fatto. Bè sempre meglio che scappare via. Certo ogni tanto un bicchiere di Gin Tonic non guasterebbe.

 

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

Sono una mamma che ama vedere la felicità negli occhi dei suoi figli, sempre e per qualsiasi cosa. Il nuovo Happy Meal è una di quelle!

Lo ammetto: io sono una golosa (anche se non si direbbe) in realtà non mi privo di niente: che sia un dolce oppure un panino super imbottito. Diciamo che accontento il mio stomaco, perché dovrei farlo piangere?

Anche i miei bambini hanno ereditato questo “vizio” e non appena hanno saputo che avrebbero assaggiato una novità dell’Happy Meal di McDonald’s erano felicissimi!

Come mamma devo sempre far fronte alle esigenze dei miei piccoli, che in fase di crescita, hanno bisogno di tutte le varietà di cibo. Noi mangiamo seguendo una dieta per lo più mediterranea e soprattutto cerchiamo di proporre qualcosa di diverso ogni giorno.

Non ho mai vietato ai miei figli di mangiare un determinato tipo di pietanza. Secondo me è giusto che sperimentino più sapori possibili, che il loro palato conosca diversi cibi e che il loro gusto venga soddisfatto.

nuovo happy meal

Come ci ha spiegato la nutrizionista durante la presentazione del nuovo panino:

“Ogni tanto mangiare al McDonald’s non fa male a nessuno, nemmeno ai nostri piccoli, che anche loro hanno bisogno del piacere di gustare!”

In questa direzione McDonald’s Italia è da sempre vicino alle famiglie con un occhio di riguardo verso i bambini.

Così nell’Happy Meal arriva un nuovo panino è il Junior Chicken fatto con 100% petto di pollo italiano alla piastra e un pò di Ketchup (oppure Kepach come dicono Ally e Dado!!!). Una ricetta semplice per accontentare tutti, soprattutto noi mamme, consapevoli di cosa stanno mangiando i nostri figli.

Ho avuto la possibilità di visitare le cucine di uno dei ristoranti McDonald’s più frequentati di Milano. Vedere da vicino le materie prime utilizzate e l’ordine secondo cui vengono preparati panini, hamburger e patatine, è stato importante e confortante.

Noi frequentiamo almeno una volta ogni 2 mesi i ristoranti McDonald’s, i nostri bambini lo sanno, ogni volta che andiamo a mangiarci è motivo di allegria perché gli concediamo patatine fritte e Coca Cola, che abitualmente (ovviamente) non mangiano.

Quindi ci godiamo tutti insieme il pranzo (o la cena) che spesso ordiniamo al McDrive perché ci divertiamo a mangiare in macchina e i bambini la vedono come una cosa talmente divertente e inusuale che sono al massimo della contentezza!

nuovo happy meal

nuovo happy meal

Non a caso McDonald’s Italia prepara oltre 30.000.000 di Happy Meal all’anno, utilizzando per gli
hamburger carne 100% italiana proveniente da allevamenti anch’essi italiani. Questo dimostra la
fiducia delle mamme e di tutti i consumatori nei confronti di McDonald’s, che da ormai molti anni è
sempre più vicino alle famiglie.

Prima di lanciare nuovi prodotti sul mercato infatti, ascolta i suoi consumatori coinvolgendoli
nell’assaggio delle novità al fine di scegliere le migliori combinazioni degli ingredienti.

Sono già 3 anni che McDonald’ s ha intrapreso questo rapporto di fiducia con le famiglie, grazie anche alla campagna “McMamme” blogger e mamme che hanno potuto assistere a TUTTI i passaggi del prodotto: dalla filiera al ristorante.

nuovo happy meal

Blogger a rapporto!!!

Ed eccoci “dietro le quinte” dopo aver fatto un tour completo delle cucine, delle celle frigorifere e dei magazzini. Mentre i bambini si divertivano con le animatrici negli spazi gioco (presenti in tutti i ristoranti) tra pannelli interattivi, disegni e palloncini.

nuovo happy meal

nuovo happy meal

Ecco perché McDonald’s rende tutti felici, bambini e mamme comprese!

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo ammetto: vi ho tenuto sulle spine fin troppo tempo, anzi quasi tutto il tempo! Ormai sono passati 9 mesi e vi svelo il nome di BabyG.

Finalmente è giunto il momento di dirvi il nome del nostro terzo bambino. Per noi è sempre stato chiaro fin dal momento in cui abbiamo scoperto che Baby G era una femmina. Anzi, a dire il vero lo avevamo già prescelto nel caso in cui il Furioso fosse stato una bimba.

Baby G. avrà un nome, ovviamente, e inizierà anche il suo con una vocale, come i suoi fratelli.

Quindi la lettera “G” era puramente un depistaggio, non ci sarà nessuna Ginevra o Gaia o Giulia o Glenda o Guendalina ecc ecc..la “G” stava solo ad indicare Glamour.

Così abbiamo subito pensato a quel nome femminile che ci era rimasto nel cuore quando invece abbiamo dovuto scegliere Orlando”. Il nome di Baby G. lo abbiamo scelto tutti e quattro insieme. Inoltre io e papà Glamour sulla scelta dei nomi da dare ai nostri figli siamo sempre stati d’accordo, fin dal primo momento. Incredibile: è l’unica cosa su cui non abbiamo mai litigato!

nome babyg

Tripp Trapp Stokke

Avete capito? Dunque Baby G. si chiamerà…AGATA!

