Follow Me

Close

Credo che tutto abbia un senso. E cosi’ anche le porte. Si, le porte, quelle che si aprono per entrare in casa. Perche’?

Perche’ le vedo li, ferme nello stesso punto da chissa’ quanto tempo. Alcune belle, bellissime. Altre meno. Rosa, grigie o verdi. Nuove, appena montate, allora mi viene da pensare che quella sia una casa ristrutturata da poco, una famiglia che nasce, nuove vite, nuovi inizi.

pink

Mi piace immaginarmi le persone che vi entrano, e in quanti abbiamo varcato quella porta, personaggi famosi, Re, soldati, schiavi…

13612218_923615134430597_3676216517286151572_n

Mi immagino le vite di chi ci entra ogni giorno, cercando di capire come sia strutturata la loro cucina, la sala da pranzo e la camera da letto.

Se dentro c’e’ il parquet scricchiolante oppure un pavimento in cotto dell’800, o la moquette, cosi’ un po’ USA anni ’60.

13669749_931041637021280_1338624279890937337_n

Provo ad indovinare se dentro quella porta siano tutti felici e quanti amanti siano passati di li per avere 10 minuti da godere nella penombra.

13083364_880442148747896_2182976180351532629_n

Quanti bambini con gli zainetti sulle spalle per andare a scuola, come nel dopo guerra, come quando non si pensava al pedofilo, allo stronzo, al terrorista.

13245394_892028197589291_7410853331328353767_n

La vecchia nonna che cura il suo porticato, bianco, luminoso e fresco, ma sempre con la luce del sole che filtra dalle piante.

12698559_831509810307797_4708083666989843038_o

Una bici appoggiata al portone, le storie di chi crede, ancora, alle favole, di chi bussa senza suonare il campanello. Di chi ti aspetta fuori e non importa quanto tempo ci metti..

13406793_910904269035017_9101633171771430161_n

Chi e’ timido, e passa veloce, e si rifugia dentro il suo castello, ma nella fretta di non essere visto non trova nemmeno le chiavi per aprire, la porta…O il suo cuore.

12933091_865037183621726_3115685398058533542_n

Una casa sul mare, la porta che si apre e vedi azzurro, e vedi chiaro, il rumore delle onde, i gabbiani. Tanto trambusto, ma se guardi l’orizzonte poi, e’ tutto piatto, sempre.

13709908_930323397093104_1161601007392698752_n

Le porte dei negozi nel centro storico, in quelle piccole vie, dove tutto e’ curato nel dettaglio, nulla fuori posto, a parte le persone, come al solito.

12800352_858345480957563_1322938807379296324_n

Poi ci sono i posti del cuore. Quei luoghi in cui il tuo IO si lenisce, non pensa, ma ama e basta. Ci sono posti da dove non te ne andresti  mai, posti in cui fermeresti il tempo, per fermare la tua felicita’ in un punto preciso, dove sai di poter essere felice per sempre.

12779006_836865733105538_2691814691855104717_o

Esistono infine quelle porte che non hai il coraggio di aprire, mai.

Perche’ sai gia’ che non esiste nessuna chiave in grado di aprirle.

Rimamgono li’, incastrate in qualche parte di muro, magari anche di un bellissimo palazzo, ma niente e nessuno vi entra. Forse un giorno.

Forse.

1933319_847497612042350_3538450212073152496_o

MAMMA GLAMOUR

 

Senza peccare di maschilismo, tutt’altro, voglio solo insegnare a mio figlio quelle cose per cui non dovra’ mai vergognarsi, anzi.

Chi l’ha detto che solo una femmina puo’ piangere?

Chi l’ha detto che solo una femmina puo’ sentirsi triste?

Chi l’ha detto che un maschio non abbia bisogno di un paio di braccia dove rifugiarsi in quelle giornate dove tutto, ma proprio tutto va storto?

NESSUNO.

Non lo dice nessuno, e per questo motivo io insegnero’ a mio figlio il beneficio del pianto, di quello sfogo liberatorio, di quelle lacrime che non sono di vergogna, ma sanno di vero, di sentimento, di amore, di umano. Sanno di ignoti dolori che abbiamo dentro e che per nulla al mondo dobbiamo soffocare in fondo al nostro stomaco.

