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Quel giorno che divenne il mio secondo giorno più bello nel mondo. Io ce l’ho ancora negli occhi e vorrei che quella fotografia non sbiadisse mai.

 

Gli occhi stanchi e il viso poco fresco, ma il mio cuore era pieno, e si è fatto grande per accogliere un respiro in più.

Benvenuto furioso del mio cuor.

Ti ho immaginato per nove lunghissimi mesi. Ti ho immaginato uguale a tua sorella, con gli stessi occhi e le guance rosa. Ti ho immaginato biondo, un po’ pelato, con la testa tonda. Ti ho immaginato come il CICCIOBELLO che avevo da bambina. Ti ho immaginato così forte che sei arrivato e non ci volevo credere, non volevo credere al tuo nasino piccolo piccolo, alle tue mani cicciotte e alle cosce morbide.

Già dovevo immaginarlo, che non avrei potuto scegliere nome più azzeccato. Sei nato con 8 giorni di ritardo, dovevi vedere la luce del sole il 12 Dicembre, invece fino al 20 te ne sei stato lì, dentro di me, e proprio nessuno ti poteva smuovere.

Forse quella pizza margherita che mangiai poche ore prima che tu nascessi. Me la ricordo quella cena furioso mio, avevo una fame assurda, ma non gustai nulla. La pizza e le patatine fritte, che sono uno dei miei piatti preferiti, non ho nemmeno sentito che sapore avessero.

La pancia si abbassa di colpo ed io provo una sensazione stranissima, un senso di tremore misto ad emozione, non riuscivo a controllare il mio corpo. Avevo un po’ di paura perché mi ricordavo quanto fossero dolorose quelle contrazioni. Quelle ore passate accovacciata, stretta alle lenzuola, mentre tendevo anche le dita dei piedi.

Per sentire meno male.

Avevo paura, ma non ero sola. E poi sembra retorico, ma non ricordo nemmeno più tutto il male che pervase il mio corpo. Non lo ricordo allora, come nemmeno 4 anni fa.

Il parto è l’atto più doloroso che una madre è costretta a compiere per poter conoscere la sua parte migliore.

Assurdo vero?

Io lo rifarei. Lo rifarei per esempio ogni qualvolta che sono costretta ad andare dal dentista, o quando devo fare un’iniezione, o quando devo deglutire una pastiglia un po’ più grossa.

E arrivi tu. E sei bello da morire, sei bello da togliere il fiato. Sei bello come l’alba delle 7.00 di quel mattino di Dicembre, con quel sole arancione che entrò dalle tapparelle e rese tutto ancora più magico, più nostro. Solo nostro. Sei bello come la neve in Alaska, e come il mare delle Maldive. Sei bello che non si riesce ad immaginare cosa migliore guardandoti negli occhi.

Quel giorno ho capito di avere un secondo giorno più bello nel mondo.

E forse anche di più. Perché avere conosciuto te è stato l’appuntamento d’amore più dolce che si potesse avere, ma vederti tra le braccia della tua sorellina, quello ha un prezzo inestimabile.

Sono passati 2 anni, e non mi sembra possibile.

A volte mi sento in colpa per come siano andate certe cose. Non ti ho ascoltato come avrei dovuto, ti paragonavo a tua sorella, mentre tu eri diverso, ognuno di noi è diverso. Io l’ho capito dopo, ma poi abbiamo fatto un bel lavoro, amore mio!

Ancora mi ricordo tutta la fatica dei primi giorni, il Natale passato in casa soli noi 4, tu che eri letteralmente una parte di me e la tua sorellina che si faceva spazio in mille modi diversi. Per farsi notare, per dire “Hey ci sono anche io”.

Penso sia stata la settimana più dura della mia vita!!!

Esausti e stremati tutti, a prendere le misure in una vita a 4 per nulla semplice. Imparare a conoscere il bambino, le sue esigenze, i suoi pianti e quante volte faceva la cacca. In una casa ancora troppo nuova per sentirsi a casa. Il cuore che si allarga per far spazio ad una vita in più, ma il respiro che si fa corto perché comunque a volte ti manca l’aria.

Il conforto di una famiglia cresciuta e l’orgoglio di aver creato tutto questo con le tue mani, con il tuo cuore e i tuoi bei pensieri. Dicono che se pensi a qualcosa di bello mentre fai l’amore, il bambino assorbirà questi impulsi positivi.

Dicono che se passi una gravidanza tranquilla e serena il bambino lo sarà altrettanto.

Io ero stronza.

Quando scoprii di Orlando volevo una femmina e piansi tutto il giorno quando la dottoressa mi disse che era maschio. Avevo paura di non amarlo come amai fin da subito Allegra. Questo indipendentemente dal sesso.

