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Se vi state chiedendo se io sia consapevole di questo post, partendo dal titolo, dall’immagine di copertina e dal suo contenuto, vi dico SI`.

Non amo particolarmente gli argomenti scontati e che tutti trattano, non consulto Google Trend e scrivo prima di tutto perche’ ho qualcosa da dire e poi perche’ inaspettatamente ho scoperto che mi piace.

Al liceo odiavo i temi, oggi tornerei indietro per scriverne almeno 100 di piu’.

Quindi mi prendo tutte le responsabilita’ di quanto scrivero’ da qui in avanti in questo articolo, cercando di non offendere i piu’ sensibili o minimizzare chi ne sa piu’ di me.

Pero’ a sto giro non faccio finta di nulla, perche’ non si tratta piu’ della scelta di allattare al seno tuo figlio o di nutrirlo con il latte artificiale. Si e’ andato oltre, purtroppo come ogni volta in cui si incappa in discussioni con persone che non sanno cosa dire (per non dire che sono ignoranti) , che sostenendo di esprimere “soltanto” la loro opinione finiscono per ostentare il loro punto di vista e generalizzare cosi’ situazioni che dovrebbero rimanere circoscritte all’esperienza di ognuno di noi.

Detto questo io ho allattato tutti e due i miei bambini: Allegra 9 mesi e Orlando 15. Esperienze entrambe meravigliose se pur diverse, e che ho lasciato si interrompessero per volere dei miei figli e non perche’ io non ne potessi piu’ o perche’ ero stressata o perche’ volevo ritornare ad essere “libera”. Tanto e’ vero che una l’ho allattata per 9 mesi e l altro 15: dimostrazione del fatto che ognuno ha i suoi tempi. Allegra ha smesso da un giorno al altro come se nulla fosse mai stato, Orlando anche dopo aver smesso, cercava ancora la tetta per assicurarsi che comunque ci fossero .

Dal momento in cui ho deciso che avrei allattato, ho fatto si delle scelte, la prima (e quella piu’ importante) e’ stata quella di dedicarmi completamente a loro, senza MAI dimenticarmi di essere una persona con delle esigenze anche io. Questo perche’ siamo umane e siamo fatte di carne ed ossa anche noi, siamo donne e mamme ma abbiamo il sacrosanto diritto di sentirci bene con noi stesse e intraprendere le scelte che piu’ ci rappresentano.

Infatti non sono qui a dire che chi allatta al seno fa bene e chi lo fa artificialmente fa male, che chi dà la tetta è una brava mamma e chi invece il biberon è una madre snaturata.

Quindi fino a qui siamo tutti d’accordo. E se convenite siamo sulla stessa linea d’onda anche quando appuriamo che ognuna di noi ha il suo trascorso e che esperienze, sensazioni o semplicemente per un approccio personale e per carattere hanno portato la neo-mamma a scegliere di non allattare.

Benissimo.

Grazie a Dio nella vita nessuno ti deve imporre cosa fare e meno che meno come gestire i tuoi figli, e come dare loro nutrimento.

Ognuno fa le proprie scelte ed io non sono nessuno per mettermi a tavolino e disquisirle una ad una. Semplicemente dico la mia senza vergogna e senza timore, facendomi le mie ragioni se necessario e prendendo posizione per quello che è più affine al mio stile di vita.

Ieri abbiamo assistito TUTTI e NON SOLO LE MAMME DEL WEB alla misera e pessima polemica per una foto postata su IG da Valentina di Mamme a Spillo mentre allattava il suo piccolo in un ristorante. Perché? Perché ostentava il gesto rendendo volgare un momento intimo tra mamma e bambino.

Ora. Sorvolando tutte le tette e i culi che ogni giorno vediamo sul web, in TV e nei cartelloni pubblicitari di tutte le città del mondo. Chi vede una provocazione sessuale in un atto di estremo amore come quello dell’allattamento materno per me ha seri problemi repressi ed è meglio si faccia dare un’occhiatina!

Parlo perché io ho allattato veramente in ogni dove, che fossi in casa, al bar, in mare, sulla neve, in piedi camminando, all’ikea, alle feste con addirittura la musica…e sapete cosa? I miei figli non hanno mai fatto una piega, bastava avere la loro tetta e mangiare oppure bere oppure prendersi una sana e bella coccola dalla mamma. Semplicemente sono stati abituati così.