Perche’ il cuore sopporta gia’ abbastanza, ci mantiene in vita, ma ci fa soffrire come solo lui sa fare, per i piu’ svariati motivi: per qualcuno che ami, per qualcuno che scarica su di te qualche obsoleta legge di contrappasso, per qualcuno per cui non ne vale la pena, e allora meglio passare oltre. Non e’ amore questo.

Gli insegnero’ l’importanza di parole spese fino a notte fonda, ma che ti scaldano nel freddo di questo mondo che non ti risparmia. E allora gli insegnero’ il valore della famiglia, senza marcare di quale identita’ essa possa essere: se da una mamma ed un papa’, o da due mamme, oppure da due papa’; perche’ famiglia e’ anche un cane e il suo padrone, famiglia e’ dove il tuo cuore batte SERENAMENTE. Famiglia e’ in ogni dove, basta essere uniti nel bene reciproco,che ti può salvare.

Gli insegnero’ a mantenere i rapporti, perche’ nulla e’ scontato.

Gli insegnero’ a cogliere un fiore per la donna che ama. Senza bisogno di mazzi infiniti di rose rosse!

Gli insegnero’ ad aprire la porta alle signore e a far sedere gli anziani sull’autobus.

Gli insegnero’ a dire GRAZIE anche per un pezzo di pane.

Gli insegnero’ a cucinare (anche solo un uovo al tegamino o una pasta all’olio) quando non ci sarà nessuno che lo fara’ al posto suo. Gli insegnero’ a fare la lavatrice, a pulirsi le scarpe e a stendere i panni, quanto meno in maniera decente.

Perche’ nella vita nessuno ha un ruolo preciso, le cose si fanno per amore…Per esempio un giorno una ragazza potra’ fargli ripartire il motorino in panne e allora lui le renderà  grazie con una bella cenetta a lume di candela e uova al tegamino e pasta all’olio. Ma almeno lo avra’ fatto con amore.

Gli insegnero’ a non nascondere mai nulla, neanche le sigarette nella tasca dello zaino, la puzza tanto si sente lo stesso, garantito, provato su me stessa!

Gli insegnero’ a non dubitare mai di chi gli vuole bene veramente, al contrario di dubitare di chi vuole solo fregarti.

<<Di non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te>> Come disse anni fa, uno a caso!

Gli insegnero’ ad accettare tutti i buoni consigli, ma a scegliere con la sua testa, senza mai farsi influenzare da nessuno.

Gli insegnero’ a guardare negli occhi e a chiedere “Come stai?”.

Gli insegnero’ ad aiutare chi ne ha più bisogno, a portare il sacchetto della spesa alla nonna, quando sara’ troppo vecchia.

A CAPIRE, gli insegnero’ a capire il valore di un abbraccio,magari del tuo migliore amico, di un bacio sulla guancia di mamma anche quando avra’ 40 anni e terra’ stretto il suo bambino, di camminare mano nella mano e sentirsi cosi’ un pò meno soli.

Gli insegnero’ tutto cio’ di cui avra’ bisogno per non sentirsi mai perso, mai disorientato, mai smarrito. Questo si chiama amore e nulla e’ piu’ complicato dell’amore stesso!

Ma quello di cui puoi essere certo pero’, figlio mio, e’ che io non ti voltero’ mai le spalle, saro’ sempre li’, immobile e silenziosa, e il mio amore passera’ sopra ogni cosa.Anche quando mi farai incazzare da morire, anche quando non mi vorrai parlare.

E tu, mi raccomando, non vergognartene mai!

Attachment-1 (49)

 

MAMMA

<3

 

 

 

 

 

 

 

 

mom

Odio la perfezione e odio ancora di piu’ chi e’ perfetto o meglio, chi prova ad esserlo.

Sto sulle palle a piu’ o meno tantissime persone. Risulto scomoda molte volte, in situazioni dove non ho mai peli sulla lingua e peccando di ingenuita’ o sfacciataggine, dico sempre la mia e, ad alcuni, do’ molto fastidio. Tanto fastidio.