Credevo che non si potesse amare più forte di come si ami un primogenito, ma mi sbagliai.

Fu proprio Ally ad insegnarmi come dovevo fare. Fu proprio lei che mentre allattavo era lì con me e teneva la manina del suo fratellino. Era in quei momenti, dove eravamo una cosa sola, che capii che l’amore non si divide, l’amore di una mamma si moltiplica fino all’infinito.

Nel cuore di una mamma c’è sempre spazio per i suoi bambini.

Nel bene e nel male.

Graze per avermi resa una persona migliore.

Buon compleanno Amore mio.

La mamma ti ama immensamente.

<3

 

 

 

​​Due lavoretti semplici semplici per accogliere al meglio Babbo Natale nelle nostre case, durante la notte più magica del mondo.

Accogliere Babbo Natale.

Vi lascio il video creato in collaborazione con Arbanella Art .

Spero vi piaccia e soprattutto che piaccia ai vostri bimbi!!!

MAMMA GLAMOUR

In collaboration with ARBANELLA ART

 

 

Ecco pronta per voi la ricetta del risotto al Pesto con aggiunta di noci e gamberi rosa scottati.

Chi dice che risotto e pesto non vanno d’accordo? Io l’ho cucinato a casa di A Gipsy in the kitchen , la gitana più conosciuta del web!

Incontrai Alice ad un press day, a Milano, qualche mese fa, dove fu invitata per uno show cooking da leccarsi i baffi. Ho ancora in bocca quel sapore di salmone marinato e cioccolato fondente!

“Ma che ne dici di venire a cucinare da me la tua ricetta preferita?”

Attimi di panico perché io tutto tranne che una cuoca, ma accettai al volo, come poter rifiutare?

Ebbi tre settimane per pensare ad una ricetta, nelle quali cambiai idea almeno 10 volte, poi decisi di andare sul sicuro e portare a Milano un po’ di mare. Il risotto è di gran lunga IL MIO PIATTO, gustoso e facile da preparare, i miei bambini lo adorano.

Ma come renderlo un piatto natalizio e soprattutto non banale?

Pensai alla zucca, al taleggio, alla trevigiana, ma mi resi conto presto che non avrebbe avuto senso. Il pesto era l’accoppiata vincente,  con aggiunta di noci California per renderlo il più natalizio possibile.

INGREDIENTI (4 pax)

  • 8 pugnetti di riso
  • 1 cipollotto
  • 1 scalogno
  • 250ml brodo vegetale
  • 2 noci di burro
  • 2 mazzetti di basilico
  • 1 spicchio di aglio
  • 50g di pinoli
  • 4 noci california
  • 50g pecorino
  • 50g parmigiano
  • sale q.b.
  • 100g di crescenza
  • mezzo bicchiere olio extra vergine di oliva
  • 2 etti di gamberi rosa

 

PROCEDIMENTO

Tagliate lo scalogno e il cipollotto, metteteli in padella con due noci di burro e lasciatele soffriggere leggermente, aggiungete il riso e lasciate tostare per almeno 1 minuto, dopo di che cominciate a versare il brodo vegetale (precedentemente preparato).

Nel frattempo, facendo attenzione a non bruciare il riso, preparate il pesto. Io di solito uso il mixer, i più bravi e soprattutto i LIGURI VERI utilizzano il mortaio. Cominciate col mettere il basilico poi aggiungete tutti gli altri ingredienti: pinoli, noci, parmigiano, pecorino, aglio, sale e olio per ultimo.

Bastano pochi secondi e il pesto è fatto! Mi raccomando deve essere omogeneo e non si devono vedere gli ingredienti utilizzati.

IMPORTANTE: il pesto non va mai cotto, tranne in alcune ricette come le lasagne, lo aggiungeremo quando il risotto sarà mantecato.

Proseguiamo con la cottura del risotto che io amo sia un po’ al dente, infatti lo faccio cuocere al massimo 14 minuti. Se il brodo non dovesse bastare, possiamo allungarlo con un po’ di acqua e sale.

Quando pensiamo che la cottura sia in dirittura di arrivo, iniziamo a scaldare la piastra per i gamberi che andremo a buttare quando è bella calda. Cuociono in 5 minuti, lo vedete perché il guscio diventa color bronzo.

A questo punto il risotto è pronto e lo mantechiamo con la crescenza, solo prima di impiattare aggiungiamo il pesto.

PRESENTAZIONE

Per presentare il risotto ai nostri commensali lo andiamo a servire con un cucchiaio di pesto e foglie di basilico intere, mentre i gamberi rosa li posizioniamo leggermente scostati per creare un po’ di movimento.

Ho imparato a cucinare per i miei bambini,  ricette semplici, cucina casereccia, con gli stessi ingredienti che a turno cerco di invertire per creare qualcosa di insolito. Spesso arrivo a casa e non so nemmeno quello che c’è in frigo, e finiamo per mangiare un toast per cena!