Di necessità virtù. Mi hanno sempre insegnato così.

Non mi sono mai vergognata, non ne ho mai fatto un problema, anzi ero fiera di quello che stavo facendo perché cazzo noi mamme non ci rendiamo conto di che cosa voglia dire essere in grado di nutrire il proprio figlio attraverso noi stesse!

Rispetto chi è più pudica di me e si apparta per allattare suo figlio, ma disprezzo chi ha il coraggio di dire che una mamma lo fa per ostentare il proprio corpo, quando basterebbe veramente un giro sul web per vederne di peggio!

E disprezzo ancora di più se a dire queste meschinità è una mamma come me, che arriva a pensare che chi allatta in pubblico lo faccia in maniera plateale e che si esibisca come su un palcoscenico accomodandosi sulla panchina centrale del parco giochi e non su quella più isolata. No ma poi aspetta che cerco la panchina giusta mentre mio figlio strilla. Ma di cosa stiamo parlando?!?

Il punto è sempre lo stesso: la gente si diverte a parlare e a sparlare; l’utilizzo della lingua ormai è fuori controllo. L’ignoranza la fa da padrona e dietro di essa si celano le persone più inaspettate, quelle che non sanno mai cosa dire e alla fine dicono sempre cazzate!

Comunque mamme sentitevi sempre  libere di fare come meglio credete: che sia una tetta o un biberon, sono i vostri figli e solo voi sapete cosa sia meglio per loro.

MAMMA GLAMOUR
 

 

 

 

 

Un fratello non te lo puoi scegliere, e’ tuo fratello punto e basta.

Io ho avuto la fortuna di averne uno, e ho scelto di avere anche una sorella, l’ho scelta perche’ non e’ vero che sorelle si nasce. Conosco sorelle che non si parlano, che si odiano, che si invidiano, che non hanno mai saputo amarsi e che non si reputano nemmeno parenti.

Poi ci sono cugine cresciute come sorelle, due anni di differenza, ma nessuna differenza nei sentimenti. Una biondissima con gli occhi azzurri, l’altra mora mora con gli occhi blu. Sempre insieme per i motivi piu’ svariati e molte volte anche un po’ tristi. Ma e’ proprio questo che tiene unite due persone: momenti difficili che solo insieme si possono superare…

Il telefono sempre pronto, che squilla anche alle 3 di notte, perche’ poi e’ la notte che fa piu’ paura, che ti tormenta, che non ti fa dormire. Uscire di casa dopo cena e tornarci 6 ore dopo perche’ hai bisogno di tutto tranne che di rientrare.

L’importanza di avere un viso davanti a te dove ci puoi guardare dentro e in fondo non ti importa se scoppi a piangere, LEI E’ TUA SORELLA.

E la mia custodisce cose che forse nemmeno io ricordo piu’… Sai sono lunghi 28 anni!

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Ed io non sono di certo una persona facile, tutt’altro: spesso le persone non sanno come prendermi, perché è difficile stare accanto a me, prima sorrido e l’attimo dopo magari mi giro dall’altra parte.

Ma non lo faccio apposta.

Mi mostro angelica quando dentro in realtà mi sento la figlia illegittima di Lucifero.

Per questo motivo non tutti riescono a capirmi, e soprattutto non tutte le donne riescono a farlo, anzi loro spesso si allontanano. Le conto davvero sul palmo della mano le mie amiche, quelle vere, quelle che ci sono state in ogni momento di merda della mia vita: ieri e per sempre.

Al primo posto c’è sicuramente LEI: mia sorella, la parte razionale di me, quella che io non ho mai avuto, che non mi appartiene, che proprio non fa per me. Io che vivo di impulsi, di decisioni prese troppo di petto e meno con la testa. Ho sempre seguito il mio cuore, che certe volte mi ha portata nella direzione giusta, altre mi ha fatto decisamente sbagliare.

Tanto da farmi dubitare se possiedo davvero un cervello oppure no.

Mi piace complicarmi la vita, e sono pure recidiva, e fortunata allo stesso tempo perché al mio fianco ho persone che nonostante tutto si mettono li, mi prendono con loro e mi dicono “Ci sono.”

Non so se faccio così pena o forse le persone mi vogliono davvero bene.

Mi piace di più credere alla seconda. In fondo sono ancora positiva!