Antipatica. A molti, per carita’ non si puo’ essere simpatici a tutti, pero’ io dico: e fatevela una risata ogni tanto che le rughe, ahime’, ci vengono lo stesso!!!

Bella. E’ vero, e per questo motivo sempre etichettata come snob, come quella che se la tira troppo, come “ma non invitiamola tanto figurati se ci dice di si'”.

Scomodamente bella, perche’, udite udite, ad alcuni sto anche simpatica, e faccio ridere, perche’, voi non lo direste mai, ma sono goffa e sbatada, e poi dico milioni di stronzate.

Leggerezza, ci vuole leggerezza.

E’ per questo che non sono perfetta e me ne vanto, perche’ preferisco essere genuina, sbagliare e poi chiedere scusa (o anche no, dipende dai casi!!!) , sono glamour perche’ sono vanitosa, perche’ amo la moda e il benessere, ma questo non vuol dire essere perfette.

Al contrario: io e la perfezione non siamo proprio amiche. Che novita’, io le mie amiche le conto su un palmo di mano, quelle vere.

Ci sono solamente due cose che ritengo perfette nella mia vita, ai miei occhi splendenti nel guardarle, una si chiama Allegra e l’altra Orlando.

Ma attenzione, non sono un’altrettanto perfetta madre. Ammesso e non concesso che ne esistano. Ma credo proprio che sia impossibile, perche’ si sa il lavoro del genitore e’ quello piu’ difficile al mondo, e io me ne rendo conto OGNI GIORNO, ogni momento vissuto accanto a loro e’ una prova cui la vita ti mette di fronte, una sfida che sembra insormontabile, un esame dove non ci sara’ mai 30 e lode.

Eppure tu ci provi, fino allo sfinimento, perche’ e’ giusto che sia cosi’…

Ma nel mio freezer ci sono sempre pizzette surgelate e bastoncini di pesce pronti all’uso per quando proprio non ho voglia di cucinare e per i quali i miei bambini vanno matti, cosi’ mi sento meno in colpa!

L’aspirapolvere lo tiro fuori solamente una volta a settimana, insieme al mocio, per lavare i pavimenti, perche’ si io odio pulire e poi ritengo che con due nani in casa sia controproducente 😀

Si si avete capito bene, e non me ne vergogno!

Stesso discorso vale per la polvere sulle mensole e i vetri patinati di polline…Fa molto country, mi piace!!!

La mia macchina sembra sempre uscita da un go-kart, mentre dentro sembra la succursale di un negozio di giocattoli, e a me, va bene cosi’! A chi mi dice di mettere un po’ in ordine rispondo sempre di si, poi lo faro’, e invece non lo faccio quasi mai.

Vivo in un ordine apparente, come piace a me, ogni cosa a suo posto, ma non perfetto.

Ci saranno sempre pieghe sul mio letto e asciugamani piegati in due invece che in tre. Lavatrici che girano anche piu’ di una volta al giorno, ma un ferro da stiro che ha la ruggine per non averlo mai usato.

Di preciso non so su cosa si basi l’essere perfetti, o se davvero esiste un criterio per definirlo. Voglio pero’ scindere l’essere seria e professionale, dall’essere NON PERFETTA. Perche’ ognuno ha i suoi difetti, ogni persona, prima o dopo, scivola su quello per cui e’ piu’ debole, ma questo non significa essere inaffidabili o poco seri.

Semplicemente siamo esseri umani e tutti, volenti o nolenti, cadremo la’ dove meno pensiamo di affondare.

Io cerco di mantenere piu’ genuina possibile la mia persona, perche’ indietro non me ne danno un’altra, non esiste un soddisfatto o rimborsato, ma un self service dove tu e solo tu costruisci il tuo mondo interiore, quindi tanto vale che sia come lo vuoi.

IMG_0548

Per la quasi-perfezione mi affido ai filtri di Snapchat, il resto…E’ tutto finto!!!

😉

MAMMA GLAMOUR