Credo però che cucina sia sinonimo di amore e che qualunque cosa si prepari basta sia fatta col cuore, per te e per chi ami.

GRAZIE ancora Alice per avermi fatta sentire una vera cuoca per almeno mezz’ora!

 

MAMMA GLAMOUR

 

Arte che è ammirare, guardare, osservare e gustare. Arte intesa come un piacere da godere, lentamente, come il caffè.

Recentemente  sono stata invitata da Segafredo  per visitare la mostra d’arte “Storie dell’impressionismo” al museo di Santa Caterina a Treviso.

In una cornice perfetta, nel centro storico della città trevigiana, tra palazzi antichi e il fiume che li costeggia, il museo aperto apposta per noi e quadri e stampe da togliere il fiato.

Ho studiato Storia dell’Arte per 5 anni, al liceo, l’ho sempre amata, grazie al mio professore. E oggi amo il caffè, come la prima volta che lo assaggiai, non avrei di certo potuto perdermi questo evento. ARTE & CAFFE’: due piaceri da gustare insieme.

Perché storie dell’impressionismo? E non STORIA dell’impressionismo?

Perché attraverso questo periodo artistico non vi è un unico modus operandi da seguire, gli artisti rappresentano la realtà secondo come la vedono i loro occhi. Influenze che arrivano dalle stampe giapponesi, gli alberi in fiori di Manet e la natura morta di Cezanne. 

Ma è anche lo sviluppo della fine dell’800 che influenza i pittori impressionisti, che raffigurano nelle loro opere le ciminiere, le prime industrie e le strutture di ferro delle fiere.

L’esatta rappresentazione della realtà e la pittura EN PLEIN AIR, fino ad arrivare ai tratti rapidi e corti di Gaugin e Van Gogh. I loro inconfondibili colori accessi, una realtà un po’ immaginaria come quella espressa nei “Covoni innevati”, le praterie di fiori e i boschi talmente folti da non riconoscere nulla.

Un percorso fatto di stanze, di spazi dedicati dove nulla è lasciato al caso, dove le pareti sono tenui e risaltano le tele in maniera impeccabile. Un percorso dove non sai cosa ti aspetta nella stanza successiva, ed è sempre sorprendente. Ogni volta.

Un viaggio che attraversa più di 100 anni, dal primo quadro datato 1804 al ultimo che segna il 1918 eppure tutto sembra così odierno, moderno e contemporaneo. Riuscire a trovare un paragone con la realtà di oggi, la società multimediale e le conference call. Un ritratto di fine ‘800 che somiglia di più ad un selfie 2.0!

Per la Segafredo Blogger Night ci è stato permesso di fotografare le opere esposte, che solitamente è proibito fare; per questo motivo ho scelto di non modificare le foto perché, credo, se ne sarebbe persa l’autenticità.

La serata continua, in una notte fredda e un po’ nebbiosa, in una Treviso magica e spettrale, ma sempre elegante. Di donne coi tacchi e gonne ampie, di vestiti floreali e top di paillettes. Persone che non si conoscono ma che consumano cordialmente un pasto intimo e dal buon gusto, quel buon sapore che ti rimane in bocca.

Un bicchiere di vino e tante risate e soprattutto tanto caffè, che è il protagonista del Coffee Lab:

E le cose più belle di sa, arrivano piano e ti strappano un sorriso, sempre.

“L’arte è il caffè sono due piaceri da gustare insieme.”

#segafredo4art

MAMMA GLAMOUR

 

Mama Natura e i suoi 5 prodotti fitoterapici per la cura dei nostri bambini. Venite che vi do qualche consiglio!

La linea Mama Natura  nasce dal suo fondatore, Rainer Loaker, il quale appassionato e conoscitore della medicina naturale, decide di fondare una delle prime società in Italia operanti nel settore dell’omeopatia, la “Rainer Loaker S.r.l.”

>>>Cos’e’ la fitoterapia <<<

I rimedi naturali, quelli della nonna per capirci, mi hanno sempre affascinata, infatti non appena avevo un po’ di mal di gola bevevo una tazza di latte caldo con il miele, come da copione, e non so se per effetto placebo o se davvero aveva funzionato, ma il mal di gola spariva.

Crescendo e diventando mamma, ho prestato sempre piu’ attenzione alle medicine da somministrare a me e ai miei bambini. Non sono quel tipo di mamma che non appena il bimbo ha un po’ di febbre gli somministra subito gli antinfiammatori o se ha la tosse lo sciroppo fluido.