Con lei non vi è la necessità di chiedere, come si fa tra fratelli, basta uno sguardo e la voce un po’ incrinata per farti capire che c’è bisogno  di una buona dose di sorellità. Disponibile sempre, anche per tenerti i bambini, anche quando ha mille cose da fare, anche se è di corsa, anche se deve andare prima in un laboratorio e poi in un altro e tu la chiami dicendole “Puoi tenermi i bambini che vado dall’estetista?”.

Dall’estetista. Si. E lei fa 10.000 altre robe con i mei figli.

Si mi sento una pessima madre.

E si lei è una zia meravigliosa.

Ma diventerà madre anche lei ed io sono già pronta per le sue chiamate all’ultimo secondo. Non vedo l’ora!

Perché è giusto ricambiare quando si può e soprattutto perché lo si vuole e finché lo fai col cuore non sarà mai un peso.

Bensì diventerà un peso sul cuore se non lo farai mai.

GRAZIE SORELLINA

MAMMA GLAMOUR

 

Avete presente quelle connessioni che nascono fin da subito, fin da quando senti la voce per telefono? Quelle persone che vorresti abbracciare senza averle mai conosciute? E soprattutto quelle persone che nutrono subito fiducia in te anche solo attraverso una foto postata sui social…Bene e’ proprio cosi’ che nasce la mia amicizia con le ragazze di Maclù.

Una telefona, solo una e’ bastata per capirci al volo, per spiegare loro CHI E` Mammaglamour e quello che Maclu` avrebbe potuto fare…INSIEME.

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Non ho avuto nemmeno il tempo di dire che il mio colore preferito e’ il grigio, che adoro le righe e le fantasie, che sono un animo caldo perche’ sono sempre solare e col sorriso stampato in faccia, anche se amo i colori freddi e la luce un po’ eterea, le tonalita’ spente ma accecanti perche’ contornate da bianco puro.

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Non ho avuto tempo, perche’ Maclu` e’ tutto questo, perche’ credo che le persone si trovino e si incontrino ancora per un motivo “vero”, per sensazioni, per istinti, per il piacere di sedersi intorno ad un tavolo e trovarsi a parlare della propria vita per ore e solo alla fine discutere di lavoro.

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Maclù è un marchio di moda ma è soprattutto un universo pensante tutto al femminile, a cominciare dal nome, acronimo di tre iniziali di donne. Il centro di questo universo è Claudia: poco più di 30 anni, due bimbi, una formazione da Graphic Designer, anima curiosa catapultata da una volontà di ferro (e dalle stelle) in un’avventura da imprenditrice. Maclù nasce da un’intuizione di Claudia che nel 2005 ha un negozio a Milano e mille idee: tra i brand in vendita propone una linea tutta sua, pensata per un guardaroba facile, componibile, adatto ad ogni stile ma con una personalità decisa. L’intuizione si rivela vincente: la collezione va a ruba, la produzione cresce e Claudia apre il primo monomarca Maclù.

 

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Poi la linea viene notata da una Buyer e Trend-setter importante e cosi` decolla. Da boutique di nicchia, un’operazione strategica di marketing traghetta Maclù ad una piccola e organizzata realtà aziendale: si inaugura lo Showroom di Milano, in via Friuli, che diventa Headquarter per la creatività e le operazioni commerciali.

Il marchio cresce e si espande: è cercato, voluto, apprezzato e accanto ai negozi di proprietà si affacciano corner dedicati in Concept Store di tendenza. La collezione si evolve e si sdoppia: accanto alla Main Line arriva Maclù Lazy e oltre alle proposte femminili Claudia sviluppa anche una serie di capi da uomo e bambino.

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Pigiamino da bambina, fresco e confortevole per l’estate!

E la storia continua, senza fermarsi, e si trasforma, perché Maclù è passione che si è fatta lavoro mantenendo pero’ un’anima sempre giocosa come un contenitore, una scatola, una mistery box da cui emergono costantemente punti e spunti che sanciscono uno stile eclettico, moderno e up to date. La chiave di lettura è una negazione positiva: no season, no limits, no constriction – no construction: nessuna schiavitù ad un vestire omologato.Perché Claudia e` così: una mente libera e Maclù é come lei : vestiti semplici ma glamour per chi è trendy sia fuori che dentro.