E non so se mi spiego, ma ha già il suo seggiolone personalizzato, colore grigio, perché se uno è glamour davvero deve avere tutto coordinato, e il Tripp Trapp Stokke si ambienta alla perfezione in Casa Glamour.

Adesso aspetto solo il momento in cui lei sarà qui con noi per davvero, sarà dura i primi tempi, sicuramente, ma un’attesa così lunga e piena di aspettative non può che portare qualcosa di meraviglioso.

Non vedo l’ora di avere Agata tra le braccia, di annusare il suo profumo e infilarmelo nelle narici, vicino a quello di Allegra e di Orlando. Lasciarlo lì, intatto, e andare a cercarlo ogni volta che ne sento il bisogno.

Non vedo l’ora di vedere i suoi occhietti aperti e che colore hanno, se avrà i capelli neri come la sorella o se sarà quasi pelata come il fratello. Quanto peserà e se anche lei ha il quarto ditino del piede un pò storto.

Di vedere che faccia faranno i fratelli “grandi” la prima volta che la incontreranno. Se saranno felici o se la vorranno riportare indietro! Sono curiosa di vedere a chi somiglierà, se avrà le guance piene e le manine cicciotte.

Portarla a casa e farle vivere la nostra splendida famiglia, il nostro nido felice e tutte le cosine che abbiamo preparato per il suo arrivo, la culla, il fasciatoio e il seggiolone.

nome babyg

Culla Stokke “Home”

Allegra e Orlando si stanno già esercitando per cullare Agata qui dentro, si perché la culla Stokke “Home” è leggerissima e confortevole, grazie alla base sospesa si può dondolare dolcemente il piccolo.

Cassettiera/Fasciatoio Stokke “Home”

Per unire design e ottimizzare lo spazio invece ho scelto la cassettiera/fasciatoio in legno naturale e bianco. Sempre della linea “Home” di Stokke, dove ho riposto alla perfezione tutti i vestitini di Agata!

nome babyg

Seggiolone fin dalla nascita

Tripp Trapp grazie alla sdraietta “from birth”, che si aggancia al seggiolone, permette al neonato di riposare comodamente mentre mamma e papà stanno cenando. In questo modo potrà incrociare lo sguardo dei genitori in qualsiasi momento senza sentirsi “solo”.

Insomma adesso è davvero tutto pronto per accogliere Baby G. detta anche Agata!

Devo abituarmi anch’io a chiamarla così adesso e sono felice ancora una volta di aver condiviso con voi questo ultimo segreto. Voi che mi avete seguito fin da subito, che avete condiviso, se pur da remoto, questa dolce attesa insieme a me.

Ora manca soltanto lei e io non sto più nella pelle!

#waitingforBabyG.

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

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L’influenza è in assoluto il nemico peggiore di tutte le mamme. Ma io ho trovato un modo per tenere la febbre sotto controllo: si chiama SimplyTemp24.

SimplyTemp24 è un misuratore di  temperatura corporea all’avanguardia, semplice da usare, accurato e non invasivo. Il suo utilizzo è davvero semplice e ti permette di tenere la febbre sotto controllo in ogni momento del giorno e della notte.

SimplyTemp24 tramite la sua App ti aggiorna costantemente sulla temperatura del tuo bambino.

Come? Vi starete chiedendo giustamente! È molto semplice: il dispositivo-termometro SimplyTemp24 è molto piccolo, sottile e leggero. È dotato di un sensore (nella parte posteriore) che rileva la temperatura e va posizionato a contatto con la pelle.

simplytemp24

Sottile e non si sente.

simplytemp24

Parte posteriore con sensore-termometro.

Il dispositivo va posizionato in corrispondenza dell’ascella del bambino e tenuto in posizione con un cerotto medico (simile a quelli per il mal di schiena, quindi non fa assolutamente male quando lo si rimuove) e inoltre non c’è pericolo che si sposti.

simplytemp24In questo modo il termometro rileva COSTANTEMENTE la temperatura corporea.

Dimentichiamoci i termometri nelle orecchie, in bocca o nel sederino! E lo stress cui sottoponiamo il bambino ogni volta che gli diciamo “Dai amore vieni qui che ti misuro la febbre”. Ho provato personalmente SimplyTemp24 con Orlando e Allegra, potendo confermare la sua accuratezza.

simplytemp24simplytemp24Non dà assolutamente fastidio al bambino, che è libero di riposare o giocare. Anche durante la notte non crea il minimo disturbo, anzi con il limite massimo di temperatura impostato a 38 (si può configurare ai gradi che preferite) suona un allarme avvisandovi che la temperatura è salita.

Senza svegliarsi più volte nel cuore della notte e controllare il bambino con il rischio di disturbarlo mettendogli il termometro nelle orecchie. Con l’avviso che suona direttamente dalla App, basterà dargli soltanto la medicina.

SimplyTemp24 è anche pensato per tutte quelle mamme che lavorano fuori casa e che sono costrette a lasciare i figli ai nonni o alle babysitter. Grazie alla modalità remota trasmette i dati direttamente alla App del dispositivo mobile (smartphone o tablet) così si può tenere sotto controllo la febbre del bambino in qualsiasi momento.

Il prodotto è acquistabile in Farmacia, potrete cercare sul sito SimplyTemp24.it.

MAMMA GLAMOUR