Loacker Remedia realizza un progetto per aiutare il medico e il farmacista nella pratica della fitoterapia in ambito pediatrico. L’obiettivo è di fare in modo che ogni famiglia italiana conosca e utilizzi i prodotti omeopatici, per poter gioire dei loro benefici a favore di una tutela dolce e naturale della salute del bambino.

Adesso vi spiego nel dettaglio tutti i prodotti Mama Natura

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1)COLIKIND gocce per le coliche infantili:colikindColikind gocce è un integratore alimentare utile ad alleviare i sintomi legati alle coliche infantili: contiene fermenti lattici vivi, che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, e camomilla, che agevola l’eliminazione del gas. È indicato anche per ripristinare l’equilibrio della flora intestinale dopo terapia antibiotica. Può essere inoltre un valido complemento in caso di problematiche gastrointestinali.

 

Orlando fin dalla nascita soffriva di intestino pigro e coliche frequenti fino ai 3 mesi di vita. Le ho provate tutte, poi optavo sempre per il classico olio di oliva, tornando ai rimedi naturali della nonna!!!

Da oggi so che c’e’ Colikind e sono piu’ tranquilla.

 

2)DERMAKIND per le irritazioni da pannolino e gli arrossamenti cutanei:

dermakind

Dermakind è una crema lenitiva ad alta concentrazione di ingredienti attivi di origine naturale, contiene betaglucano, ingrediente innovativo che, insieme a pantenolo, estratto di calendula, allantoina e bisabololo, esercita un’azione lenitiva e riparatrice sull’epidermide arrossata a causa di irritazioni da pannolino e di altra natura.

Altri ingredienti: olio di mandorle dolci per un effetto emolliente sulla delicata pelle del bambino. Ben tollerato e naturale, senza parabeni, coloranti e conservanti aggiunti, petrolati e profumo.

Il mio FURIOSO porta ancora il pannolino, sono maschi 🙂 e abbiamo ancora a che fare con il sederino arrossato e che brucia! Con la crema Dermakind sono sicura che gli arrossamenti spariranno.

 

3)SEBOKIND per lenire la crosta lattea 

sebokind

Sebokind è una miscela di 2 oleoliti vegetali in olio di mandorle dolci che agevolano la rimozione della crosta lattea in modo delicato e sicuro. Grazie ad una formula 98% naturale e alla sua azione emolliente, può eventualmente essere utilizzato anche per massaggi rilassanti su tutto il corpo del bambino.

Sebokind è un prodotto sicuro e ben tollerato, privo di conservanti, alcol, PEG, derivati del petrolio e profumo.

I miei bambini sono cresciuti per utilizzare quest’olio fitoterapico per la cura della crosta lattea, ma possiamo sempre lasciarci andare in massaggi rilassanti prima di andare a nanna!

4)CHAMODENT BABY gel per la dentizione:chamodentE’ un prodotto che grazie alle sue caratteristiche protegge la gengiva gonfia, irritata e arrossata dal fastidio provocato dalla nascita dei primi denti.

Chamodent baby gel crea un film sulla gengiva, proteggendola.

L’estratto di malva contiene gomme e mucillagini che, insieme all’acido ialuronico butirrato, crea una barriera sulla mucosa gengivale con un meccanismo di “bioadesione”. L’adesione del gel alla gengiva limita il contatto con gli agenti esterni, promuove l’idratazione e limita il processo irritativo.

Inoltre, la formula è arricchita dall’estratto di camomilla e dal pantenolo, dalle proprietà emollienti.

Orlando porta ancora il pannolino e ha ancora alcuni denti che devono uscire, anzi troppi!!! Infatti spesso ha le manine in bocca e si lamenta per il dolore, Chamodent sara’ sicuramente un nostro valido alleato!
5) RIMIKIND contro il raffreddore:
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Rimikind spray è un decongestionante nasale utile in caso di raffreddore e irritazione della mucosa nasale.

Rimikind spray con estratti vegetali, agisce come fluidificante, liberando il naso e creando un film ad effetto barriera che protegge la mucosa dal contatto con gli agenti esterni, alleviando l’arrossamento.

L’ergonomico beccuccio erogatore mono-blocco è stato studiato per consentire un’erogazione confortevole del prodotto ed evitare l’aggiunta di sostanze conservanti. Infatti la presenza di un doppio sistema filtrante interno consente alla soluzione di non contaminarsi con microbi e batteri.

Alzi la mano chi di voi mamme non ha a che fare con ALMENO un raffreddore al mese! Purtroppo d’inverno anche qui al mare con il vento freddo, e’ questione di un attimo prendersi un raffreddore. Saro’ curiosa di provare questi 5 prodotti FITOTERAPICI , ricavati da estratti di piante medicinali, come le droghe vegetali, quindi naturali al massimo, io ve li consiglio, ANZI #mammacheconsiglio !!!

MAMMA GLAMOUR