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E tutto questo rispecchia in pieno lo stile di Mammaglamour e quindi il mio: easy ma pur sempre d’effetto, che dovrebbe rappresentare un po’ tutte le donne e le mamme che corrono dietro ai loro bambini senza dimenticarsi che prima di tutto hanno bisogno di sentirsi DONNE.

Sul e-commerce www.maclu.it per chi segue Mammaglamour su INSTAGRAM e FACEBOOK può usufruire del 10% di sconto sull’intera collezione Maclu della stagione SS16 inserendo l’ENTER CODE: MAMMAGLAMOUR.

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MAMMA GLAMOUR per MACLU`

{ Follow Maclu` via social to be always updating INSTAGRAM  FACEBOOK  PINTEREST YOUTUBE }

 

 

 

Viviamo al mare e passiamo la maggior parte del nostro tempo libero alla spiaggia oppure in passeggiata.

Ho sempre cercato di evitare il parco giochi: con quella ghiaia e il recinto intorno al campo da basket, mi mettono l’ansia. Ci andavo a 14 anni quando mi facevo le canne di nascosto e andarci coi miei figli mi prende male.

Preferisco di gran lunga la sabbia che ti si infila nelle mutande piuttosto che la ghiaia nelle scarpe…Poi ne vogliamo parlare degli adulti che accompagnano i bambini? Spesso sono Nonne, ma non le nonne che hanno Ally e Dado, tutte over 60 che si prendono male piu’ di me che me ne sto tranquilla seduta sulla panchina con l”iPhone in mano e lascio Orlando che vada in giro per il parco giochi schivando un’altalena o un trenino di bambini che scende dallo scivolo.

-E mi sento ripetere in continuazione:

“Guardi Signora che il bambino sta andando di la’ ”

“Signora se lo lascia andare ancora uscira’ e poi c’e’ la strada”

-Oppure si rivolgono a lui direttamente:

“Gioia stai attento all’altalena, ma dov’e’ la tua mamma?”

“No piccolo spostati perche’ senno ti vengono addosso!”

Ok. Niente attacchi isterici. Stai calma. Ohmmm.

Ma ci pensa Orlando che zitto non ci sta, cioe’ lui e’ il furioso e risponde gia’ a tono. Si ve lo giuro, inizia ad urlare addosso alla malcapitata nonna di turno che malauguratamente per lei si osa prenderlo per il braccio e salvarlo cosi’ da un calcio assicurato dentro le costole!

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Ho 27 anni, sembrero’ ancora una ragazzina, biondina con gli occhi azzurri e stronza al punto giusto, ma ho comunque 2 figli, che fino ad oggi non si sono nemmeno sbucciati un ginocchio ( sto facendo 10.000 corna!!! ) sono una mamma molto easy, lascio che ogni giorno scoprano cose nuove attraverso la loro curiosita’ e la voglia innata di conoscere TUTTO.

Di certo un’altalena o uno scivolo non mi spaventano, io che li lascio giocare da soli in spiaggia, correre in passeggiata, tirare calci alla palla con i bambini piu’ grandi senza scompormi minimamente…Si scotteranno i piedi, si sbucceranno le mani e inciamperanno nella palla e sara’ tutta arte che entra! Non urlero’, spaventandoli, quando cadranno ma daro’ loro la mano come ho sempre fatto e continuero’ a fare, finche’ saro’ la loro mamma, cioe’ per tutta la vita. 

Ho l’ansia da playground perche’ odio gli spazi circoscritti, soffro di claustrofobia e la gente spesso mi da’ fastidio senza fare nulla. Mi viene l’ansia perche’ mi sembra di perdere tempo, io odio perdere tempo, di stare li’ a guardare, di vedere mamme e nonni che si agitano per una scivolata o per la giostra che va troppo veloce.

Tutto questo non fa per me, probabilmente abitassi a Milano la penserei in un altro modo, ma per il momento siamo qui e stiamo ancora bene.

I miei figli, come me, preferiscono l’aria, l’azzurro, e il bianco delle nuvole che a volte si trasformano in fiorellini, altre in draghetti; e poi se devo essere sincera fino in fondo non sopportano nemmeno la mia presenza, meno gli sto addosso meglio stanno, a parte quando vogliono da mangiare!

Come dargli torto?

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Voglio dire..male che vada alla spiaggia si sente il verso dei gabbiani.

Parco giochi, prima o poi ti vorro’ di nuovo bene, magari quando anche i miei figli verranno a farsi le canne.

