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Lo ammetto: vi ho tenuto sulle spine fin troppo tempo, anzi quasi tutto il tempo! Ormai sono passati 9 mesi e vi svelo il nome di BabyG.

Finalmente è giunto il momento di dirvi il nome del nostro terzo bambino. Per noi è sempre stato chiaro fin dal momento in cui abbiamo scoperto che Baby G era una femmina. Anzi, a dire il vero lo avevamo già prescelto nel caso in cui il Furioso fosse stato una bimba.

Baby G. avrà un nome, ovviamente, e inizierà anche il suo con una vocale, come i suoi fratelli.

Quindi la lettera “G” era puramente un depistaggio, non ci sarà nessuna Ginevra o Gaia o Giulia o Glenda o Guendalina ecc ecc..la “G” stava solo ad indicare Glamour.

Così abbiamo subito pensato a quel nome femminile che ci era rimasto nel cuore quando invece abbiamo dovuto scegliere Orlando”. Il nome di Baby G. lo abbiamo scelto tutti e quattro insieme. Inoltre io e papà Glamour sulla scelta dei nomi da dare ai nostri figli siamo sempre stati d’accordo, fin dal primo momento. Incredibile: è l’unica cosa su cui non abbiamo mai litigato!

nome babyg

Tripp Trapp Stokke

Avete capito? Dunque Baby G. si chiamerà…AGATA!

E non so se mi spiego, ma ha già il suo seggiolone personalizzato, colore grigio, perché se uno è glamour davvero deve avere tutto coordinato, e il Tripp Trapp Stokke si ambienta alla perfezione in Casa Glamour.

Adesso aspetto solo il momento in cui lei sarà qui con noi per davvero, sarà dura i primi tempi, sicuramente, ma un’attesa così lunga e piena di aspettative non può che portare qualcosa di meraviglioso.

Non vedo l’ora di avere Agata tra le braccia, di annusare il suo profumo e infilarmelo nelle narici, vicino a quello di Allegra e di Orlando. Lasciarlo lì, intatto, e andare a cercarlo ogni volta che ne sento il bisogno.

Non vedo l’ora di vedere i suoi occhietti aperti e che colore hanno, se avrà i capelli neri come la sorella o se sarà quasi pelata come il fratello. Quanto peserà e se anche lei ha il quarto ditino del piede un pò storto.

Di vedere che faccia faranno i fratelli “grandi” la prima volta che la incontreranno. Se saranno felici o se la vorranno riportare indietro! Sono curiosa di vedere a chi somiglierà, se avrà le guance piene e le manine cicciotte.

Portarla a casa e farle vivere la nostra splendida famiglia, il nostro nido felice e tutte le cosine che abbiamo preparato per il suo arrivo, la culla, il fasciatoio e il seggiolone.

nome babyg

Culla Stokke “Home”

Allegra e Orlando si stanno già esercitando per cullare Agata qui dentro, si perché la culla Stokke “Home” è leggerissima e confortevole, grazie alla base sospesa si può dondolare dolcemente il piccolo.

Cassettiera/Fasciatoio Stokke “Home”

Per unire design e ottimizzare lo spazio invece ho scelto la cassettiera/fasciatoio in legno naturale e bianco. Sempre della linea “Home” di Stokke, dove ho riposto alla perfezione tutti i vestitini di Agata!

nome babyg

Seggiolone fin dalla nascita

Tripp Trapp grazie alla sdraietta “from birth”, che si aggancia al seggiolone, permette al neonato di riposare comodamente mentre mamma e papà stanno cenando. In questo modo potrà incrociare lo sguardo dei genitori in qualsiasi momento senza sentirsi “solo”.

Insomma adesso è davvero tutto pronto per accogliere Baby G. detta anche Agata!

Devo abituarmi anch’io a chiamarla così adesso e sono felice ancora una volta di aver condiviso con voi questo ultimo segreto. Voi che mi avete seguito fin da subito, che avete condiviso, se pur da remoto, questa dolce attesa insieme a me.

Ora manca soltanto lei e io non sto più nella pelle!

#waitingforBabyG.

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

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L’influenza è in assoluto il nemico peggiore di tutte le mamme. Ma io ho trovato un modo per tenere la febbre sotto controllo: si chiama SimplyTemp24.

SimplyTemp24 è un misuratore di  temperatura corporea all’avanguardia, semplice da usare, accurato e non invasivo. Il suo utilizzo è davvero semplice e ti permette di tenere la febbre sotto controllo in ogni momento del giorno e della notte.

SimplyTemp24 tramite la sua App ti aggiorna costantemente sulla temperatura del tuo bambino.

Come? Vi starete chiedendo giustamente! È molto semplice: il dispositivo-termometro SimplyTemp24 è molto piccolo, sottile e leggero. È dotato di un sensore (nella parte posteriore) che rileva la temperatura e va posizionato a contatto con la pelle.

simplytemp24

Sottile e non si sente.

simplytemp24

Parte posteriore con sensore-termometro.

Il dispositivo va posizionato in corrispondenza dell’ascella del bambino e tenuto in posizione con un cerotto medico (simile a quelli per il mal di schiena, quindi non fa assolutamente male quando lo si rimuove) e inoltre non c’è pericolo che si sposti.

simplytemp24In questo modo il termometro rileva COSTANTEMENTE la temperatura corporea.