 

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

Quante volte sara’ capitato anche a voi di uscire fuori a cena con i bambini e imbattervi in ristorante che non avessero abbastanza seggioloni, o addirittura non li avessero per niente.

A me e’ capitato spesso, e continua a capitarmi…fortunatamente ho sempre dietro il passeggino pieghevole, ma anche in quel caso magari il locale e’ troppo stretto e portarlo in mezzo ai tavoli tra le sedie sarebbe davvero impensabile!

Poi ho scoperto TOTSEAT  il seggiolone da viaggio che sta dentro la borsa, no non la borsa nursery, sta proprio nella borsa personale della mamma, ve lo assicuro, guardate qui:

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E’ grande tanto quanto una pochette che ogni donna ha dentro la sua borsa, solo che al posto del make up pret-a-porter e dei campioncini di profumo c’e’ un seggiolone da viaggio!

Il bello di TOTSEAT e’ la sua versatilita’, infatti e’ adattabile ad ogni tipo di seduta: dalla sedia della cucina allo sgabello da bar, e se la sedia ha poco schienale, TOTSEAT e’ dotato di una fascia pensata appositamente per creare lo spessore necessario per la comodita’ e la sicurezza del bambino prima di tutto.

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TOTSEAT e’ il primo vero seggiolone portatile, e’ sicuro, comodo e di design, dalle fantasie allegre e colorate, realizzate con tessuti  lavabili comodamente in lavatrice. E’ stato pensato e ideato da una mamma scozzese e si sa le cose inventate dalle mamme per i bambini sono sempre e da sempre quelle meglio riuscite!

Ho avuto modo di provarlo anche a casa mia sugli sgabelli del bancone all’americana, che hanno poco schienale e devo dire che TOTSEAT fa davvero il suo lavoro, grazie all’allacciatura posteriore e poi alla fascia anteriore, il bambino non ha proprio via di scampo!!! Ma nello stesso tempo riesce a mangiare comodamente o ad essere imboccato, il Furioso per esempio preferisce ancora le mani, ma questo e’ un altro discorso…!

Per maggiori informazioni potete visitare il sito Bimbosmart  o Ideagioconda  dove troverete tutti i modelli e le fantasie di TOTSEAT.

Se invece avete bisogno di pareri e consigli da mamma non esitate a scrivermi su info@mammaglamour.it .

Vi aspetto!

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

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Cosi’ il 13 maggio 2016 e’ arrivato, e nel frattempo e’ anche gia’ passato, purtroppo, come tutte le cose che si aspettano con trepidazione.

Ci pensi e ci ripensi fin dal momento in cui hai scoperto le date del evento per te piu’ importante dell’anno: il mio primo Mammacheblog si e’ concluso, e io direi nel migliore dei modi.

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Era da Febbraio che aspettavo questo evento, ho avuto tre mesi per pensare a come sarebbe stato, chi avrei incontrato, come mi sarei vestita, che scarpe avrei portato e quali borse, quanti block notes riempire senza dimenticarsi la penna.

Ero pervasa di aspettative, la mia mente cercava di immaginarsi  la location, i visi, le persone… ero in agitazione fino a quando non ho messo piede al Talent Garden dove tutto finalmente ha preso forma, le Bloggermamas che vedevo solo su INSTAGRAM erano li’ davanti a me in carne ed ossa, senza hastag ne’ blog post.

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E io avevo le MIE Blogger Psicopatiche preferite, io al Mammacheblog ci sono andata con loro, noi tre lo abbiamo deciso, proprio noi che abbiamo passato un anno intero a sentirci solo via social, eravamo li insieme, sveglie dalle 5 di mattina nelle nostre case di Genova, Modena e Brianza, ci siamo finalmente conosciute a Milano (non proprio a meta’ strada) , ma comunque non ci poteva essere un abbraccio migliore, se pur bagnato da una pioggia molto piu’ London style che milanese.

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Il bello di noi mammeblogger sta nella grande capacita’ che abbiamo di fare networking, di unire altre mamme in community, forum e social media, di fare arrivare il nostro pensiero “oltre”…abbiamo il potere immenso di raggiungere il cuore della nostra societa’ attraverso consigli, recensioni, scambi di idee e aneddoti personali. Siamo in grado di infondere fiducia nelle persone che ogni giorno ci leggono, che siano mamme, zie, nonne, amiche e anche una buona dose di papa’ e zii e nonni o uomini in generale che trovano utili e interessanti i nostri post.

Qui insieme a genitoricrescono, genitorichannel e Elena (la parte grafica) abbiamo sviluppato molte idee su come fare NETWORK nel nostro workshop interamente dedicato alle "connessioni di rete".

Qui insieme a genitoricrescono, genitorichannel e Elena (la parte grafica) abbiamo sviluppato molte idee su come fare NETWORK nel nostro workshop sulle “connessioni di rete”.

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Tra un un momclass dedicato al blogging e un altro al content design, vi era anche, forse piu’ corretto dire PER FORTUNA e per la gioia di noi mamme, un workshop incentrato esclusivamente sulla riabilitazione del pavimento pelvico attraverso l’utilizzo di “sex toys” di puro design sviluppati e pensati esclusivamente per la “ginnastica pelvica” della donna, un po’ come andare in palestra insomma, ma con qualche effetto benefico in piu’!!! 🙂

Lo confesso: ho acquistato il mio primo sex toy grazie a Violeta Benini l’ostetrica atipica e ai suoi meravigliosi bambini, come li chiama lei!!!

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Ecco parte dei sex toys prodotti da www.ohhh.it !!!

Tanti SPONSOR ma sopratutto grandi professionisti attenti e qualificati pronti a spiegarti ogni novita’ attraverso le loro competenze di settore, che sia medico, scientifico, sessuale o nutrizionale. Grandi aziende che credono nel potere di noi mamme e nella fiducia che riusciamo a trasmettere alla nostra societa’, in fondo ci prendiamo cura dei nostri bambini, che sono la cosa piu’ importante per noi e per loro pretendiamo solo il meglio.

Per questo motivo li ringrazio tutti:

 

{si ringrazia anche MISURA STEVIA , W IL POLLO, FABBRI & HOME AWAY  }

Il Mammacheblog mi ha lasciato un’esperienza unica nel suo genere, mi ha fatto conoscere persone fantastiche, professionisti e aziende leader nel settore dei bambini. E poi brand appena nati, che credono piu’ che mai nel potere delle mamme e con le quali iniziero’ nuove collaborazioni, vi do una piccola anticipazione: loro sono due amiche, due mamme creative, moderne e assolutamente glamour, owners di DUEPUNTISPAZIO DESIGN HANDMADE in Italy.

 

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Un semplice grazie a Fattoremamma non potra’ mai bastare, per  la serieta’ e professionalita’  con cui lavorano e per farmi credere ancora di piu’ in quello che sto facendo, perche’ loro ci mettono anche la faccia, oltre al CUORE , che quello dovrebbe essere sempre presente…

GRAZIE

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

Belli i figli, belli da morire: portarli nella pancia per 9 mesi, partorirli, allattarli, svezzarli.

Insegnarli a camminare, a parlare, a crescere. Dare loro il meglio per aspettarsi chissa’ cosa poi, chi lo sa…

Belli i figli, belli in tutto, ma SOPRATTUTTO quando dormono. Quando la casa diventa silenziosa, ma non sai quanto possa durare questo momento magico e spettrale allo stesso tempo, ti senti pervasa da un senso di leggerezza, vivi attimi di idillio e poi ti chiedi “Ora che faccio?!” 

Beh io ho iniziato a fotografarli, perche’ magari non avevo sonno, perche’ tant’e’ che non riuscivo mai a metterli a letto e andarci subito dopo anche io.

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Questo e’ il risultato e per me un figlio mentre dorme dovrebbe rientrare tra le 7 meraviglie del mondo!!!

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Mi sono accorta che mentre dormono si riesce davvero a catturare tutta la loro bellezza, diventano quasi eterei, sono rilassati come me quando esco dall’estetista (peccato ci vada solo 1 volta al mese!) Mi piacciono da impazzire perche’ vado li’ e me li bacio tutti e sento l’odore della loro bavetta che esce da quelle boccucce ancora troppo piccole per sapere cosa sono i brutti sogni.

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Non credo proprio che  quando saranno adolescenti andro’ in camera loro a fotografarli, magari Orlando si sara’ portato una ragazza a letto o Allegra sara’ stata troppo sbronza per mettersi il pigiama. Per questo ne approfitto ora, perche’ crescono AD ALTA VELOCITA’ e gia’ oggi me li sento sfuggire dalle mani, mi sento un colpo al cuore quando Ally mi dice “Mamma voglio andare a letto” perche’ mi sembra davvero ieri che ancora le davo la tetta per addormentarsi e tra un mese ha 4 anni.