Dimentichiamoci i termometri nelle orecchie, in bocca o nel sederino! E lo stress cui sottoponiamo il bambino ogni volta che gli diciamo “Dai amore vieni qui che ti misuro la febbre”. Ho provato personalmente SimplyTemp24 con Orlando e Allegra, potendo confermare la sua accuratezza.

simplytemp24simplytemp24Non dà assolutamente fastidio al bambino, che è libero di riposare o giocare. Anche durante la notte non crea il minimo disturbo, anzi con il limite massimo di temperatura impostato a 38 (si può configurare ai gradi che preferite) suona un allarme avvisandovi che la temperatura è salita.

Senza svegliarsi più volte nel cuore della notte e controllare il bambino con il rischio di disturbarlo mettendogli il termometro nelle orecchie. Con l’avviso che suona direttamente dalla App, basterà dargli soltanto la medicina.

SimplyTemp24 è anche pensato per tutte quelle mamme che lavorano fuori casa e che sono costrette a lasciare i figli ai nonni o alle babysitter. Grazie alla modalità remota trasmette i dati direttamente alla App del dispositivo mobile (smartphone o tablet) così si può tenere sotto controllo la febbre del bambino in qualsiasi momento.

Il prodotto è acquistabile in Farmacia, potrete cercare sul sito SimplyTemp24.it.

MAMMA GLAMOUR

Lasciare più spesso i bambini con i loro papà, non solo fa bene ai nostri figli, ma a tutto l’equilibrio della famiglia.

Papà Glamour lavora sempre moltissimo, e l’unico momento in cui riesce a vedere i bambini è la sera.  Il momento della cena è infatti molto atteso dai nostri figli perché finalmente vedono “Papi”.

Gli corrono incontro, iniziano a giocare, a saltargli addosso, e lui dopo 10 minuti si accorge di avere ancora la giacca.

Lasciare i bambini con i loro papà per andare al parco, mentre la mamma lavora, capita sempre più spesso nella società moderna.

Inutile dire che i tempi sono cambiati, e i ruoli invertiti, o meglio, intercambiabili. A me piace chiamarli Papà 3.0. 

Uomini in carriera, manager, impiegati, liberi professionisti e avvocati, dottori e calciatori.

Tutti i Papà moderni rappresentano un ruolo importante e cruciale nella vita dei loro figli. E un aiuto non indifferente per tutte quelle mamme che lavorano fuori o da casa.

Lasciare i bambini con i papà non vuole dire semplicemente “Guardali un attimo che mi faccio la doccia.”

Oggi i Papà 3.0 portano i bambini a scuola prima di andare a lavoro, si ricordano del giorno settimanale in cui hanno nuoto e farebbero di tutto per non mancare alla recita di fine anno.

Passano al supermercato per comprare la cena e cucinano il risotto come nemmeno lo sai fare tu.

La divisione dei compiti “casalinga” diventa fondamentale per poter incastrare impegni lavorativi sia della mamma che del papà.

Mentre anni fa un uomo non avrebbe mai svuotato la lavastoviglie, oggi i papà moderni stendono la biancheria e leggono la favola della buona notte.

Adoro Papà Glamour quando prende i bambini e se li porta in giro, orgoglioso e fiero di essere da solo con i suoi figli, portarli in giro in bicicletta, sullo skate oppure a guardare le onde.

Aspettando il momento in cui potrà surfare insieme a loro.

Lasciare i bambini con i papà È stato un percorso lungo prima di arrivare ad un equilibrio (quasi) perfetto. Ma oggi possiamo vantare di aver trovato i giusti incastri.

E che ogni giorno facciamo del nostro meglio per rendere tutto più semplice, per tutti.

I nostri figli stanno con me (quando non sono a scuola) per la maggior parte del loro tempo libero.

Malgrado io sia una mamma sportiva, attiva, sempre alla ricerca di attività da proporre per coinvolgere al meglio i miei figli, mi sono accorta che hanno assolutamente bisogno di altro.

Altro da me.

Che staccarsi dalla mamma ed io da loro, fa bene a tutti. Fa bene in primis ai bambini perché, diciamoci la verità, la mamma è sempre la mamma, però che palle dopo un po’!!!

E poi fa bene a me perché stacco la spina, perché “respiro” e perché riesco a concentrarmi su cose che quando ho loro attorno, neanche riesco a vedere.

E tutto l’equilibrio famigliare inequivocabilmente ne risente, in meglio.

Perché la mamma è rilassata, felice e soddisfatta. I bambini sono contenti di aver fatto qualcosa di diverso. E papà torna a casa col sorriso.

Lasciare i bambini con i papà

Mi sono accorta più volte di quanto sia importante lasciarli andare, di quanto abbiamo bisogno dell’amore di entrambe i genitori in egual misura, se pur con attenzioni diverse.

Che il papà è assolutamente uguale alla mamma, ti consola quando cadi e ti lava i denti prima di andare a dormire.

L’amore del papà è ancora più prezioso perché si concentra in uno spazio ridotto di tempo, e nonostante non sia mai abbastanza, riesce a donare tutto se stesso.

E quando mi sento dire che “papà è bello e la mamma è brutta”, allora capisco quanto bravo sia a farsi amare, sempre, anche quando è distante.

E nel frattempo capisco che io ho bisogno di una pausa, perché sarò stata troppo pesante, assillante e stressante.

Quindi va bene così: la mamma va via un attimo e poi torna per farsi dire che è di nuovo bella.

Tanto lo so che non appena esco dalla porta, ogni 5 minuti, chiederanno: “Ma la mamma quando arriva?”

MAMMA GLAMOUR