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Sonno profondo o pisolino sul divano, in quelle pose ancora piu’ buffe perche’ magari si sono addormentati mentre erano seduti e hanno cercato solo dopo una posizione un po’ piu’ comoda…

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Nei loro lettini sembrano ancora piu’ bravi, peccato che qualcuno ancora adesso alle 3 di notte reclami l’ora del lettone!

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No non sto pensando al fatto che tra 10 anni probabilmente verro’ minacciata dai miei figli di togliere tutte le foto ritraenti loro in pose assurde e molto poco sensuali, fatevene una ragione futuri fidanzati e fidanzatine loro prima di tutto sono stati MIEI!!! ( E comunque lo saranno per sempre…)

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E poi la nanna insieme nel lettone, quella che preferisco perche’ mi basta guardare solo in un’unica direzione, perche’ sono tutti e due li, vicini, attaccati, che si tengono la mano o si toccano con i piedini, schiena contro schiena per assicurarsi di essere sempre insieme, ed io per fargli addormentare serenamente, non li tocco.

 

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Sono una meraviglia per gli occhi, sono un incanto.

Si.

L’incantevole per me e’ questo.

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

Perche’ non e’ vero che tutti i nonni sono uguali. E che nessuno si offenda!

Lo dovrebbero essere, ma agli occhi dei bambini non e’ cosi’. Loro lo sentono, loro capiscono, hanno sensazioni piu’ forti delle nostre, conoscono l’amore vero meglio di un 50enne, perche’ e’ il primo sentimento con cui sono venuti in contatto, fin da quando erano “brutti” come girini dalla testa grande .

I miei figli adorano mia madre, forse piu’ di quanto non amino me, quando siamo tutti e 4 insieme io per loro e’ come se fossi trasparente. Si affidano completamente a lei, io sono solo la mamma. Lei e’ la NONNA MUTTI, ed e’ molto piu’ che una nonna…

Non faccio nessuna preferenza, perche’ so che e’ sbagliato, ma il feeling tra le persone non si puo’ scegliere, non si comanda, e’ cosi’, punto. Nessuno si deve offendere, bisogna solo cercare di trasmettere il proprio bene nella misura piu’ potente che si puo’. Dopo tutto chi semina raccoglie, ma chi semina vento raccoglie tempesta.

Vi avevo gia’ parlato dell’importanza di mia madre per me e per i miei figli, quella connessione che riesce a creare con loro, non attraverso giocattoli o vestiti nuovi (beh c’e’ anche quello, chiaro), ma semplicemente perche’ E’ LEI. A lei che non importa se si macchiano i vestiti, o se si puliscono sui suoi pantaloni, se ha il make up appena fatto e si strusciano sulla sua faccia, perche’ lei riesce ad illuminare gli occhi dei miei figli come nessuno mai.

Non c’e’ bisogno di chiedere, lei ti anticipa sempre, ti capisce al volo, come solo la mamma sa fare; che se sei nella merda sai che comunque c’e’ lei, che magari e’ nella merda piu’ di te. Ma non ti lascia sola.

E’ cosi’ con me (e mio fratello) figuratevi voi com’e’ con i suoi nipoti.. Non e’ quindi troppo difficile da concepire il PERCHE’ Allegra e Orlando amino cosi’ incondizionatamente la nonna Mutti.

Io che ho conosciuto solo i miei nonni materni, non ho termini di paragone, per me lo stereotipo di nonni erano loro, non c’era nessun altro! I miei figli invece hanno la grande fortuna di avere tutti e 4 i nonni e due bisnonni: mio nonno e la nonna di Martino. Sono contornati da talmente tanto amore “nonnoso” (Accademia della Crusca mi concedete questo termine? In fondo non e’ troppo lontano da PETALOSO ) e sono amati cosi’ tanto che ne possono uscire solo che arricchiti da qui per tutta la vita, e anche se ricorderanno ben poco della loro infanzia inconsciamente lo sapranno, di quanto sono stati amati.


Parlo da figlia femmina, ed e’ normale che io abbia piu’ rapporto con mia madre, ci si sente piu’ affini, non c’e imbarazzo, se le devo dire qualcosa non mi faccio dei problemi, so che abbiamo le stesse abitudini, che non le devo dire nulla, non le devo spiegare dove sono i pannolini, o come aprire il passeggino. In fondo mi conosce da 27 anni, cosa le dovro’ mai spiegare?!?

Tutti i nonni sono importanti, ma pochi riescono ad essere preziosi per i loro nipoti, tutto sta nei sentimenti delle persone, come in tutte le cose, come sempre.

E comunque…W I NONNI!!!

MAMMA GLAMOUR

 

 

 

 

 

 

 

mom

Questa e’ la storia di tre ragazze: tre mamme, tre giovani mamme, tre blogger, sicuramente tre social addicted.

Tre donne che vivono una a Genova, una a Milano e una a Modena, che non si conoscono veramente, ma sanno tutto su di loro, tutto, beh piu’ o meno…

Per chi non crede alle cyber amicizie, beh allora puo’ anche smettere di leggere, perche’ questa e’ la storia di tre ragazze che sono diventate “amiche sconosciute” attraverso INSTAGRAM , e da li’ hanno iniziato a coltivare la loro amicizia attraverso like, commenti, condivisioni e messaggi privati.

Loro sono, o meglio noi siamo Giorgia, Silvia e Consuelo meglio conosciute come Mammaglamour, Insolitamentemamma e Mammaduepuntozero.


Perche’ questo post vi starete chiedendo, che cazzo ce ne frega a noi se queste tre si conoscono, meglio perderle che trovarle, ma beate voi che siete cyber amiche, non ci rompete le palle con le vostre stronzate, tenetevele pure per voi!!!

Ecco dopo questo paragrafo in stile Insolitamentemamma, dai ci ho provato a fare la studentessa di Cambridge ma riesce sicuramente meglio a Silvia! Comunque cosa stavo dicendo…ah si, perche’ questo post, perche’ tra 3 giorni finalmente ci incontreremo tutte e tre,  ma capite?!? Cioe’ potremmo farci un selfie insieme ve ne rendete conto?!? Gia’ lo sapete quante bocche a culo di gallina vedrete tra venerdi’ 13 e sabato 14 vero?!? La Gio, la Silvia e la Connie insieme, no vabbe’ ma siamo matti qui?!?

Ok non insultatemi tutte in una volta, sembro una 13enne ma sono sempre io, ammesso e non concesso che sia piu’ matura dei concetti espressi sopra!

Il Mammacheblog e’ L EVENTO che aspettiamo da piu’ o meno 3 mesi, da quando sono uscite le date per la sessione di primavera, da li’ abbiamo iniziato a sentirci tutti i giorni, a scambiarci consigli, a tirar fuori i nostri dubbi di madri, ad inviarci foto dei nostri figli (che non abbiamo postato DA NESSUNA PARTE) in azioni improbabili e selfie di mamme2.0 senza trucco e per di piu’ in pigiama appena sveglie (nemmeno quelle sono state postate,tie’) , a spettegolare su nuovi gossip tra blogger, a donarci consigli se pur tramite Whatsapp, ma veri e sinceri come se fossimo tutte attorno ad un tavolo di un caffe’.

Come fanno le “vere amiche”.

Come fanno tutte le ragazze del mondo.

Noi lo facciamo a distanza, con l’iPhone in mano.

Per me sara’ come conoscere due persone famose: vedi i loro visi ogni giorno su FACEBOOK, leggi quello che scrivono, sai come vestono i loro bambini, sai quali soprannomi gli danno e poi scopri che la vocina di Tidda e’ uguale a quella di Ally mentre si mandano i messaggi vocali su Whatsapp, solo con accenti diversi!!

Io e Silvia ci siamo gia’ incontrare e anche i nostri bambini hanno avuto questa bellissima occasione: pranzammo insieme prima di uno shooting fotografico al quale partecipammo tutte e due con le nostre famiglie.

Ecco qui belli come il sole: il Nic, Ally e il Furioso!!!

Adesso manca solo Mammaduepuntozero, manca solo Connie per completare questo nostro bellissimo selfie:

La pettinata e alta Insolitamentemamma e la spettinata e bassa Mammaglamour, ma entrambe ciecate!

 

Non vedo l’ora di vedervi e abbracciarvi tutte amiche mie “sconosciute” ???

MAMMA GLAMOUR